Corno Stella, Contrafforte della quota m.2710 - via Master day

Corno Stella, Contrafforte della quota m.2710 - via Master day

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiungere la Valle Gesso, in Piemonte, provincia di Cuneo, superare l’abitato di Valdieri e proseguire fino alle Terme di Valdieri. Salire verso destra ed entrare nel vallone del Gesso della Valletta. Proseguire sulla strada asfaltata, facendo attenzione ai numerosi canali di scolo dell’acqua che tagliano perpendicolarmente la strada in più punti (consigliato percorrerla con autovetture alte). Parcheggiare in uno slargo in corrispondenza della partenza del sentiero per il Rifugio Bozano (cartello e palina segnavia) oppure circa 50 metri più a monte, in alcuni slarghi presenti a lato strada nei pressi del Gias delle Mosche (m.1600), poco oltre un torrente, prima del termine della strada.
  • Avvicinamento: seguire il sentiero per il Rifugio Bozano (m.2453). Il sentiero parte ripido nel bosco, successivamente si inoltra più in piano nel Vallone dell’Argentera, sale poi con numerosi tornanti, traversa in costa una morena e infine risale un tratto ripido fino al rifugio. (2h00)
    Dal piazzale retrostante il Rifugio Bozano scendere a sinistra sulla pietraia di grandi massi e puntare a una zona di placche di colore verde chiaro, ove vi è attrezzata una piccola falesia. (0h10)
  • Attacco: a destra di un diedro in corrispondenza di una placca, visibile un fix con cordone.
  • Discesa: possibile in corda doppia sulla via, ma è consigliato calarsi sulla via Hotel Bozano.
    Dalla S7, traversare a destra faccia a monte per qualche metro e raggiungere la S6 della via Hotel Bozano.Utilizzando corde da 60 metri sono sufficienti tre calate dalla S6, S4, S2.
    Traversare la morena di grandi massi e rientrare al Rifugio Bozano. Da qui seguire il sentiero di discesa fino al parcheggio del Gias delle Mosche (2h00).
  • Difficoltà: 5a. Proteggibilità: S1.
  • Sviluppo: circa 160 metri.
  • Attrezzatura: ottima chiodatura a fix. Portare almeno 12 rinvii. Soste da attrezzate su catene con anello di calata.
  • Esposizione: sud-sud est.
  • Tipo di roccia: gneiss granitoide di ottima qualità.
  • Periodo consigliato: estate, autunno.
  • Tempo salita: 1h30.
  • Primi salitori: Gianfranco Ghibaudo il 29 agosto 2009 e il 26 giugno 2010.
  • Riferimenti bibliografici: Bergese G., Ghibaudo G., Corno Stella – Arrampicate classiche e moderne nel Vallone dell’Argentera – Valle Gesso, Edizioni Versante Sud, seconda edizione, luglio 2023.
  • Cartografia: Fraternali Editore - Carta n. 15 Valle Gesso, Parco Naturale delle Alpi Marittime, scala 1:25.000.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 4b, 20 metri: salire una placca fino al fix con cordone, quindi proseguire in un diedro e uscire su una cengia dove si trova la sosta.
  • Lunghezza 2, 3c, 25 metri: salire il muro nerastro a sinistra della sosta, quindi proseguire su alcune placche fino a raggiungere un terrazzo erboso dove si sosta.
  • Lunghezza 3, 3b, 15 metri: salire una successione di placche appoggiate fino ad una grande cengia erbosa dove si trova la sosta. Lunghezza concatenabile con la precedente.
  • Lunghezza 4, 3a, 5a, 30 metri: salire per balze erbose e una serie di belle placche fino alla base della parete successiva. Sosta a destra di un diedro-camino.
  • Lunghezza 5, 4b, 3c, 20 metri: salire un muro grigio a destra del diedro-camino fino a un comodo terrazzino dove si trova la sosta.
  • Lunghezza 6, 5a, 4c, 25 metri: salire un bel muro seguito da alcune placche. Sosta su un terrazzo, alla base di una cresta.
  • Lunghezza 7, 4b, 5a, 25 metri: obliquare a destra e successivamente salire in verticale un muro rossastro. Sosta sulla sommità del contrafforte roccioso
  • Note: via sportiva facile e divertente ideale per i principianti. Sale su muri e placche di roccia ottima.
    (ndr.: lo schizzo allegato è stato redatto da un'altra cordata condotta da Walter Polidori, che, in base alla propria esperienza, ha assegnato alle lunghezze delle difficoltà maggiori rispetto a quelle usualmente indicate per questa via - la valutazione delle difficoltà rimane come sempre una valutazione abbastanza soggettiva)
  • Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da un’ascensione effettuata con Claudia Cattaneo e Damiano Fovanna il 18 luglio 2026, in occasione del 3° Corso di perfezionamento su roccia (AR2).
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.