Valle del Sarca, Parete di San Paolo - via Due Piccoli Pilastri
Dettagli
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Accesso stradale:
autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud.
Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che porta a Riva del Garda e da lì ad Arco.
Provenendo dalla zona di Trento, si utilizza la strada che collega Trento alla Valle del Sarca.
Ad Arco passare di fronte all’entrata pedonale del centro (la si trova subito di fronte dopo aver attraversato un ponte) e andare a destra, passando davanti al grosso parcheggio pubblico. Si tratta della piccola strada secondaria che collega Arco a Ceniga.
Continuare lungamente sotto la parete del Colodri e per strada poi più stretta. È possibile lasciare l’auto nel parcheggio dell’eremo di San Paolo, consigliato però parcheggiare al bar-pizzeria Lanterna, perché più sicuro (presenza di ladri). Consumazione naturalmente dovuta. - Avvicinamento: dal ristorante Lanterna seguire lungamente la strada verso nord (verso Ceniga), oltrepassando il sentiero che sale all’eremo di San Paolo. Poco dopo, individuare una traccia che sale a sinistra e arriva alla parete. (0h10)
- Attacco: in prossimità di una bella placca con piazzola alla base, scritta blu col nome della via.
- Discesa: salire alcuni metri seguendo una traccia, e poi scendere nel bosco verso destra, raggiungendo in breve la strada, da cui tornare indietro a destra al parcheggio. (0h10)
- Difficoltà: VI (V+ e A0). Proteggibilità: R1-R2.
- Sviluppo: circa 125 metri.
- Attrezzatura: in via qualche fix, chiodi e cordoni, a zone vicini, in altre più distanziati. Soste attrezzate genericamente con due fix, oppure fix e chiodo, clessidra o albero. Non si usano molto i friend, ma conviene portare una serie fino al n° 3BD.
- Esposizione: est.
- Tipo di roccia: ottimo calcare.
- Tempo salita: 1h30.
- Primi salitori: Heinz Grill, Franz Heiss 10/08/2007.
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Riferimenti bibliografici:
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Filippi D., Arco Pareti - Volume 1, Edizioni Versante Sud
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https://www.arrampicata-arco.com/via-due-piccoli-pilastri.html
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- Relazione: fattibile tutto l’anno, ma in estate fa troppo caldo e in inverno occorre evitare le giornate con vento freddo.
- Relazione
- Lunghezza 1, V+, 25 metri: salire la bella placca con lamette e buchi, e qualche passo delicato, salendo leggermente verso sinistra. Si va poi nettamente verso destra, alla sosta visibile.
- Lunghezza 2, V+, 50 metri: salire su bel muro, prima dritto, poi ci si sposta leggermente a sinistra e si sale sulla sommità del I (primo) pilastro. Si arriva ad un albero con cordoni (sosta possibile), si prosegue verso sinistra su roccette e muretti. Continuare dritto fino alla sosta su cengia.
- Lunghezza 3, VI (passi), 25 metri: salire verso sinistra su terreno facile, raggiungendo la base del II (secondo) pilastro. Salire su roccia man mano più compatta, fino ad una placchetta abbattuta, dove si sosta.
- Lunghezza 4, VI, 25 metri: salire verso destra, doppiare lo spigolo della parete e salire su un muro verticale molto bello e continuo (ben protetto), ricco di piccole prese. Si esce dal muro e si prosegue qualche metro su cresta verso sinistra, dove si sosta su albero.
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Note:
la lunghezza dei tiri è indicativa.
Bella via, anche se corta, ideale se concatenata ad altre vie fatte in giornata. L’ultimo tiro è veramente super. - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 5 ottobre 2024 con Max Garavaglia e la cordata Alessandro Ceriani, Said Taghipour.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.