Sardegna, Aguglia di Goloritzè (m.143) - via Easy Gymnopedie

Sardegna, Aguglia di Goloritzè (m.143) - via Easy Gymnopedie

Dettagli

  • Accesso stradale: da Baunei salire all’altopiano del Golgo (indicazioni per Goloritzè). Continuare per qualche km sull’altopiano e individuare l’indicazione a destra per il sentiero per Cala Goloritzè. Si segue quindi lo sterrato, fino ad un parcheggio (in inverno chiuso, si parcheggia negli slarghi che si trovano poco prima).
    Tranne che in inverno, si deve pagare un ticket per accedere al sentiero (verificare).
  • Avvicinamento: seguire il sentiero ben segnato, prima in piano e leggera salita, poi decisamente in discesa, fino ad arrivare quasi fianco alla parete. (1h00)
  • Attacco: individuare una traccia che dal sentiero principale sale in breve alla base dell’Aguglia. Si incontra subito la scritta col nome della via. Poco più a sinistra partono Sole incantatore e Sinfonia di mulini a vento.
  • Discesa: si scende con tre doppie su Sole incantatore (usate due mezze corde da 60m). Da qui si risale il sentiero fino al parcheggio. (1h15)
  • Difficoltà: 6b+ (6a e A0). Proteggibilità: S1-S2.
  • Sviluppo: circa 155 metri.
  • Attrezzatura: soste a fix (spesso collegati con catena), in via fix e qualche raro chiodo. Friend non necessari, ma in alcuni punti è possibile utilizzarli se si vuole accorciare la distanza fra le protezioni presenti (eventualmente portare una serie di friend fino al n°1 BD).
  • Esposizione: nord-ovest.
  • Tipo di roccia: ottimo calcare, a zone un po' lisciato dalle ripetizioni.
  • Periodo consigliato: ideale nelle giornate non troppo calde.
  • Tempo salita: 2h00.
  • Primi salitori: Enzo Lecis, 2003.
  • Riferimenti bibliografici: Oviglia M., Pietra di Luna, Edizioni Baunei.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 6a, 30 metri: salire ad un piccolo gradino con passo di forza (attenzione ad alcuni appoggi un po' lisci). Seguire una fessura e poi raggiungere una grossa lama da superare. Si sale verso destra fino alla sosta, alla base di un muretto verticale.
  • Lunghezza 2, 6b+, 30 metri: salire il muretto sopra la sosta, con passi tecnici, fino ad uscire leggermente a destra su strapiombino con passo di forza. Si raggiunge una lama rovescia, da contornare a sinistra, quindi si sale alla sosta, leggermente a destra.
  • Lunghezza 3, 6b, 25 metri: salire un diedrino a sinistra della sosta, quindi spostarsi a destra per raggiungere una bella fessura. Salirla, stando anche sul suo lato destro, raggiungendo un terrazzino. Si va a destra e si sale uno strapiombino (passo di forza), quindi salire a destra del fix, in corrispondenza di una vaga lama. Si esce su piccola cengia, dove si sosta.
  • Lunghezza 4, 6a, passi 6b, 35 metri: se si sale direttamente il muretto sopra la sosta, risulta molto duro e lisciato. Conviene salire più a destra, seguendo una bella lama orizzontale, per portarsi di nuovo a sinistra. Si arriva ad un muretto con bella clessidra cordonabile e si continua su muretti più facili, fino ad un diedrino ostico, un po' lisciato. Appena possibile uscire a sinistra del diedrino, salendo su buone prese.
  • Lunghezza 5, 5c, 35 metri: salire un vago spigolo sopra la sosta, quindi continuare seguendo dei fix sulla stessa linea verticale, posti vicini ad una piccola lama. In questa zona non è facile districarrsi tra i vari tipi di fix e chiodi presenti, comunque salire abbastanza linearmente, arrivando ad una cengia dove si trova una sosta comoda. Per salire in vetta occorre salire una ultima breve paretina, grazie a delle buone lame. La sosta è sulla sinistra, un po' scomoda. A destra presente il libro di via.
  • Note: salire l’Aguglia di Goloritzè è sempre una esperienza grandiosa, per l’ambiente in cui si trova e lo slancio di questa torre.
    Questa via dovrebbe essere la più semplice, ma non è da sottovalutare. Regala comunque una bella arrampicata, anche se la roccia comincia ad essere leggermente unta a zone.
    Rispetto ad altre pareti di calcare sarde, la roccia è meno ruvida, forse meno appagante, ma tutto l’insieme è sicuramente da provare, compreso un bagno al termine della via.
    L’ Altopiano del Golgo è molto bello, così come il sentiero di avvicinamento, ricco di lecci secolari.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, ripetizione del 7 dicembre 2025 con Stefano Caravà.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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