Val d'Adige, Tessari, Monte Cordespino, Parete Rigata - via Lacrime di Madonna

Val d'Adige, Tessari, Monte Cordespino, Parete Rigata - via Lacrime di Madonna

Dettagli

  • Accesso stradale: da Affi seguire le indicazioni per la Valpolicella/Val d'Adige/Brentino. Prima di arrivare a Brentino, seguire l'indicazione per Tessari: si passa su un ponte sopra l'autostrada, poi su un ponte sopra un canale e si svolta quindi a sinistra, su sterrata, arrivando in breve ad un comodo parcheggio sterrato.
  • Avvicinamento: avvicinamento: per salire solo questa via, fare riferimento alla bibliografia indicata.
    Nella nostra ripetizione abbiamo prima salito la via Ne vale la pena sulla struttura Ca' di sopra. Dal termine di tale via, siamo saliti a dx fino ad un traliccio e ad una radura, raggiungendo un marcato sentiero. Il sentiero inizialmente sale ma inizia poi a scendere verso sud. Arrivati ad un grosso ometto, siamo saliti verso destra, raggiungendo in breve la Parete Rigata.
    Da sx salendo verso dx le vie presenti sono Ali di farfallaVecchio falco (scritta alla base), Bella gioia, Lacrime di madonna (scritta alla base).
  • Attacco: scritta in rosso alla base della via (vedi foto). La zona è caratterizzata da una netta fascia strapiombante, che la via supera in modo sorprendente grazie ad un grosso masso staccata dalla parete.
  • Discesa: dal termine della via a dx per tracce salendo nel bosco e raggiungendo in breve un marcato sentiero che scende verso sud (sx) e che in breve riporta a Tessari. (0h20)
  • Difficoltà: 6a. Proteggibilità: RS1.
  • Sviluppo: circa 115 metri per 4 lunghezze.
  • Attrezzatura: soste di solito attrezzate con un fix normale e un fix artigianale con anello. In via spit, qualche chiodo, cordoni in clessidra.
    Utile qualche friend e qualche cordino per alberelli e clessidre. La via è più attrezzata di quanto desumbile dal riferimento bibliografico indicato.
  • Esposizione: est.
  • Tipo di roccia: calcare.
  • Periodo consigliato: autunno, inverno, primavera.
  • Tempo salita: 1h45.
  • Primi salitori: M. Brighente, G. Bogoni., D. Dal Cerè, 2014.
  • Riferimenti bibliografici: Leorato M., Confente C., Val d'Adige Plaisir, Idea Montagna Editore, Luglio 2024. 
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 6a, 5b, 20 metri: salire sul masso raggiungendo così il primo spit, posto sullo strapiombo (ottima maniglia da cercare). Da qui superare lo strapiombo spostandosi a sx con alcuni passi atletici (spit ravvicinati) su buone maniglie non subito evidenti. Usare bene i piedi (piccoli appoggi)! Traversando a sx si raggiunge la base di un diedro da non salire: traversare ancora sx (spit) e risalire un diedrino appigliato fino alla sosta. Grande intuizione dei primi salitori che permette di superare la notevole fascia strampiombante alla base della parete.
  • Lunghezza 2, IV, III, IV, 20/25 metri: placchette, diedro aperto, semplice, presente qualche spit e qualche cordone facilmente integrabile.
  • Lunghezza 3, IV, III, IV+, 30 metri: lungo diedro, qualche spit, chiodo, qualche cordone in clessidra, facilmente integrabile. Bello.
  • Lunghezza 4, III, V+, 30/35 metri: salire in obliquo a sx (cordone) per placche facili fino alla base di un risalto verticale con un evidente chiodo rosso. Raggiungere il chiodo (delicato) segue poi un tratto più appoggiato (cordoni) fino all'ultimo risalto da salire direttamente: non semplice ma presenti varie protezioni.
  • Note: bella via con un primo tiro impegnativo ma ottimamente chiodato. Belli e più semplici i tiri centrali. Consigliabile.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi e Matteo Riva da una ripetizione del 27 dicembre 2025.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.