Tognazza (m 2209), via Andrea Mancin

Tognazza (m 2209), via Andrea Mancin

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiungere Passo Rolle da Predazzo o da San Martino di Castrozza, parcheggiare nell’ampio parcheggio a circa 100 metri di distanza dalla Caserma della Guardia di Finanza in prossimità dell’albergo Vezzana.
  • Avvicinamento: percorrere il sentiero che porta in breve alla palestra di roccia delle Fiamme Gialle, proseguire su esile traccia tra massi e vegetazione, dopo un paio di corde fisse raggiungere la base della parete, proseguire circa 50 metri oltre la verticale di un netto diedro sito a circa metà parete. (0h20)
  • Attacco: in corrispondenza di un netto diedro fessurato nerastro sovrastato da una fascia rocciosa aggettante, targhetta con nome alla base.
  • Discesa: dalla cima seguire le piste da sci sul versante Nord e rientrare al parcheggio. (0h20)
  • Difficoltà: 6c (6a e A0).
  • Sviluppo: circa 240 metri.
  • Attrezzatura: ottima a fix, portare almeno 17 rinvii, utili un paio di friend medio piccoli. Soste su fix e catene.
  • Esposizione: sud-est.
  • Tipo di roccia: porfido.
  • Periodo consigliato: mezze stagioni, estate troppo caldo.
  • Tempo salita: 3h00.
  • Primi salitori: Diego Filippi, Roly Galvagni, Luglio 2001.
  • Riferimenti bibliografici: Conz A., Tomio G., Lagorai Cima D’Asta – Arrampicate sul granito delle Dolomiti, Edizioni Versante Sud, luglio 2011.
  • Cartografia: Kompass n° 622 – Pale di San Martino – Fiera di Primiero (scala 1:25000).
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5c, 6a+, 35 metri: salire il diedro fessurato fino alla base della fascia rocciosa aggettante, salire un ostico strapiombo verso sinistra e uscire su comoda cengia.
  • Lunghezza 2, 3a, 40 metri: lunghezza di collegamento su gradoni erbosi. Salire in verticale, poi obliquare a destra e raggiungere un piccolo alberello, dove si sosta.
  • Lunghezza 3, 5c, 6a, 40 metri: rimontare uno spigolo a sinistra della sosta, seguirlo lungamente con una bella fessura finale. Sosta su pulpito alla base di una placconata solcata da una piccola fessura superficiale.
  • Lunghezza 4, 6c, tiro chiave, 25 metri: salire la fessura fino a dove possibile, seguono alcuni metri di aderenza su placca delicata e impegnativa. Sosta appesa e scomoda in corrispondenza di una fessura.
  • Lunghezza 5, 6b+, 25 metri: salire una fessura verticale ed uscire a sinistra su un piccolo terrazzino.
  • Lunghezza 6, 6b+, 30 metri: salire ancora per fessura verticale, traversare a sinistra su placca liscia e raggiungere una comoda cengia erbosa dove si sosta.
  • Lunghezza 7, 3a, 20 metri: salire per rocce ed erba fino alla base di un diedro.
  • Lunghezza 8, 5c, 25 metri: in verticale per diedro verticale a tratti muschioso fino in vetta.
  • Note: bella via sportiva con arrampicata prevalentemente di aderenza, sale per diedri e muri verticali fessurati di roccia ottima. Seconda e settima lunghezza su gradoni erbosi, prestare attenzione.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin da un'ascensione effettuata con Saverio Delpriori e Andrea Torrini il 25 giugno 2026, in occasione del 19° corso/esame per istruttori nazionali di arrampicata libera (INAL).
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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