Valle del Sarca, Monte Colt (m.434), Parete di San Paolo - via Elios
Dettagli
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Accesso stradale:
autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che porta a Riva del Garda e da lì ad Arco. Provenendo dalla zona di Trento, si utilizza la strada che collega Trento alla Valle del Sarca.
Ad Arco passare di fronte all’entrata pedonale del centro (la si trova subito di fronte dopo aver attraversato un ponte) e andare a destra, passando davanti al grosso parcheggio pubblico. Si tratta della piccola strada secondaria che collega Arco a Ceniga. Continuare lungamente sotto la parete del Colodri e per strada poi più stretta, fino a degli slarghi dove è possibile parcheggiare sotto la direttiva della parete. Consigliato però parcheggiare al bar-pizzeria Lanterna, perché più sicuro (presenza di ladri). Consumazione naturalmente dovuta. - Avvicinamento: dal ristorante Lanterna seguire brevemente la strada asfaltata verso nord (verso Ceniga). Appena individuata una strada forestale erbosa a sinistra, che diventa sentiero, seguirla. Quando si trovano delle deviazioni, seguire sempre verso sinistra, arrivando alla base della parete. Costeggiarla verso sinistra, fino a trovare l’attacco della via Selene (scritta evidente azzurra). Andare ancora a sinistra, trovando in breve l’attacco. (0h05)
- Attacco: subito a sinistra della via Selene. Scritta blu col nome della via.
- Discesa: scendere nel bosco verso destra (faccia a monte) percorrendo una traccia, che poi raggiunge un grosso sentiero. Seguirlo e in corrispondenza di un ometto prendere un altro sentierino a destra (scorciatoia) che raggiunge direttamente la strada, da cui tornare indietro a destra al parcheggio. (0h15)
- Difficoltà: VII+ (VI e A0). Proteggibilità: R2, tratti R3.
- Sviluppo: circa 235 metri.
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Attrezzatura:
in via fix, chiodi e cordoni, a zone vicini, in altre distanziati. Qualche breve tratto con proteggibilità un po' lunga. Soste attrezzate genericamente con due fix, oppure fix e chiodo, clessidra o albero.
Conviene portare una serie di friend fino al n° 3BD. Eventualmente potrebbe essere utilizzato anche il n°4. - Esposizione: est.
- Tipo di roccia: ottimo calcare.
- Periodo consigliato: salibile tutto l’anno, ma in estate fa troppo caldo e in inverno occorre evitare le giornate con vento freddo.
- Tempo salita: 3h00/3h30.
- Primi salitori: Heinz Grill, Franz Heiss 10/08/2007.
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Riferimenti bibliografici:
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Filippi D., Arco Pareti - Volume 1, Edizioni Versante Sud
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- Relazione
- Lunghezza 1, VI+, 25 metri: salire il primo muro puntando ad una breve fessura-lama. Al suo termine si sale su una lista rocciosa e si traversa a sinistra, raggiungendo un fix visibile. Si continua su muro con qualche passo difficile iniziale, arrivando ad una cengia alberata. Poco sopra si trova la sosta.
- Lunghezza 2, VI+, 35 metri: salire a sinistra della sosta, superando uno strapiombino con buone prese. Continuare salendo in obliquo verso destra, su belle placche, fino ad una lama da seguire. Si sale un tratto verticale, e poi si traversa a sinistra (delicato), salendo infine alla sosta.
- Lunghezza 3, V+, 25 metri: su per muro appigliato a sinistra della sosta, quindi traversare a destra e salire leggermente in obliquo, doppiando uno spigolo. Si prosegue in verticale, per poi traversare a destra ad una cengia dove si sosta.
- Lunghezza 4, VII+, 25 metri: salire una breve spaccatura a sinistra, per portarsi su una placca adagiata. Continuare su roccette facili, arrivando alla base di uno strapiombo inciso da una fessura. Salire la fessura per qualche metro (faticoso, difficile). Ad un certo punto, dove possibile, abbandonare la fessura e salire verso destra per evitare un tettino, e poi dritto alla sosta.
- Lunghezza 5, VII, 30 metri: salire una placca fino ad un visibile cordone (alto), sotto un muro verticale-strapiombante. Traversare orizzontalmente a sinistra sotto il muro, salire poi un breve muretto compatto e traversare nuovamente, fino a raggiungere un diedro. Salirlo e poi uscire a sinistra alla sosta.
- Lunghezza 6, V+, 25 metri: salire ad una placca abbattuta sopra la sosta, quindi contornare un roccione alla sua sinistra. Sotto uno strapiombo traversare a destra, salendo poi un tratto con blocchi da verificare. Sosta a sinistra.
- Lunghezza 7, VI+, 20 metri: traversare a sinistra, fin sotto un diedro. Salirlo su buone prese, uscendo poi a destra. Salire alla base di una fessura su strapiombo, dopo la quale si arriva ad una placca. Salire in obliquo verso sinistra, fino ad individuare un fix molto alto (non visibile prima), che indica di salire una zona strapiombante con ottime prese, alla fine della quale si trova la sosta a sinistra.
- Lunghezza 8, VI-, 25 metri: su a sinistra della sosta, su bel muro. Puntare poi ad un cordone a destra (non salire verso sinistra ad un altro cordone visibile più in alto). Salire un bel muro, e al termine uscire a destra ad una cengia.
- Lunghezza 9, V, 25 metri: salire a destra su muretti ripuliti, fino ad un ultimo strapiombo che si supera grazie ad una lama. Si arriva al bosco sommitale, dove si sosta su albero (libro di via).
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Note:
la lunghezza dei tiri è indicativa.
Bellissima via, continua e con alcune lunghezze davvero estetiche. - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 5 ottobre 2024 con Max Garavaglia e la cordata Alessandro Ceriani, Said Taghipour.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.