Corno Stella (m.3050) - via Dei Lupetti

Corno Stella (m.3050) - via Dei Lupetti

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiungere la Valle Gesso, in Piemonte, provincia di Cuneo, superare l’abitato di Valdieri e proseguire fino alle Terme di Valdieri. Salire verso destra ed entrare nel vallone del Gesso della Valletta. Proseguire sulla strada asfaltata, facendo attenzione ai numerosi canali di scolo dell’acqua che tagliano perpendicolarmente la strada in più punti (consigliato percorrerla con autovetture alte). Parcheggiare in uno slargo in corrispondenza della partenza del sentiero per il Rifugio Bozano (cartello e palina segnavia) oppure circa 50 metri più a monte, in alcuni slarghi presenti a lato strada nei pressi del Gias delle Mosche (m.1600), poco oltre un torrente, prima del termine della strada.
  • Avvicinamento: seguire il sentiero per il Rifugio Bozano (m.2453). Il sentiero parte ripido nel bosco, successivamente si inoltra più in piano nel Vallone dell’Argentera, sale poi con numerosi tornanti, traversa in costa una morena e infine risale un tratto ripido fino al rifugio. (2h00)
    Dal Rifugio Bozano scendere sul sentiero lastricato di massi che sale verso il Corno Stella e proseguire fino in corrispondenza dell’estremità destra dello zoccolo della parete. (0h20)
    La via attacca in corrispondenza della cengia mediana. Per raggiungerla è necessario salire una delle vie presenti sullo zoccolo; noi abbiamo optato per percorrere le prime quattro lunghezze della via Esprit Libre, poiché risulta più diretta per raggiungere l’attacco della via dei Lupetti.
    Sarebbe possibile raggiungere la cengia mediana salendo lo zoccolo della via normale De Cessole, soluzione più laboriosa che richiederebbe circa un’ora di tempo (non verificata).
  • Attacco: circa 20 metri a sinistra della via De Cessole, sotto la verticale di un tetto. Visibile un fix di colore rosso e una targhetta con il nome alla base.
  • Discesa: possibile in corda doppia sulla via, ma più rapida dalla via Campia.
    Dall’uscita della via dei Lupetti scendere la morena sommitale verso sinistra per circa 50 metri fino in corrispondenza di un grosso ometto di pietra. Scendere traversando verso sinistra (faccia a valle) una placca; successivamente un breve tratto attrezzato con cavo d’acciaio conduce alla prima calata (2 soste con catena). Con 4 doppie piuttosto lineari si raggiunge la cengia mediana. Seguire la traccia di sentiero che percorre la cengia fino al termine, dove si trova l’ultima calata di 60 metri. Attenzione: le corde terminano qualche metro più a monte, in corrispondenza di una placca. Scendere qualche metro con facile arrampicata e raggiungere la base dello zoccolo della parete.
    Seguire la traccia che scende la morena e successivamente il sentiero lastricato per rientrare al Rifugio Bozano. Da qui seguire il sentiero di discesa fino al parcheggio del Gias delle Mosche. (3h00)
  • Difficoltà: 6a+ (6a e A0). Proteggibilità: S2.
  • Sviluppo: circa 300 metri + 125 metri della via Esprit Libre, per un totale di circa 425 metri.
  • Attrezzatura: chiodatura a fix piuttosto distanziata e poco integrabile, con alcuni protezioni non sempre facilmente individuabili. Portare almeno 12 rinvii, utili un paio di friend medio-piccoli. Soste da attrezzare su due fix con anelli di calata.
  • Esposizione: sud-ovest.
  • Tipo di roccia: gneiss granitoide di ottima qualità.
  • Periodo consigliato: estate, autunno. Sole dalle 11:30 circa.
  • Tempo salita: 4h00.
  • Primi salitori: S. Bassignano, M. Pukli, in più riprese nel settembre 1993. Richiodata da G. Bergese, M. Pukli e S. Mao il 26 agosto 2010.
  • Riferimenti bibliografici: Bergese G., Ghibaudo G., Corno Stella – Arrampicate classiche e moderne nel Vallone dell’Argentera – Valle Gesso, Edizioni Versante Sud, seconda edizione, luglio 2023.
  • Cartografia: Fraternali Editore - Carta n. 15 Valle Gesso, Parco Naturale delle Alpi Marittime, scala 1:25.000.
  • Relazione
  • Via Esprit Libre (parte inferiore)
  • Lunghezza 1, 5b, 40 metri: salire una bella placca verticale e le successive. Sosta pressoché sulla verticale dell'attacco.
  • Lunghezza 2, 4c, 25 metri: obliquare a sinistra, quindi salire verticalmente per un diedro che conduce alla base di una placca.
  • Lunghezza 3, 4c, 25 metri: salire la placca e sostare su una cengia erbosa.
  • Lunghezza 4, 3b, 35 metri: salire alcune roccette e raggiungere la cengia mediana; risalire un tratto erboso fino alla base della parete successiva.
  • È possibile concatenare la seconda e la terza lunghezza, procedere successivamente in conserva sulla quarta percorrendo la grande cengia mediana fino all'attacco della via dei Lupetti.
  • Via Dei Lupetti
  • Lunghezza 5, 4c, 6a, 5b, 50 metri: salire una placca lavorata e puntare il tetto, aggirarlo sulla destra, superare un breve tratto strapiombante su buone prese e traversare un paio di metri a sinistra fino a un vago diedro fessurato; salirlo fino alla sosta.
  • Lunghezza 6, 5a, 5c, 45 metri: superare la placca lavorata sopra la sosta, che diviene via via più compatta, rinviare una piccola scaglia e obliquare verso destra fino alla sosta.
  • Lunghezza 7, 6a, 5c, 40 metri: salire il muro verticale sopra la sosta, poi spostarsi a sinistra sul filo di uno spigolo; segue una breve fessura erbosa, quindi obliquare a destra fino alla sosta.
  • Lunghezza 8, 6a+, 5b, 30 metri: tiro del superamento della vena di quarzo che caratterizza la parete. Salire una lama staccata sulla destra della sosta (ignorare un fix a sinistra), portarsi alla base di uno strapiombo, superarlo (passo ben protetto da un fix) e traversare brevemente a destra; proseguire in verticale su grossi appigli di quarzo e una placca lavorata fino alla sosta.
  • Lunghezza 9, 5b, 6a, 5c, 45 metri: salire una serie di placche lavorate fino a un diedro liscio, superarlo verso sinistra con uscita tecnica su placca. Sosta scomoda alla base di un muro verticale.
  • Lunghezza 10, 6a, 5c, 45 metri: dalla sosta, con un passo singolo di decisione verso destra, salire un muro verticale; seguono una serie di muri articolati. Sostare su una cengia alla base della parete finale.
  • Lunghezza 11, 4c, 6a, 5a, 45 metri: salire in verticale su una placca articolata fino alla base del tratto terminale, superarlo sulla destra, obliquare verso sinistra su roccia spettacolare, salire un diedro-canale e infine uno spigolo che conduce in prossimità del pendio roccioso sommitale, dove termina la via.
  • Dall'uscita della via percorrere una vaga traccia in salita tra placche e pietraie che conduce in vetta al Corno Stella. Sotto il basamento della croce si trova il libro di vetta. (0h15)
  • Note: bellissima via sportiva, considerata una delle grandi classiche moderne della parete. Sale su muri e placche di roccia ottima con difficoltà omogenee lungo tutto l’itinerario.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da un’ascensione effettuata con Matteo Riva il 19 luglio 2026, in occasione del 3° Corso di perfezionamento su roccia (AR2).
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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