Catena delle Guide, Punta Bifida, Cima Est - via Comet C4

Catena delle Guide, Punta Bifida, Cima Est - via Comet C4

Dettagli

  • Accesso stradale: percorrere la valle Gesso, verso Valdieri (provincia di CN, Piemonte). Dopo Valdieri, proseguire fino alle Terme di Valdieri. Più avanti tenere la sinistra, entrando nel vallone del Gesso della Valletta. Proseguire sulla stradina asfaltata (ma attenzione a dei canali di scolo dell’acqua, che tagliano la strada in più punti, non idoneo per auto basse). Lasciare l'auto in corrispondenza dei cartelli per il rifugio Bozano, nei pressi del Gias delle Mosche, dove si trovano piazzole e slarghi.
  • Avvicinamento: seguire il sentiero per il Rifugio Bozano. Si parte da una quota di circa 1600 metri, per arrivare ai 2453 metri del Rifugio. Il sentiero parte ripido, poi si inoltra più in piano nel Vallone dell’Argentera, per continuare più ripido e con molti tagli in costa fino al Rifugio. (2h00)
    Dal Rifugio scendere nel sentiero di massi che sale verso il Corno Stella, ma in breve lasciarlo per dirigersi, su pietraia e senza via obbligata, verso il canale-camino che divide la Punta Plent dalla Punta Bifida (Camino Vernet). (0h20)
  • Attacco: poco a sinistra del Camino Vernet, nei pressi di balze rocciose, targhetta col nome della via, insieme alla targhetta della via Jeannot.
  • Discesa: in corda doppia dalle soste attrezzate con anello. Si evita S1, calandosi da S3 direttamente nel canale a destra dell’attacco, arrivando in prossimità dell’attacco.
  • Difficoltà: 6a (5c e A0). Proteggibilità: S1.
  • Sviluppo: circa 215 metri.
  • Attrezzatura: soste attrezzate con due fix, la maggior parte con anelli per le calate. Nei tiri buona chiodatura a fix, friend non necessari.
  • Esposizione: sud-ovest.
  • Tipo di roccia: gneiss di ottima qualità, spesso lavorato e ruvido, con qualche tratto più compatto.
  • Periodo consigliato: estate, autunno.
  • Tempo salita: 2h30.
  • Primi salitori: G. Bergese, G. Ghibaudo, 26/08/2017.
  • Riferimenti bibliografici: Bergese G., Ghibaudo G., Corno Stella, Edizioni Versante Sud.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5b, 30 metri: salire per muretti verticali, poi NON proseguire per un muro a sinistra con diversi fix, stare invece a destra, arrivando ad una cengia sopra un canale. Sosta attrezzata con fix e anelli per la doppia.
  • Lunghezza 2, 3b, 20 metri: salire contro la parete, fino a quando è possibile traversare a destra il canale. Salire per balze rocciose per raggiungere una sosta con fix e cordone azzurro, poco sopra. Targhetta col nome della via. Sosta non attrezzata per la doppia.
  • Lunghezza 3, 6a, 25 metri: salire lo sperone roccioso a sinistra, seguendo una bella lama che però deve essere abbandonata a breve per salire a sinistra. Si supera un tratto verticale e si raggiunge una placca compatta, più facile a sinistra, dove ci sono buoni appoggi. Si supera un breve muretto e si raggiunge la sosta, attrezzata con fix e anelli per la doppia.
  • Lunghezza 4, 5c, 6a, 30 metri: salire il muro sopra la sosta e la successiva placca, quindi andare verso destra raggiungendo una cengia erbosa, dove si trova la sosta, non attrezzata per le doppie.
  • Lunghezza 5, 5c, 50 metri: salire a sinistra della sosta, su bella roccia compatta, quindi man mano puntare verso destra, fino ad un ripiano dove si sosta. Noi abbiamo probabilmente saltato una sosta, da utilizzare per la doppia.
  • Lunghezza 6, 5b, 25 metri: salire sopra la sosta, quindi andare verso sinistra seguendo un tratto facile, raggiungendo una zona più verticale, dopo la quale si trova la sosta, attrezzata con fix e anelli per la doppia.
  • Lunghezza 7, 5c, 35 metri: continuare su bei muretti verticali, fino ad un evidente muro di roccia chiara, dopo il quale si arriva in cresta, dove si trova la sosta, non molto lontano dalla cima Est della Punta Bifida. Sosta attrezzata con fix e anelli per la doppia.
  • Note: sulla cresta, nella notte tra il 19 e 20 marzo 1963, precipitò un aereo Comet CIV, appartenente al Re Ibn Aziz el Saud d’Arabia, sul quale viaggiava personale al seguito del re, e ingenti valori. La via è dedicata a quell’aereo.
    Via divertente e ideale per il primo giorno di arrivo al rifugio.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 10 agosto 2024 con Max Garavaglia e Paolo Morelli.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.