Monte Cimo, Parete Rossa di Castel Presina (m.780) - via Quel che passa il convento

Monte Cimo, Parete Rossa di Castel Presina (m.780) - via Quel che passa il convento

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiungere Affi (VR) e da lì seguire per Caprino Veronese e Spiazzi. Dopo un po' sulla dx si trova il ristorante La Baita. Si consiglia di parcheggiare qui (pochi posti auto).
  • Avvicinamento: imboccare a piedi la strada a destra in discesa con indicazioni per Cà Scala, Broieschi, Porcino. Seguire la strada per circa 1 Km. fino ad individuare sul lato sinistro uno slargo. Poco prima si trova una traccia che sale leggermente tornando indietro, fino ad incrociare un bivio con ometto, dove si trova un sentiero che scende ripido nel bosco. Da qui si incontra una palina con indicazioni Castel Presina, infine seguire il sentiero. (0h25)
  • Attacco: la via si trova sulla porzione destra della parete, nome alla base un po’ nascosto.
  • Discesa: dalla fine della via seguire le tracce che salgono sulla destra (faccia a monte) fino ad arrivare in prossimità della falesia, dove si devia a sinistra e si segue il sentiero fino alla macchina (se avete parcheggiato presso la Baita), circa 10 minuti.
    Se si vogliono ripetere più vie, è anche possibile calarsi in doppia (soluzione non verificata) dalle altre vie presenti.
  • Difficoltà: 6b+ (6a+ e A0).
  • Sviluppo: circa 160 metri.
  • Attrezzatura: soste a spit collegati con catena. In via numerosi fix, alcune piastrine sono artigianali. Necessari 14/16 rinvii, protezioni veloci inutili.
  • Esposizione: sud-est.
  • Tipo di roccia: calcare.
  • Periodo consigliato: autunno, inverno, primavera.
  • Tempo salita: 2h00.
  • Primi salitori: Gigi Pinamonte, 2016.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Arrampicare in Val d’Adige – Monte Cimo

    • Coltri S., Vidali B., Tra il lago e il fiume, 2007

    • Pastorello C., Cipriani E., Monte Baldo Rock, Edizioni Versante Sud, 2014

  • Cartografia: Kompass, foglio 102, Lago di Garda – Monte Baldo, scala 1:50.000.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 6b+: partenza fisica per superare una serie di tettini, ma con buone prese piatte, circa a metà tiro passaggio tecnico per superare un tettino. Dopodiché traversare leggermente a sinistra e salire un paio di metri per arrivare poi alla prima sosta.
  • Lunghezza 2, 6a: traversino tecnico verso destra per pochi metri e poi risalire dritto per dritto. Arrivando ghisi dal tiro precedente sembra più duro, ma si trova tutto! In fine facile traverso a sinistra per raggiungere la sosta in comune con "Prosciutto cotto di parma".
  • Lunghezza 3, 5c: traversare verso sinistra in leggero strapiombo fino a raggiungere una cengia vegetata, seguire le protezioni (fix e chiodi artigianali) su terreno via via più facile, fino ad arrivare in sosta: due fix con catena e anello di calata.
  • Lunghezza 4, 5c: salire su comode roccette con qualche passaggio più tecnico, e un muretto finale decisamente più tecnico (leggermente più facile sulla sinistra dei fix) fino a raggiungere la sosta appesi.
  • Lunghezza 5, 6b: tiro chiave, fisico ma esteticamente bello, armonioso e continuo nei suoi movimenti. Continuare sempre dritto, inizio su parte verticale con passaggi tecnici su placca proseguendo sulla parte gialla fino a sotto al muro, rimonta da superare con convinzione. Ottime prese che si alternano tra buchi e fessure fino ad arrivare alla sosta.
  • Lunghezza 6, 5b, 5a: salire il muretto sopra la sosta, proseguire su facile traverso a destra sempre su placca, con bei movimenti, seguire poi i fix che salgono verticali fino a superare una sosta e uscire nel bosco soprastante (sosta su albero). Tiro facile ma sorprendente in ogni suo passaggio.
  • Note: via con chiodatura ravvicinata, a tratti fisica ma piena di bei movimenti tecnici, super consigliata!
  • Aggiornamento: relazione a cura di Claudia Cattaneo, da un’ascensione effettuata con Pietro Ceriani, Walter Pres Polidori, Riccardo Girardi e Claudio Boldorini il 30 Marzo 2024.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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