Valle del Sarca, Parete di San Paolo - via Parete Nera

Valle del Sarca, Parete di San Paolo - via Parete Nera

Dettagli

  • Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che porta a Riva del Garda e da lì ad Arco.
    Provenendo dalla zona di Trento, si utilizza la strada che collega Trento alla Valle del Sarca.
    Ad Arco passare di fronte all’entrata pedonale del centro (la si trova subito di fronte, dopo aver attraversato un ponte) e andare a destra, passando davanti al grosso parcheggio pubblico. Si tratta della piccola strada secondaria che collega Arco a Ceniga.
    Continuare lungamente sotto la parete del Colodri e per strada poi più stretta, fino ad una vecchia chiusa sulla destra dove è possibile parcheggiare. Eventuale altro parcheggio più avanti (parcheggio dell’Eremo di San Paolo) o in qualche slargo precedente. Consigliato però parcheggiare al bar-pizzeria Lanterna (sotto la parete), perché più sicuro (segnalata presenza di ladri). Consumazione naturalmente dovuta.
  • Avvicinamento: dal bar pizzeria Lanterna tornare alla strada asfaltata e dirigersi verso il bosco di fronte. Si trova un muretto, salire alla sua destra per sentiero e arrivare alla base della parete. Traversare verso destra, fino ad individuare l’attacco. (0h05)
  • Attacco: si trova in corrispondenza di una scritta, col nome della via. È più a destra dell’attacco della via Concordia e poi della via Il Perfezionista.
  • Discesa: traversare brevemente a destra, sul lato opposto a quello di salita, su una facile crestina. Scendere quindi per pendio boscoso (a sinistra, in direzione di marcia), seguendo le tracce, fino ad arrivare ad un marcato sentiero che va a destra, verso valle. Seguirlo e in corrispondenza di un ometto prendere un altro sentierino a destra che raggiunge direttamente la strada, da cui tornare indietro al parcheggio, verso destra. (0h20)
  • Difficoltà: 6c (VII e A0). Proteggibilità: R3.
  • Sviluppo: circa 310 metri
  • Attrezzatura: in via cordoni, chiodi e qualche fix. Soste attrezzate genericamente con 1-2 fix, clessidre, alberi. Portare una serie di friend fino al n°3 BD.
  • Esposizione: est.
  • Tipo di roccia: ottimo calcare, ripulito nella zona nera con licheni.
  • Periodo consigliato: fattibile tutto l’anno, ma in estate fa troppo caldo e in inverno occorre evitare le giornate con vento freddo.
  • Tempo salita: 4h30.
  • Primi salitori: Heinz Grill, Franz Heiss, 2010, in collaborazione con Sabine, Martin, Davide, Johanna.
  • Riferimenti bibliografici: Filippi D., Arco Pareti Vol. 1, Edizioni Versante Sud.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, VI+/VII e A0, 6c max in libera?, 35 metri: affrontare direttamente lo strapiombo, dove è possibile mettere un paio di friend prima di partire. Dopo di esso si prosegue su gradoni, fino ad arrivare ad un muro compatto e difficile, da salire prima dritto e poi verso sinistra alla sosta.
  • Lunghezza 2, VI+, 35 metri: salire verso uno spigolino a destra, per poi continuare verso sinistra e poi salire ad una cengia alberata, dove si sosta su albero.
  • Lunghezza 3, VII, 25 metri: raggiungere il muro successivo, dove si sale una lama e un tratto compatto, arrivando sotto un tettino. Si traversa a destra, raggiungendo una bella lama verticale da seguire. Dopo di essa si traversa delicatamente a sinistra su muro delicato con gocce per i piedi, fino alla sosta.
  • Lunghezza 4, VII continuo, 35 metri: seguire un vago diedro compatto sopra la sosta, quindi continuare su muro compatto, andando leggermente a sinistra, avvicinandosi progressivamente ad un diedro. Si prosegue ancora per un tratto compatto, fino ad arrivare ad uno strapiombo che si segue verso destra e si supera su buone lame. Si va verso sinistra salendo ad una cengia, dove si sosta.
  • Lunghezza 5, V+, 25 metri: traversare a sinistra, salire un gradone e poi una bella placca. Si raggiunge una cengia, si va a sinistra e si sale un muretto, raggiungendo una lista rocciosa orizzontale. Traversare a sinistra, fino a quando si trova il punto debole per superare la paretina aggettante, arrivando poco sopra la sosta.
  • Lunghezza 6, IV, 35 metri: salire per spigolino facile fino ad una zona erbosa. Andare a destra e salire una placca abbattuta e poi un muretto, raggiungendo la sosta.
  • Lunghezza 7, VI+, 35 metri: salire un muretto delicato, quindi proseguire nel diedro e poi sotto un tetto ad arco, verso sinistra. Quasi alla fine del tetto si scende leggermente (delicato) a raggiungere dei buoni appoggi. Si traversa a sinistra a raggiungere un muretto (cordone visibile). Salire e doppiare lo spigolo verso sinistra. Traversare ancora e raggiungere la sosta.
  • Lunghezza 8, VI, 45 metri: dritto su muretto, poi ancora verso sinistra (esposto), con splendidi traversi delicati. Si sale infine per placche lisciate, fino alla sosta su cengia.
  • Lunghezza 9, V+, 40 metri: salire per muretti, raggiungendo un tratto verticale. Si sale a sinistra, per blocchi ammanigliati, fino ad un fix con anello. NON salire sopra di esso per raggiungere un diedro abbattuto a sinistra (uscita della via Il Perfezionista), ma salire a destra (chiodo), per paretina ammanigliata e poi placchetta abbattuta, fino alla sosta sulla crestina sommitale. Libro di via tra le rocce, vicino alla sosta.
  • Note: bella via impegnativa, con alcuni passi obbligati. Alcune lunghezze sono davvero di soddisfazione.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, ripetizione del 25 ottobre 2025 con Max Garavaglia e Said Taghipour.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.