Valle del Sarca, Pian della Paia, parete Gandhi - via Ahimsa

Valle del Sarca, Pian della Paia, parete Gandhi - via Ahimsa

Dettagli

  • Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che porta a Riva del Garda e da lì ad Arco.
    Provenendo dalla zona di Trento, si utilizza la strada che collega Trento alla Valle del Sarca.
    Sulla strada Arco-Trento, individuare il  bar "New Entry" di Pietramurata, dove si parcheggia.
  • Avvicinamento: seguire il sentiero alle spalle del bar, che costeggia inizialmente una bella villa. Si sbuca su una strada forestale, nei pressi di una stanga. Andare a sinistra e continuare fino ad arrivare ad un’altra strada forestale. Seguirla lungamente a destra, verso monte. Superare un primo tornate (acquedotto) e raggiungere il successivo tornante, dove a sinistra si individua una evidente traccia nel bosco. Seguirla fino alla parete. (0h40)
  • Attacco: arrivati alla parete, seguirla verso sinistra, in discesa, fino ad una rientranza della parete, dove si trova un avancorpo che forma un camino con la parete stessa (nel camino sale la via Raffaella). L’attacco si trova sull’avancorpo, scritta alla base.
  • Discesa: dal bosco sommitale prendere la traccia verso destra (faccia a monte) che in breve porta ad una strada forestale. Seguirla a destra verso valle (possibile tagliarla in alcuni punti tramite scorciatoie). Si arriva di nuovo al punto in cui svoltare a sinistra per tornare alla forestale iniziale che porta al parcheggio. (0h45)
  • Difficoltà: VII (VI+ e A0). Proteggibilità: R3.
  • Sviluppo: circa 165 metri.
  • Attrezzatura: tutte le soste presentano almeno un fix, di solito accoppiato ad un cordone in clessidra o chiodo. Nei tiri presente qualche chiodo e qualche cordone, dove non è possibile proteggersi. Portare una serie di friend fino al n°3 BD.
  • Esposizione: nord-est.
  • Tipo di roccia: ottimo calcare, ben ripulito dove necessario, solo qualche zona a cui fare attenzione.
    Solo il tratto finale della lunghezza 5 e dell’ultima lunghezza devono essere percorsi con cautela, per sassi mobili. In caso di piogge recenti, L4 può risultare bagnata.
  • Periodo consigliato: fattibile tutto l’anno, ma in estate fa troppo caldo e in inverno può essere freddo.
  • Tempo salita: 3h00.
  • Primi salitori: Heinz Grill, Simon e Martin Heiss, Barbara Holzer, Lutz Franken, 13 marzo 2024.
  • Riferimenti bibliografici: https://arrampicata-arco.com/via-ahimsa.html
  • Relazione
  • Lunghezza 1, VI, passo VI+, 35 metri: salire l'avancorpo, dove si trovano dei chiodi. Poco prima della sommità, nei pressi dell’ultimo chiodo, traversare a sinistra e spaccare sulla parete adiacente (esposto). Con passo delicato si deve salire verso delle buone prese a sinistra, raggiungendo poi un chiodo con cordone. Si continua su bella spaccatura verticale e poi una lama molto bella, arrivando infine su una piccola lista rocciosa, dove si sosta su fix e chiodo.
  • Lunghezza 2, VII, 25 metri: salire a sinistra della sosta, raggiungendo un piccolo tettino. Continuare a salire su tratto verticale con una spaccattura. Arrivati all'ultima protezione visibile, occorre salire ancora su tratto difficile, per raggiungere una lama rovescia. Traversare a sinistra, fino ad un chiodo dopo la lama, inizialmente non visibile. Si sale ora su muretti, fino ad un albero ed alla sosta poco sopra, dove si trova un fix a cui abbinare un fix un po' più alto, partenza del tiro successivo.
  • Lunghezza 3, VI, 25 metri: salire leggermente e traversare a destra, anche grazie ad un ramo dell'albero da usare per i piedi. Si raggiunge un grande appoggio e si sale tendenzialmente verso destra, proseguendo poi dritto su un vago sperone che porta alla sosta.
  • Lunghezza 4, VI+, 35 metri: salire un diedro di roccia ottima, fino alla sosta su fix e cordone in clessidra.
  • Lunghezza 5, VI, 25 metri: salire sopra la sosta, seguendo un vago diedro ad arco. Al suo termine traversare a sinistra, su cengetta delicata per terra e sassi, fino a raggiungere la sosta.
  • Lunghezza 6, V+, 40 metri: salire direttamente un ultimo muro, dove si trova un vago diedro poco pronunciato e abbastanza appigliato, uscendo in una zona terrosa tra gli alberi. Salire delicatamente, per evitare di fare cadere sassi, fino alla fine delle difficoltà. Sosta su albero.
  • Note: via molto bella, breve ma continua, decisamente alpinistica per la necessità di proteggersi spesso con friend.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 21 marzo 2026  con Max Garavaglia e Filippo Nardi.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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