Grigna Meridionale, Torrione Palma (m.1928) - via Il buio oltre la siepe

Grigna Meridionale, Torrione Palma (m.1928) - via Il buio oltre la siepe

Dettagli

  • Accesso stradale: da Lecco salire ai Piani Resinelli, superare il parcheggio e svoltare a destra prima della Chiesa. Al bivio tenere la sinistra e scendere fino al termine della strada, dove si parcheggia.
  • Avvicinamento: percorrere la carrozzabile fino a uno slargo nel bosco in prossimità di alcune abitazioni, seguire il Sentiero delle Foppe e raggiungere il Rifugio Rosalba. Proseguire sul Sentiero Cecilia, superare il Colle Garibaldi e i successivi tratti attrezzati sul versante nord. Giunti alle catene con targa commemorativa di colore nero, salire il canale detritico sulla destra per traccia ripida su detriti instabili e raggiungere l’intaglio tra la Piramide Casati e il Torrione Palma.
    Nel canale, poco più in basso, vi sono due grossi massi incastrati. A sinistra sono presenti due ancoraggi per attrezzare la doppia in discesa, di cui uno contrassegnato da vernice arancione. Calarsi sotto i due massi incastrati e rimanere sopra un terzo masso incastrato più in basso. La doppia, lunga esattamente 60 metri, conduce a un terrazzino detritico.
    Poco sopra al terzo masso incastrato, in alto sulla destra, è presente una sosta su due fix e catena, utile per effettuare una calata in corda doppia e raggiungere il grande terrazzo erboso alla base della parete sud-ovest del Torrione Palma, dove attacca la Via Cassin. (2h00)
    L’intaglio tra la Piramide Casati e il Torrione Palma si può raggiungere con tempistiche pressoché analoghe anche percorrendo il Sentiero della Direttissima fino al Colle Garibaldi, per poi seguire il Sentiero Cecilia come descritto in precedenza.
    Oppure raggiungendo il Colle Valsecchi sempre tramite il Sentiero della Direttissima, seguendo poi in discesa verso sinistra (faccia a valle) il Sentiero Cecilia fino al tratto attrezzato con la targa commemorativa. Segue quindi la salita del canale detritico come sopra descritto.
  • Attacco: poco sotto un grosso masso incastrato nel canale, in corrispondenza di un terrazzino detritico, è attrezzata la S0, costituita da un fix con cordone scolorito.
  • Discesa: dalla cima scendere una decina di metri verso il versante nord, raggiungere un ometto di pietre e seguire l’indicazione con freccia arancione verso destra. Scendere alcuni metri in un canalino e raggiungere una sosta di calata a fittoni resinati. Calarsi per circa 40 metri fino alla base del Torrione, a breve distanza dall’intaglio tra la Piramide Casati e il Torrione Palma. Per il sentiero di avvicinamento rientrare al parcheggio. (1h45)
  • Difficoltà: VII+ (V e A0).
  • Sviluppo: 120 metri.
  • Attrezzatura: ottima a chiodi. Portare almeno 12 rinvii, una serie di friend fino al n. 1 BD e alcuni cordini in kevlar per le clessidre, alcune delle quali già cordonate. Soste da attrezzare su due fix. Utilizzare due mezze corde da 60 metri, necessarie per raggiungere l’attacco della via con una singola calata in corda doppia.
  • Esposizione: sud-ovest.
  • Tipo di roccia: calcare.
  • Periodo consigliato: primavera, estate, autunno. Sole nel pomeriggio.
  • Tempo salita: 2h00.
  • Primi salitori: Saverio De Toffol e Jorge Leonel Palacios nel 2020.
  • Riferimenti bibliografici:
  • Cartografia: Kompass n° 105: Lecco-Valle Brembana.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, IV+, 40 metri: dalla sosta spostarsi a destra e salire in successione due vaghi diedri. Obliquare poi a sinistra e superare una bella placchetta a buchi. Proseguire lungo una rampa erbosa verso destra e raggiungere un pulpito roccioso dove si sosta.
  • Lunghezza 2, IV-, 15 metri: obliquare a sinistra (due chiodi ravvicinati) e salire una fessura da proteggere con friend che conduce a un terrazzino erboso. Sosta alla base di una parete di roccia giallastra.
  • Lunghezza 3, VII+ oppure V e A0, 15 metri: obliquare a destra su parete verticale (chiodo rosso), rinviare il secondo chiodo e salire direttamente un bel muro leggermente strapiombante, caratterizzato da buchi e piccole lame (numerosi chiodi). Superare uno strapiombino ostico, povero di prese e di non facile lettura (chiodo con fettuccia), quindi una breve placchetta che conduce alla sosta su un pulpito roccioso.
  • Lunghezza 4, V, 20 metri: salire obliquando a destra un bel muretto aggettante e proseguire lungo una fessura verticale. Traversare poi alcuni metri verso destra qualche metro fino a raggiungere la sosta su un comodo terrazzino detritico.
  • Lunghezza 5, IV+, 30 metri: salire verticalmente una parete nerastra. Giunti in prossimità della via Cassin (fittoni resinati sulla destra), obliquare lungamente a sinistra seguendo alcune clessidre cordonate fino a uno spigolo verticale. Superarlo e, per placca articolata, raggiungere un ampio terrazzo detritico poco sotto la vetta. Sosta da attrezzare su fix e clessidra cordonata oppure, qualche metro più in alto, sui due fittoni resinati dell’ultima sosta della via Cassin.
  • Note: bellissima via di stampo alpinistico, che sale per muri verticali, diedri, fessure e strapiombini su roccia da buona a ottima. Percorre la parete sud-ovest del Torrione Palma rappresentando una valida alternativa alla classicissima via Cassin.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin e Massimo Garavaglia, da un’ascensione effettuata il 27 maggio 2026
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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