Oman, Jabal kawr, Jabal Asala, Karnräbäb - via Donna Vita Libertà
Dettagli
- Accesso stradale: da Muscate prendere l'autostrada per Nizwa. Una volta giunti all’altezza di Nizwa, proseguire ulteriormente per circa 85 km in direzione Ibri fino a svoltare a destra per Al Ayn. Una volta raggiunto e superato Al Ayn, in corrispondenza di una rotonda prendere per Al Ghafat road (direzione Sint) e dopo 4 km si trova una sterrata sulla destra che in ulteriori 5 km (necessario fuoristrada) vi condurrà ad un villaggio di pastori (coordinate 23°10'24.8"N 57°01'43.6"E). Parcheggiare prima delle abitazioni in uno slargo sulla sinistra e sempre chiedendo il permesso agli abitanti.
- Avvicinamento: dal parcheggio tornare indietro sulla strada appena percorsa in auto, fino ad arrivare in corrispondenza di un campo di calcio improvvisato. Da qui parte una traccia che traversa in piano o leggera salita verso sinistra (faccia a monte). Una volta arrivati sotto la direttrice di alcune grosse erosioni nella roccia, lasciare il sentiero e dirigersi in salita direttamente verso la parete puntando le erosioni. Contornare la parete verso sinistra fino ad incrociare un ometto. (0h30)
- Attacco: in corrispondenza di alcune facili rampe sotto la direttiva di un alberello da puntare tenendo la destra.
- Discesa: dalla cima abbassarsi sul versante opposto e dirigersi poi lungamente verso sinistra (faccia a valle) senza percorso obbligato. Tenere sempre la cresta a distanza alla propria sinistra fino ad arrivare ad una sorta di canalino molto marcato che si segue in discesa verso sinistra fino a pervenire alcuni ometti che permettono di abbassarsi sul lato destro del canalino. Una volta ritornati su terreno più pianeggiante riprendere a traversare in piano verso sinistra senza perdere quota, ritornando prima sotto la direttrice dell’attacco della via e successivamente all’auto. (1h15)
- Difficoltà: VI+ max. Proteggibilità: R2, R3.
- Sviluppo: circa 485 metri.
- Attrezzatura: in via non è stato lasciato nulla se non un cordone alla sosta numero 6. In apertura usata una doppia serie di friend (utili anche per le soste) ed un chiodo poi rimosso poiché non necessario.
- Esposizione: nord.
- Tipo di roccia: calcare di ottima qualità anche nelle sezioni più facili.
- Periodo consigliato: da novembre a marzo.
- Tempo salita: 6h00.
- Primi salitori: Alessandro Ceriani, Massimo Garavaglia, Said Taghipour, 11/11/2025.
- Riferimenti bibliografici: Oberhauser J., Climbing in Oman (la via non è presente sulla guida ma è utile per contestualizzala rispetto alle altre vie della zona).
- Relazione
- Lunghezza 1, III+, 60 metri: salire per rocce semplici ma su roccia molto bella e via via più verticale per una serie di diedrini puntando ad un albero da superare sulla destra. Andare a sostare sotto lo strapiombo giallastro su friend.
- Lunghezza 2, V+, 55 metri: ignorare la fessura diedro strapiombante sopra la sosta e puntare alla placca lavorata di destra. Discreta possibilità di proteggersi con friend medio piccoli. Dopo circa una ventina di metri, contornare lo spigolo di sinistra e riportarsi sulla direttiva del diedro principale, sostando comodamente su friend.
- Lunghezza 3, IV, 60 metri: seguire la direttrice del diedro sfruttando anche le placche ottimamente lavorate alla destra di esso fino ad arrivare in corrispondenza dello spigolo dove si sosta.
- Lunghezza 4, IV, 60 metri: proseguire senza percorso obbligato sullo spigolo che piano piano diventa cresta.
- Lunghezza 5, III, 60 metri: proseguire in cresta fino a pervenire alla cima al primo avancorpo e successivamente alla sella che porta alla seconda parte della via.
- Lunghezza 6, V, 55 metri: prendere come riferimento un albero che si vede in alto a chiudere la direttrice del diedro che andremo a percorrere. Attaccare la placca stupendamente lavorata che sta a sinistra della base del diedro e al suo termine ritornare al suo interno per andare a sostare su friend e clessidra cordonata.
- Lunghezza 7, V+, 30 metri: attaccare la placca di sinistra del diedro fino a ritornare al suo interno mano a mano che ci si avvicina alla strozzatura sopra la nostra testa. Superarla e dopo di essa proseguire su placche lavorate fino a sostare su friend.
- Lunghezza 8, VI+ max, 70 metri: proseguire per quella che inizialmente sembra essere una cresta ma che ad un certo punto diventa una placca chiusa da uno strapiombo fessurato. Affrontare direttamente prima la placca e successivamente lo strapiombo con buona possibilità di proteggersi prima del passo con dei friend medi. Il passo in strapiombo è fisico ma con un'ottima manetta in uscita. Proseguire poi più facilmente fino a sostare poco sotto la cima.
- Lunghezza 9, V+, 35 metri: invece di uscire semplicemente a sinistra puntare la stupenda placca di destra. Proseguire con traverso ascendente verso destra e successivamente imboccare un diedrino che porta sulla vetta.
- Aggiornamento: relazione a cura di Alessandro Ceriani, dalla salita di apertura dell'11 novembre 2025 con Massimo Max Garavaglia e Said Taghipour.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.