Argentina, Patagonia, El Chalten, Paredon de Los Condores (m.600) - via La Gioconda
Dettagli
- Accesso stradale: el Chalten si raggiunge dall’Italia, solitamente volando su El Calafate, percorrendo la Ruta Nacional 40 e successivamente la Ruta Provincial 23 (pullman o mezzi privati) si arriva in città, da qui in poi la macchina è inutile.
- Avvicinamento: dal centro di Chalten attraversare il ponte metallico che conduce al paretone che sovrasta la città, da qui salire verso l’evidente spigolo su cui sale la via. (0h05)
- Attacco: sulla verticale del primo fix.
- Discesa: rimontare l’ultimo tiro, qualche roccetta facile e scendere dal sentiero, sia a destra che a sinistra.
- Difficoltà: VI.
- Sviluppo: 270 metri.
- Attrezzatura: normale dotazione da arrampicata, rinvii e qualche friend.
- Esposizione: ovest.
- Tipo di roccia: arenaria, abbastanza gripposa, ma non troppo.
- Periodo consigliato: primavera e estate australe.
- Tempo salita: 2h00.
- Primi salitori: Cristian Candiotto, Manuele Panzeri e Gualtiero Pontiggia nel 2025.
- Riferimenti bibliografici: https://www.instagram.com/cinghio360/
- Cartografia: Chalten trekking map, 1:50.000, Chalten Outdoor.
- Relazione
- Lunghezza 1, V, 30 metri: salire la paretina, un passo iniziale difficoltoso, poi più facile fino alla sosta (due fix collegati).
- Lunghezza 2, VI, 50 metri: dalla sosta traversare a destra verso il diedro fessurato, uscirne sulla destra prima che diventi strapiombante e poi continuare per la fessura (con passi di incastro) fino alla sosta (due fix collegati).
- Lunghezza 3, VI, 50 metri: salire alla cengia successiva per rocce più facili (attenzione al materiale instabile) salire la successiva parete con un traverso da sinistra a destra e poi continuare lungo il diedro fino alla sosta (due fix collegati).
- Lunghezza 4, V, 50 metri: salire la fessura di destra (fix) poi continuare su terreno instabile, ma facile, fino alla sosta (due fix da collegare).
- Lunghezza 5, IV+, 30 metri: salire il diedro sopra la sosta (fix) e usciti continuare fino alla sosta (due fix collegati).
- Lunghezza 6, III, 30 metri: salire la paretina sopra la sosta, cercando i punti deboli e sostare all'uscita (non ho trovato alcun materiale in loco).
- Note: la via si presta molto bene alle giornate di attesa del bel tempo a fondo valle, la chiodatura non è particolarmente generosa, ma quando si sente il bisogno si può integrare con qualche friend. Consente una scalata molto divertente e mai con difficoltà eccessive, al cospetto di tutto il gruppo del Fitz.
- Aggiornamento: relazione a cura di Pietro Ceriani da un’ascensione effettuata in solitaria il 15 gennaio 2026.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.