Valle del Sarca, Lastoni di Dro - via Dei Ciclamini

Valle del Sarca, Lastoni di Dro - via Dei Ciclamini

Dettagli

  • Accesso stradale: dalla statale Sarche-Arco, arrivando da Sarche, all'altezza di Dro prendere  per Drena/Cavedine (rotonda). Anche alla successiva rotonda seguire le indicazioni per Drena/Cavedine. Dopo circa 200 metri svoltare a destra imboccando la seconda delle due sterrate presenti: quella da seguire è perpendicolare alle pareti e sul fondo si vede una costruzione. Arrivati alla costruzione svoltare a destra e, poco dopo, parcheggiare in un ampio spiazzo nei pressi di un traliccio elettrico. Si veda la prima delle foto allegate.
  • Avvicinamento: seguire la sterrata che piega in breve a sx arrivando ad uno spiazzo. Imboccare un sentiero marcato con bolli rossi che parte all'estrema sx del piazzale. Seguirlo fino ad arrivare nei pressi di uno sperone di roccia. Qui il sentiero piega a dx e al primo bivio salire a sx (nome della via in vernice rossa su un masso). (0h10)
  • Attacco: qualche metro oltre la scritta rossa sul masso, in corrispondenza di un vecchio cordino in clessidra, alla base di una placca di roccia ruvida.
  • Discesa: dalla scatola metallica con il ibro di via si seguono tracce di sentiero che scendono progressivamente nel bosco. Ad un bivio, indicazioni su un sasso per tornare agli attacchi delle vie (a dx). Noi abbiamo seguito questa deviazione, ripassando quindi dagli attacchi e ripercorrendo il sentiero di salita. (0h30)
  • Difficoltà: 4b. Proteggibilità: S2-S3.
  • Sviluppo: circa 380 metri.
  • Attrezzatura: via attrezzata a spit e cordoni in clessidre. Portare qualche cordino per le clessidre. Gli spit presenti sono spesso molto distanziati e non integrabili: prestare attenzione. Suggerite due corde da 60 metri. Soste attrezzate su clessidre o con spit artigianali con anelli.
  • Esposizione: ovest.
  • Tipo di roccia: calcare. Molto ruvido sulle prime e ultime lunghezze, piuttosto lisce su quelle centrali.
  • Periodo consigliato:  Mezze stagioni. Volendo anche in estate la mattina: a metà luglio la placconta centrale va al sole dalle 10:15 circa.
  • Tempo salita: 2h30.
  • Primi salitori: Brighente M., Bottegal P., Bogoni G., Dal Cerè S., Gianesini S., 2009.
  • Riferimenti bibliografici: Kluckner F., Arco Plaisir, Idea Montagna, Edizione 2025.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 2, 45 metri: prima lunghezza facile su roccia molto ruvida. Salire verticalmente per una decina di metri, spit. Proseguire poi obliquamente verso dx (altro spit) fino alla sosta costituita da vecchi cordoni in clessidra.
  • Lunghezza 2, 3b, 50 metri: a dx per vaghe tracce di sentiero, cordoni in clessidra in corrispondenza di un risalto. Continuare ad attraversare verso dx su placca (cordoni in clessidre) e poi in verticale: ancora cordoni in clessidra. Non fermarsi su un gruppo di cordoni che fa pensare ad una sosta ma proseguire fino al termine della placca dove si trova una sosta su uno spit vecchio e uno spit artigianale con anello.
  • Lunghezza 3, 4a, 40 metri: dalla sosta a dx (noi siamo rimasti bassi per aggirare una zona bagnata). Usciti dal bosco si arriva suna placca più liscia delle precdenti. Spit, qualche cordone, si piega infine un poco a sx (spit) arrivando ad una cengia con alberi dove abbiamo attrezzato la sosta: qualche metro più sopra si vede uno spit con anello, ma è decisamente più comodo sostare sugli alberi.
  • Lunghezza 4, 4b, 60 metri: qui iniziano le difficoltà: placca liscia, molto delicata, spit ben distanziati: 6/7 metri. Sosta in mezzo alla placconata, su due spit artigianali con anello.
  • Lunghezza 5, 4b, 50 metri: lunghezza simile alla precedente, verso il termine le difficoltà decrescono leggemente e la roccia diventa un poco più ruvida, anche se le distanze degli ultimi due spit sono notevoli.
  • Lunghezza 6, 3c, 3b, 40 metri: dritti sopra la sosta, la roccia diventa più appoggiata e decisamente più ruvida. Uno spit. Da qui poi si sale a zig zag tra zolle erbose che però non disturbano, un po' di cordoni in clessidre fino alla sosta su due spit artigianali con anello alla base di una fascia erbosa in vista di un netto risalto.
  • Lunghezza 7, 3b, 4a, 45 metri: superare con attenzione la fascia erbosa (possibilità di assicurarsi a dx su un alberello). Piegare poi a sx e salire dritti in mezzo alla placca (spit) fino alla base del risalto, da cui pende un cordone, Il risalto nella sua parte superiore è molto appigliato e si supera più facilmente di quanto ci si potrebbe aspettare. Poco sopra si arriva subito alla sosta su due spit artiginali con anelli.
  • Lunghezza 8, 3a, 45 metri: traversare a dx con percorso logico (svariati cordoni in clessidra). Si prosegue poi in verticale per bella placca a buchi e svariate clessidre cordonate che indicano il percorso. Sosta, all'inizio del bosco, costituita da un cordino in clessidra e uno spit artiginala con anello.
  • Note: ottima via per sperimentare l'aderenza su calcare. Da non sottovalutare, nonostante le basse difficoltà, data la chiodatura piuttosto "ariosa" sulle lunghezze centrali.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, da una salita del 18 Luglio 2026 con Alvise Girardi.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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