Val di Zocca, Picco Luigi Amedeo (m.2793) - via Spigolo Sud

Val di Zocca, Picco Luigi Amedeo (m.2793) - via Spigolo Sud

Dettagli

  • Accesso stradale: dalla statale che da Colico porta a Sondrio, superato il centro abitato di Morbegno, svoltare a sx all'altezza di un ponte in cemento a tre arcate e seguire le indicazioni per S. Martino in Val Masino. Oltrepassato il centro del paese, prendere una traversa verso dx seguendo i cartelli per la Val di Mello. Seguire la stretta strada, che poi diventa di ciottolato e sterrata nel suo termine, fino al grosso parcheggio, ove si lascia la macchina. (ATTENZIONE: nel periodo estivo questa strada è chiusa al traffico; esiste però un servizio navetta (costo: 1 euro a persona) che in meno di 15 min. porta alla fine di essa. Parcheggio per le auto a S. Martino: in centro a pagamento, gratuito vicino al campo sportivo).
  • Avvicinamento: proseguire a piedi su sentiero quasi pianeggiante fino ad incontrare delle baite e il famoso ristoro "Luna nascente". Qui il sentiero si dirama: prendere il ramo di sx fino ad arrivare ad un grosso sasso con le indicazioni per il rifugio Allievi - Bonacossa (Tempo: 3h00 dal grosso sasso e 3h30 dalla macchina).
    Dal rifugio seguire in sentiero Roma in direzione del rifugio Ponti. Prima di raggiungere il passo Torrone, puntare all’evidente spigolo sud del Picco e attaccare su un pilastrino nel suo lato sinistro, poco a dx di una grossa lastra appoggiata. (0h40)
  • Attacco: in corrispondenza del pilastrino, fix visibile abbastanza in alto.
  • Discesa:
    • da S6 a S5
    • da S5 verso il rifugio allievi in piena parete per 3 doppie (50, 45 e 55 metri)
    Da qui a ritroso per il sentiero di avvicinamento.
  • Difficoltà: 6a+ (6a e A0). Proteggibilità: R2+.
  • Sviluppo: 230 metri.
  • Attrezzatura: normale dotazione alpinistica, friend fino al #2 BD.
  • Esposizione: sud.
  • Tipo di roccia: granito.
  • Periodo consigliato: estate.
  • Tempo salita: 3h30.
  • Primi salitori: G.L. Maspes, G. Ongaro (1997), riprendendo in parte una linea di W. Bonatti e R. Bignami (1953).
  • Riferimenti bibliografici: Miotti G., Gogna A., Dal Pizzo Badile al Bernina, Zanichelli.
  • Cartografia: Kompass, foglio 92 - Chiavenna, Val Bregaglia - scala 1:50.000.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5b, 40 metri: salire lo spigolo a lame inizialmente più difficile fino a raggiungere lo spigolo vero e proprio del Picco.
  • Lunghezza 2, 5b, 40 metri: continuare lungo lo spigolo per lame e fessure fino ad una sosta in corrispondenza della placca.
  • Lunghezza 3, 6a+, 40 metri: placca con tacchette sulla destra della sosta, delicata e con chiodatura lunga, finale in dulfer da proteggere.
  • Lunghezza 4, 6a, 35 metri: salire lungo la difficile fessura fino a superare il tratto finale strapiombante e continuare per lame più facili, ma da proteggere fino in sosta.
  • Lunghezza 5, 4c, 40 metri: doppiare lo spigolo a sinistra e continuare nel facile diedro verso destra, superare l'ultima paretina e sostare in corrispondenza dell'ultimo salto.
  • Lunghezza 6, 5b, 30 metri: salire per placca a destra della sosta e poi sul filo di spigolo fino alla prima sosta.
  • Qui la via termina, volendo con un tiro di 7a (soluzione non verificata) è possibile raggiungere la cima del Picco.
  • Note: via corta ma decisamente meritevole, roccia super lavorata e chiodatura da sapersi muovere. Si scala sospesi nella bellissima cornice della val di Zocca e della Val Torrone. Decisamente consigliata!
  • Aggiornamento: relazione a cura di Pietro Ceriani da una ripetizione con Andrea Branchi il 30 maggio 2026.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.