Valle del Sarca, Piccolo Dain (m.967), Parete Ovest - via Quercia
Dettagli
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Accesso stradale:
autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest, che porta a Riva del Garda e da lì ad Arco. Provenendo dalla zona di Trento, si utilizza la strada che collega Trento alla Valle del Sarca.
Sulla strada Arco-Trento, occorre arrivare al paese di Ranzo, isolato e con una magnifica strada panoramica. A Ranzo seguire le indicazioni per il bar Rocol, che si trova in prossimità di un bosco. Parcheggiare nell’ampio parcheggio del bar. - Avvicinamento: dal parcheggio del bar Rocol, tornare indietro sulla strada asfaltata da cui si è arrivati, fino ad una grossa croce sulla sinistra. Dalla croce seguire una strada forestale in discesa, che porta in breve alla Cappella di San Vigilio. Qui parte il sentiero per Sarche, verso sinistra. Seguirlo lungamente, in discesa, fino ad arrivare ad una strada forestale. Procedere su questa, verso sinistra, fino a quando la strada fa una netta curva verso destra. Invece di curvare, proseguire dritto per sentiero (grosso roccione con indicazione per Sarche). Continuare su sentiero, fino a quando la parete ovest del Piccolo Dain è ben visibile, e individuare un ometto, che indica una traccia che porta alla base della parete (molti ometti). (0h30)
- Attacco: in corrispondenza di un muretto ben ripulito e con un cordone su alberello tagliato.
- Discesa: seguire il sentiero per Ranzo (sinistra, quando si arriva al sentiero dal bosco), arrivando facilmente al parcheggio. (0h30)
- Difficoltà: V+ (VI e A0). Proteggibilità: mediamente S1, qualche tratto S2. Possibilità, volendo, di usare friend in diversi punti.
- Sviluppo: circa 435 metri + circa 130 metri di collegamento.
- Attrezzatura: soste attrezzate genericamente su due fix, oppure fix e albero. Sui tiri presenti molti fix e qualche cordone in clessidra / albero. Friend non necessari, ma è possibile utilizzarli in diversi punti, se si vuole accorciare ulteriormente la distanza tra le protezioni.
- Esposizione: ovest.
- Tipo di roccia: calcare bello e ripulito, con alcuni tratti in cui occorre attenzione.
- Periodo consigliato: primavera e autunno.
- Tempo salita: 3h30.
- Primi salitori: H. Grill, M.+ F. Heiss, B. Holzer, M. Müller, G. Albert, F. Kluckner, gennaio 2025.
- Riferimenti bibliografici: https://www.arrampicata-arco.com/via-quercia.html
- Relazione
- Le lunghezze indicate sono quelle previste dagli apritori. In molti casi è sicuramente possibile concatenarle.
- Lunghezza 1, V, 15 metri: salire il muretto inciso da una fessurina e con qualche buon appoggio. Si continua su tratto a blocchi, arrivando alla sosta verso destra.
- Lunghezza 2, VI, 25 metri: continuare su bella placca compatta, con qualche provvidenziale lama. La lunghezza segue i punti deboli, prima dritto, poi verso sinistra e poi verso la sosta.
- Lunghezza 3, V, 25 metri: salire a sinistra della sosta in un vago diedro, quindi traversare a destra sotto una lunga fascia vertical-strapiombante. Al suo termine si sale ancora per diedro e placca, fino alla sosta a sinistra.
- Lunghezza 4, V+, 20 metri: su per breve muro con buone prese, superando uno strapiombino.
- Lunghezza 5, VI, 25 metri: salire verso sinistra, doppiare uno spigolo in piena esposizione, quindi seguire una magnifica fessurina e alcune buone prese in un bel tratto compatto, salendo sempre verso sinistra.
- Lunghezza 6, V, 35 metri: traversare lungamente a sinistra, con alcuni brevi saliscendi, su placconata con alcune buone prese, quindi salire dritto su placca, fino alla sosta.
- Lunghezza 7, facili tracce, 30 metri: traversare a sinistra su cengia facile, fino alla base di un bel muretto.
- Lunghezza 8, V, 25 metri: su per muro appigliato, quindi continuare ancora per placche e roccette. Sosta alla base di una placca.
- Lunghezza 9, V-, poi facile, 50 metri: su ancora per placca, quindi traversare a sinistra su cengia, fino ad arrivare alla base di un bel pilastro.
- Lunghezza 10, V+, 30 metri: salire il magnifico pilastro, partendo da un diedro, quindi traversare a sinistra fino a doppiare lo spigolo. Si continua a salire nei pressi dello spigolo, fino alla sosta.
- Lunghezza 11, IV+, 50 metri: su per saltini discontinui, fino ad un roccione con ripiano orizzontale, dove si trova la sosta. Conviene salire ancora qualche metro su pendio, e fare sosta su albero.
- Lunghezza 12, facile, tracce, circa 100 metri: salire facilmente sulla cengia, seguendo le tracce di passaggio. Arrivati alla parete si traversa alla sua base, verso sinistra, fino a sostare su fix e albero con cordone.
- Lunghezza 13, IV, 20 metri: salire una crestina, cercando i punti più solidi.
- Lunghezza 14, V+, 20 metri: andare verso destra e salire un camino, al cui termine si sosta su bel pulpito, a sinistra.
- Lunghezza 15, V, 25 metri: traversare a destra, entrare in un bel camino da seguire stando per lo più verso l'esterno.
- Lunghezza 16, V+, 25 metri: continuare a salire nel caminone, con bella arrampicata, fino ad arrivare sotto una zona strapiombante. Qui salire a destra, raggiungendo una provvidenziale fessura che va a destra (esposto) e poi sale ad una cengia.
- Lunghezza 17, passo IV-, poi facile, 50 metri: traversare a sinistra, NON salire una specie di canale roccioso ma traversare ancora (traccia visibile). Si sale verso un pulpito, dove si supera un roccione e si continua facilmente fino a sostare alla base di una paretina.
- Ora traversare verso sinistra, seguendo le tracce e poi una corda fissa, fino ad arrivare ad un bosco. Sempre per tracce, si arriva al sentiero che scende dalla vetta del Piccolo Dain e va a Ranzo (sinistra).
- Note: bella via lunga, protetta molto bene ma in ambiente alpinistico. Alla data della ripetizione c’erano numerose cordate sulla via.
- Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Max Garavaglia del 2 maggio 2025.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.