Val di Mello, Sponde del Qualido - via Diretta al fungo
Dettagli
- Accesso stradale: arrivare al paese di S.Martino in Val Masino. Oltrepassato il centro del paese, prendere una traversa verso destra seguendo i cartelli per la Val di Mello. Al parcheggio all’ingresso del paese si può prendere il biglietto per l’accesso alla Val di Mello (accessi limitati), altrimenti si può lasciare l’auto in uno dei parcheggi in paese o in quello in direzione dei Bagni di Masino (poco prima del camping Scoiattolo).
- Avvicinamento: salire in Val di Mello seguendo uno dei numerosi sentieri. Dal Gatto Rosso seguire il sentiero sul fondo della valle fino al Bidet della Contessa, da qui prendere la traccia a sinistra che sale nel bosco. Salendo, tenere la traccia che va verso destra fino a raggiungere la base del settore Sperone degli Gnomi. Costeggiarlo salendo a sinistra lungo il sentiero di discesa dallo Scoglio delle Metamorfosi. Arrivati alla cascata del Qualido, superarla costeggiando la parete di destra e dopo 30 metri sulla sinistra parte la via.
- Attacco: visibile sopra balze erbose grazie a spit con placchetta rossiccia.
- Discesa: in doppia sulla via: con quattro doppie si torna alla base della parete. Necessarie corde/corda da 60 metri.
- Difficoltà: 6b+ e A0 (6a+ e A0).
- Sviluppo: 170 metri.
- Attrezzatura: 10 rinvii, serie di friends 0.2-2 BD.
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: granito.
- Tempo salita: 4h00.
- Primi salitori: A. Mariani, G. Milani, 25/08/2019.
- Relazione
- Lunghezza 1, 5b, 15 metri: rampetta verso destra che si conclude saltando su oltre uno spigolo verso l'albero in cengia.
- Lunghezza 2, 6a+, 25 metri: partenza in placca verso delle lame, poi su dritti tendendo leggermente verso sinistra.
- Lunghezza 3, 6b, 25 metri: salire e poi spostarsi verso destra superando un gradino. Poi passi delicati delicati su placca e poi un sempre in placca ma un poco più semplice fino in sosta.
- Lunghezza 4, 6b+, 25 metri: sempre su in placca poi muro verticale difficile. Salire ancora e poi traversare a destra seguendo gli spit. Ultimo passo impegnativo per arrivare all'albero dietro cui si sosta.
- Lunghezza 5, 5b, 15 metri: diedrino con fessura da proteggere. Facile e divertente per dare un po' di tregua ai piedi.
- Lunghezza 6, 6b+ e A0, 30 metri: dritti sopra la sosta con passo di partenza su svaso e poi placca di aderenza pura fino al caratteristico fungo della salvezza che dà il nome alla via. Da qui spostarsi verso destra e passo duro in spalmo per poi arrivare in sosta.
- Lunghezza 7, 6a+, 35 metri: traversare a destra fino a prendere il diedro obliquo che sale verso sinistra. Percorrerlo tutto con arrampicata molto bella tra dulfer e placca, finalmente si usano un po' le mani! Si arriva in sosta dopo gli ultimi passaggi facili (occhio agli attriti).
- Note: bella via adatta per farsi le ossa sull’aderenza. Mai pericolosa grazie alla presenza degli spit che permettono di provare tutti i passaggi in sicurezza.
- Aggiornamento: relazione a cura di Guido Carnevali e Serena Aleo, da una ripetizione del 17 maggio 2025.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.