Valle del Sarca, Parete di San Paolo - via Sette Muri

Valle del Sarca, Parete di San Paolo - via Sette Muri

Dettagli

  • Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud.
    Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che porta a Riva del Garda e da lì ad Arco.
    Provenendo dalla zona di Trento, si utilizza la strada che collega Trento alla Valle del Sarca.
    Ad Arco passare di fronte all’entrata pedonale del centro (la si trova subito di fronte dopo aver attraversato un ponte) e andare a destra, passando davanti al grosso parcheggio pubblico. Si tratta della piccola strada secondaria che collega Arco a Ceniga.
    Continuare lungamente sotto la parete del Colodri e per strada poi più stretta, fino a degli slarghi dove è possibile parcheggiare sotto la direttiva della parete. Consigliato però parcheggiare al bar-pizzeria Lanterna, perché più sicuro (presenza di ladri). Consumazione naturalmente dovuta.
  • Avvicinamento: dal ristorante Lanterna tornare brevemente indietro sulla strada asfaltata, verso Arco. Individuare, versante parete, una traccia che sale. Seguirla raggiungendo la parete. (0h05)
  • Attacco: subito a sinistra della via In memoria di Ugo Ischia e a destra di Orfeo. Scritta blu col nome della via.
  • Discesa: scendere nel bosco verso destra (faccia a monte), arrivando ad una traccia che sale leggermente e poi continua in piano e poi in discesa a raggiungere una mulattiera che scende a destra, verso valle. Seguirla e in corrispondenza di un ometto prendere un altro sentierino a destra (scorciatoia) che raggiunge direttamente la strada, da cui tornare indietro a destra al parcheggio. (0h15)
  • Difficoltà: VII (VI e A0). Proteggibilità: R3.
  • Sviluppo: circa 330 metri.
  • Attrezzatura: in via qualche fix, chiodi e cordoni, ma spesso distanziati, con necessità di proteggersi. Qualche tratto con proteggibilità un po' lunga. Soste attrezzate genericamente con due fix, chiodo e fix o alberi.
    Portare una serie completa di friend, anche il n°4 BD può tornare utile.
  • Esposizione: est.
  • Tipo di roccia: ottimo calcare.
  • Periodo consigliato: salibile tutto l’anno, ma in estate fa troppo caldo e in inverno occorre evitare le giornate con vento freddo.
  • Tempo salita: 4h00/5h00.
  • Primi salitori: Heinz Grill, F. e A. Kluckner, 30/11/2006.
  • Riferimenti bibliografici:
  • Relazione
  • Lunghezza 1, V-, 35 metri: salire sopra l'attacco su roccia ripulita. Non andare verso destra, anche se sembra logico (tassello di un fix senza piastrina), ma procedere su muro verticale, dove si trova un fix. Non continuare dritto, ma traversare a sinistra. Si raggiunge una cengia erbosa, da seguire fino ad un muretto verticale con lame. Salire lì (nessuna protezione in posto), quindi traversare a sinistra su un'altra cengia erbosa, fino ad un muretto verticale con un solo fix di sosta. Visibile poco sopra un fix con cordone.
  • Lunghezza 2, VII, poi più facile, 30 metri: arrampicare sul muro sovrastante, in obliquo verso destra e poi dritto, con un tratto iniziale difficile. Si raggiunge una zona erbosa che porta ad una cengia. Seguirla a sinistra, arrivando alla sosta su fix con anello e chiodo.
  • Lunghezza 3, VI, 25 metri: traversare a sinistra, arrivando sotto la direttiva di un bellissimo diedro. Raggiungerlo salendo un tratto di roccia non proteggibile. Continuare nel diedro, pochissimo protetto ma proteggibile con friend. Al suo termine traversare a sinistra e poi salire dei gradoni per arrivare alla sosta su due fix.
  • Lunghezza 4, VI-, 25 metri: salire un bel muro compatto, per poi traversare a sinistra alla sosta, su due fix.
  • Lunghezza 5, VI+, 25 metri: su per diedro fessurato, che gira ad arco verso destra diventando un tetto. Si arrampica sotto il tetto, su buoni appoggi, fino a raggiungere una fessura che sale in obliquo e poi dritto verso un boschetto. Sosta su albero.
  • Lunghezza 6, VI, 50 metri: salire per muretti compatti e poi sul filo di un vago sperone con strapiombini. Sosta su fix.
  • Lunghezza 7, VI+, 40 metri.: su per muro compatto molto bello, uscendo su una piccola piazzola. Continuare su uno sperone verticale più difficile, e poi su pendio terroso ripido (attenzione a non fare cadere sassi!), fino alla sosta su albero in corrispondenza di una cengia, sosta su albero.
  • Lunghezza 8, I, 25 metri: traversare a sinistra sulla cengia (traccia), in piano e leggera discesa, fino alla sosta su chiodo e fix.
  • Lunghezza 9, VI-, 30 metri: traversare a sinistra per salire una bella parete con prese a strati orizzontali. Si esce in un boschetto, da risalire fino alla parete successiva, dove si sosta su chiodo e fix.
  • Lunghezza 10, VII, 20 metri: salire un bel muro verticale con qualche passo impegnativo. Si esce a sinistra e si traversa delicatamente su roccia compatta tecnica, fino alla sosta su due fix.
  • Lunghezza 11, VI+, 25 metri: traversare a sinistra, quindi salire in obliquo verso sinistra, valutando bene dove procedere. Si arriva in corrispondenza di un fix in alto, con cordone. Traversare a sinistra poco sotto (un fix più basso non utilizzabile), verso lo spigolo, oltrepassarlo e salire più facilmente. Da qui è possibile rinviare il cordone. Si raggiunge il masso sommitale, dove si sosta su due fix. Libro di via dietro il masso.
  • Note: la lunghezza dei tiri è indicativa.
    Bellissima via, con molti tratti da proteggere. A parte i primi due tiri e la cengia da attraversare, tutte le lunghezze sono veramente meritevoli.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, ripetizione del 18 maggio 2024 con Claudio Boldo Boldorini e la cordata Guido Carnevali e Stefano Caravà.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.