Valle del Sarca, Coste dell'Anglone, Cà del Liscio - via El Palorcio

Valle del Sarca, Coste dell'Anglone, Cà del Liscio - via El Palorcio

Dettagli

  • Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che porta a Riva del Garda e da lì ad Arco.
    Provenendo dalla zona di Trento, si utilizza la strada che collega Trento alla Valle del Sarca.
    Sulla strada Arco-Trento, entrare nel paese di Dro e poi raggiungere il campo sportivo in località Oltra, dove si parcheggia.
    Si può arrivare qui anche dalla strada statale Arco-Trento: provenendo da Arco, superato lo svincolo per Dro, svoltare a sinistra dopo aver oltrepassato il fiume Sarca. Più avanti svoltare a destra per il campo sportivo.
  • Avvicinamento: dirigersi verso la parete individuando una strada forestale. Ad un bivio andare a sinistra. Ora seguire la sterrata fino al cartello che indica il sentiero delle Cavre (n° 425). Salire per esso, fino ad un ometto a sinistra che segna una traccia. Seguirla in falsopiano, evitando alcune tracce che si staccano a destra. Quando ci si trova sotto la direttiva della via, facendo riferimento ai tetti che la caratterizzano, traversare ancora poco e poi salire per una breve traccia che arriva alla parete. (0h15)
  • Attacco: in corrispondenza di un piccolo spiazzo, alla base di una placca un po' lichenosa, fix visibile poco sopra.
  • Discesa: salire per traccia evidente verso destra, fino ad una zona con vecchia teleferica di legno (cavra). Lì individuare la traccia che sale, poco marcata, verso monte. Salire nel bosco fino ad incrociare il sentiero 425 Delle Cavre, che seguito verso destra porta, con alcuni facili tratti attrezzati e ampi tratti orizzontali, alla base della parete e poi alla strada forestale che passa più a valle. Andare a sinistra e al bivio andare a destra, arrivando in breve al parcheggio del campo sportivo. (0h45)
  • Difficoltà: 6c max., 6a+ obbligato. Proteggibilità: S1/2, spesso possibilità di accorciare le protezioni con uso di friend (R2).
  • Sviluppo: circa 400 metri, compresi i tratti sulle cenge.
  • Attrezzatura: soste attrezzate con due fix, sui tiri fix. Portare una serie di friend fino al numero 3 BD. Utile una staffa per il tiro in artificiale.
  • Esposizione: est.
  • Tipo di roccia: calcare, di qualità mediamente buona-ottima, ma purtroppo spesso sporca di lichene.
    Molte zone sporche, terrose, sassi a cui fare attenzione.
  • Periodo consigliato: primavera e autunno.
  • Tempo salita: 5h00/6h00.
  • Primi salitori: A. Toni Zanetti, M. Brighente, 2012.
  • Riferimenti bibliografici: Filippi D., Arco pareti - Volume 1, Edizioni Versante Sud.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 6b, 30 metri: salire sulla placca, lichenosa e sfuggente nei primi metri. Continuare più sopra su una zona più appigliata, verso destra. Traversare a destra sotto uno strapiombo e raggiungere una lama arrotondata, da salire direttamente (difficile) e proseguire su rocce più facili fino alla sosta.
  • Lunghezza 2, 6b, 25 metri: traversare a destra a raggiungere un muro compatto inciso da una bella lama. Salire e raggiungere una placca più appoggiata, purtroppo sporca di lichene. Andando leggermente a destra e poi dritto si raggiunge la sosta.
  • Lunghezza 3, 6b, un passo 6b+, 25 metri: salire sopra la sosta, arrivando sotto un lungo tetto. Traversare a destra, sotto di esso, per poi uscire dritti, con passo di decisione, al suo termine.
  • Lunghezza 4, A1, 35 metri: salire sopra la sosta con una bella lama, poi continuare in artificiale su muro compatto e strapiombante. Al suo termine proseguire su roccette e zona terrosa, fino a fare sosta su un albero.
  • Lunghezza 5, 5c, 40 metri: salire nel bosco, fino alla parete che si trova poco sopra (conviene fare sosta qui su un albero). Costeggiarla verso destra, in discesa, fino ad una placca subito dopo, con fix più in alto visibile. Salire la placca, prima dritto e poi verso destra. Si supera uno strapiombino ammanigliato, per proseguire su muretti sporchi (attenzione!). Individuare un piccolo varco tra la vegetazione, con piccoli saltini, che porta ad un'altra parete. Salire brevemente a sinistra, fino alla base di un diedro.
  • Lunghezza 6, 6a+, 30 metri: salire il diedro, per poi stare sulla sua faccia sinistra. Continuare su spigoletto verso destra, fino ad uscire su un'altra cengia boscosa. Sostare su albero.
  • Lunghezza 7, I, 60 metri: salire nella cengia terrosa e poi nel bosco.
    1. Via originale, soluzione non verificata: salire verso sinistra e al termine della zona terrosa andare dritto direttamente nel bosco, fino alla base di un muro grigio con fix (40m? I);
    2. Soluzione seguita da noi, per errore: salire verso sinistra lungamente, fino alla base di un muretto sporco, che a destra presenta una fessura. Visibile un fix più in alto.
  • Lunghezza 8, 5c, 60 metri:
    1. Via originale, soluzione non verificata (continuazione lunghezza 7, originale -a-): salire il muro grigio ed uscire sulla cengia successiva. Andare in obliquo a sinistra verso la parete, dove si deve individuare un bellissimo muro con una formazione rocciosa a forma di orecchio di elefante. Sosta da attrezzare (circa 20m il muro + 30 metri nel bosco, 6b+);
    2. Soluzione seguita da noi, per errore (continuazione lunghezza 7, variante -b-, si tratta della via Alessandra): salire il muretto sporco ed uscire sulla successiva cengia. Salire verso la parete e poi deviare a destra, dove si trova un bellissimo muro con una formazione rocciosa a forma di orecchio di elefante (circa 20 metri il muretto + 40 metri nel bosco, 5c).
  • Lunghezza 9, 6c, 35 metri: salire il bellissimo muro con canne e buchi, poi verso sinistra arrivando ad una lista rocciosa sotto uno strapiombo. La si segue verso sinistra, arrivando ad un ripiano.
  • Lunghezza 10, 6a, 25 metri: salire uno spigolo a destra, a destra di un fessurone. Arrivati al fix visibile, traversare nettamente a destra individuando un cordino poco sopra. Si continua su muro più lavorato, uscendo nel bosco. Sosta su albero.
  • Note: via con alcune lunghezza meritevoli, ma purtroppo molto sporca. La roccia è spesso lichenosa e ci sono zone terrose e con vegetazione, probabilmente la via è ben poco ripetuta.
    Molto bella la traversata del terzo tiro e il muro della nona lunghezza.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Battista Casiraghi del 7 gennaio 2023.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.