Valle del Sarca, Pian della Paia, parete Gandhi - via Alessandro Avancini

Valle del Sarca, Pian della Paia, parete Gandhi - via Alessandro Avancini

Dettagli

  • Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che porta a Riva del Garda e da lì ad Arco.
    Provenendo dalla zona di Trento, si utilizza la strada che collega Trento alla Valle del Sarca.
    Sulla strada Arco-Trento proseguire fino al bar "New Entry" di Pietramurata sulla sinistra, dove si parcheggia.
  • Avvicinamento: seguire il sentiero alle spalle del bar, che costeggia inizialmente una bella villa. Si sbuca su una strada forestale. Andare a sinistra, superare una stanga e continuare fino ad arrivare ad un’altra strada forestale. Seguirla lungamente a destra, verso monte. Superare un primo tornate (acquedotto) e raggiungere il successivo tornante, dove a sinistra si individua una evidente traccia nel bosco. Seguirla fino alla parete. (0h40)
  • Attacco: arrivare alla base di un avancorpo più basso rispetto alla parete, sulla parte destra di essa. Poco prima dell’attacco si trova un ometto appoggiato alla parete. Sulla parete sono visibili i primi fix.
  • Discesa: dal bosco sommitale prendere la traccia che in breve porta ad una strada forestale. Seguirla a destra verso valle (possibile tagliarla in alcuni punti tramite scorciatoie). Si arriva di nuovo al punto in cui svoltare a sinistra per tornare alla forestale iniziale che porta al parcheggio. (0h45)
  • Difficoltà: 6a. Proteggibilità: S1.
  • Sviluppo: circa 155 metri.
  • Attrezzatura: soste attrezzate su fix o su alberi con cordone. Nei tiri fix. Nut e friend non indispensabili, salvo volere integrare ulteriormente.
  • Esposizione: est.
  • Tipo di roccia: calcare.
  • Periodo consigliato: salibile tutto l’anno, ma in estate fa troppo caldo e in inverno occorre evitare le giornate con vento freddo.
  • Tempo salita: 2h00.
  • Primi salitori: Luca Pilati, 2011.
  • Riferimenti bibliografici: Filippi D., Arco Pareti Volume 2, Edizioni Versante Sud.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 6a, 30 metri: salire e raggiungere una fessurina. Dopo di essa si va verso destra, per poi continuare su un muro ripido con alcuni tratti tecnici. Si sosta su due fix su un ripiano.
  • Lunghezza 2, 5c, 20 metri: continuare per brevi risalti, fino ad un terrazzino, dove si va a sinistra di uno spigolo, per sostare alla base di un diedro. Sosta su albero con cordone. Il primo e secondo tiro possono essere facilmente collegabili.
  • Lunghezza 3, 5c, 30 metri: salire a sinistra del diedro, per muretti con alcuni singoli passaggi più impegnativi. Si esce su cengia con alberi, sosta su albero.
  • Lunghezza 4, 6a, 40 metri: traversare a destra su cengetta, fino alla base della bella parete successiva (meglio fare sosta qui, su un fix). Salire il bel muro e, seguendo i fix, andare in traverso a destra, con alcuni brevi tratti in salita. Sosta su due fix.
  • Lunghezza 5, 5a, 35 metri: salire appena a sinistra della sosta, quindi traversare a destra, lungamente, fino a salire le ultime roccette, dove si sosta su albero.
  • Note: via carina, dove il primo e il penultino tiro sono quelli più meritevoli.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione del 27 dicembre 2022 con Battista Casiraghi.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.