Rocca Sbarua, Torre del Bimbo - via Osteria del Viandante + Sperone Cinquetti - via Analcolica
Dettagli
- Accesso stradale: da Pinerolo (Piemonte) seguire le indicazioni per Talucco e Val Lemina, proseguendo per strada sempre più stretta e ripida, fino alla borgata Dairin. Nell'ultimo tratto indicazioni per il rifugio Melano - Casa Canada (ad un bivio che indica il rifugio sia a destra che sinistra, scegliere la strada verso sinistra), immettono in una strada chiusa: seguirla fino alle case, parcheggiando quasi al suo termine in opportuni slarghi. Nel caso non ci siano posti auto, si parcheggia più a valle.
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Avvicinamento:
attraversare il piccolo paese e, per sentiero quasi pianeggiante, raggiungere il Colle Ciardonet, da cui per sterrata e sentiero al rifugio Melano. (0h30)
Dal Rifugio, faccia verso La grande Parete delle Placche Gialle, scendere a destra verso il bosco, fino ad un sentiero, che va in direzione delle pareti. Seguirlo in piano. Si arriva all’indicazione a sinistra per lo sperone Cinquetti, evitarla e continuare per sentiero nel bosco, fino ad una scritta a sinistra che indica la Torre del Bimbo. Arrivati alla sua base, raggiungere lo spigolo di sinistra. (0h10) - Attacco: si trova subito a sinistra di una fessura strapiombante (con nome alla base "Casa Canada"). Presente una scritta molto sbiadita con il nome della via.
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Discesa:
indicazioni in direzione di marcia.
Dalla fine della via andare verso monte, contornando a destra una zona rocciosa. Si arriva ad un bosco, poco prima della parete successiva. Fare attenzione a ometti e bolli rossi, che indicano di scendere a sinistra, su un pendio sassoso e terroso. Seguire sempre i bolli, che portano ad una grossa pietraia, e poi nettamente verso destra, ad un bosco, che fa evitare un canale. Tratti in piano si alternano a tratti ripidi, fino al sentiero che passa alla base delle pareti. Andando a destra si ritorna al Rifugio Melano. (0h30) - Difficoltà: 5c/6a, un passo 6a+. Proteggibilità: S1.
- Sviluppo: circa 265 metri.
- Attrezzatura: soste attrezzate con fix e catene. Nut e friend poco utilizzabili, ma in qualche punto può tornare utile qualche friend medio.
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: gneiss compatto e abbastanza rugoso.
- Periodo consigliato: probabilmente tutto l’anno, salvo nevicate o piogge molto recenti.
- Tempo salita: 3h00.
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Primi salitori:
Osteria del Viandante: G.nobili, P. Manavella, 1998.
Analcolica: P.G. Manavella, G. Nobili e G. Scarca, 2002. - Relazione
- Torre del Bimbo – Osteria del Viandante (primi 4 tiri)
- Lunghezza 1, 5b, 20 metri: salire un muretto e raggiungere lo spigolo di sinistra. Si sale seguendo lo spigolo, ci si sposta leggermente a destra e si sale ad una lista rocciosa.
- Lunghezza 2, 6a+ max, 30 metri: spostarsi a sinistra e salire un bel muro, inizialmente con qualche buon appoggio. Il muro poi risulta più difficile, e costringe ad una arrampicata di piedi e di dita molto tecnica. Si continua poi su prese migliori, ci si sposta a sinistra e si sale un altro tratto delicato, fino alla sosta.
- Lunghezza 3, 5c, passo di 6a, 40 metri: salire il muretto sopra la sosta, fino ad una evidente fessurina verticale. Si arriva sotto uno strapiombo, lo si evita a destra e si sale per placca facile, fino ad un nuovo risalto, dove occorre superare un muretto verticale tecnico, ostico. Si arriva ad una sosta scomoda, ma conviene proseguire in un diedro più facile, fino a raggiungere la sosta sotto uno spigolo verticale.
- Qui la via "Osteria del Viandante" continua molto aerea e sostenuta (visibili fix che salgono muri compatti). Andare invece a sinistra, traversando grazie ad un catena, fino ad arrivare alla parete di fronte, che fa parte dello Sperone Cinquetti. Sosta attrezzata alla fine della catena (nome della via "Analcolica" vicino alla sosta).
- Sperone Cinquetti – Analcolica
- Lunghezza 4, 5c, 30 metri: salire in obliquo verso sinistra, fino ad un grosso albero. Superarlo e salire un muretto verticale, Si raggiunge una bella lama orizzontale nel muro giallo, da seguire verso sinistra. Il traverso impone buon uso dei piedi. Evitare varianti che salgono verticalmente nel muro, e arrivare alla sosta, a sinistra di una grande lama-diedro verticale.
- Lunghezza 5, 5c, 30 metri: salire la lama, quindi spostarsi a destra sotto degli alberelli. Salire ora raggiungendo una placconata più facile ed abbattuta. Salendo verso destra si arriva alla sosta.
- Lunghezza 6, 5c, passo 6a, 30 metri: salire il muretto compatto a sinistra della sosta, raggiungendo uno spigolino. Salire ad una bella lama, dopo la quale si traversa a sinistra (passo delicato), per poi salire una lama alla cui sinistra c’è un muretto con muschio (evitarlo sulla destra). Ora salire più facilmente verso sinistra, ad una comoda cengia rocciosa.
- Lunghezza 7, 5c, poi 4c, 30 metri: salire il muretto a sinistra della sosta (delicato), raggiungendo una placconata abbattuta, che porta ad un boschetto. Salire brevemente verso sinistra alla sosta sulla parete successiva.
- Lunghezza 8, 4c, 20 metri: salire verso destra, su roccia articolata.
- Lunghezza 9, 5b, 35 metri: salire a destra, per poi puntare ad un muretto a sinistra, fin sotto uno strapiombino. Superarlo direttamente, o più facilmente alla sua sinistra, uscendo su una placconata abbattuta e poi erbosa. Si sale facilmente verso sinistra, su gradoni terrosi, fin sotto un punto di debolezza nell'ultimo muretto (fix). Salire e arrivare in breve alla sosta, sul pianoro finale.
- Al termine della via si possono raggiungere i settori superiori e salire la via "Tupac Amaru" alla "Torre del Rubinetto". Il concatenamento prende il nome "Tao della Sbarua" (soluzione non verificata).
- Note: bella combinazione con buona roccia e chiodatura abbastanza ravvicinata. Alcuni passi risultano però da non sottovalutare. Lo stile va dal tecnico su placche e muri a quello di forza su belle lame.
- Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 2 ottobre 2022 con Cristian Moretti, durante il corso A2-2022.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.