Valle dell'Orco, Torre di Aimonin (m.1345) - via Noasca Diamond (Bronze + Silver + Gold)

Valle dell'Orco, Torre di Aimonin (m.1345) - via Noasca Diamond (Bronze + Silver + Gold)

Dettagli

  • Accesso stradale: risalire la Valle dell’Orco fino a Noasca, arrivati al parcheggio con il monumento ai caduti, attraversare il ponte e parcheggiare sulla destra.
  • Avvicinamento: alla piazza salire verso la chiesa seguendo le indicazioni per la cascata. Ad una biforcazione piegare a destra e seguire il sentiero che, in leggera salita, conduce alla Torre di Aimonin, dopo circa 5 minuti (dopo aver superato un rudere) trovate un cartello in legno (Noasca Bronze) che indica a sinistra (10 min). Continuando lungo il sentiero per il rifugio Noaschetta, si raggiunge l’attacco di Noasca Silver. (0h30)
  • Attacco: sulla placca spittata, segnalato con targhetta in metallo.
  • Discesa: arrivati in cima alla Gold, seguire le tracce verso sinistra che portano ad un sentiero che perde quota velocemente verso Noasca, fino a ricongiungersi con il sentiero Minetti che si ripercorre a ritroso fino all’attacco della via.
    Facendo solo Noasca Bronze è possibile scendere a piedi alla fine del quarto tiro seguendo il sentiero verso destra.
    È anche possibile scendere da Noasca Silver con 3 calate fuori via da L11 e ricongiungendosi con il sentiero Minetti.
  • Difficoltà: 6c+ (6a+ e A0). Proteggibilità: RS1.
  • Sviluppo: 350 metri la combinazione delle tre.
  • Attrezzatura: normale dotazione alpinistica, portare 15 rinvii (almeno 18 se si decide di concatenare i tiri della Bronze) friend BD da 0.2 a 4, a noi è stato utile doppiare 0.3, 0.5, 1 e 3, le fessure non sono protette: valutate voi in base alle vostre capacità.
  • Esposizione: sud.
  • Tipo di roccia: gneiss granitoide.
  • Periodo consigliato: mezze stagioni o giornate calde invernali.
  • Tempo salita: 5h30.
  • Primi salitori: Andrea Giorda e Claudio Battezzati.
  • Relazione
  • Noasca Bronze, un mare di placche
  • Lunghezza 1, 5c, 20 metri: salire la placca spittata fino in sosta su un terrazzino.
  • Lunghezza 2, 6c+, 25 metri: placca tecnica mai banale leggermente obliqua verso sinistra, fidatevi dei piedi!
  • Lunghezza 3, 6c, 25 metri: placca spalmica verticale sopra la sosta con partenza non facile.
  • Lunghezza 4, 6c, 25 metri: ancora placcage verticale sopra la sosta, per uscire alla fine verso destra, ultimo diedrino appoggiato e si raggiunge un pulpito presso il sentiero Minetti (sosta da collegare), dove inizia la Silver.
  • Noasca Silver, semplicemente fotonica
  • Lunghezza 5, 6a+, 30 metri: salire seguendo i fix verso destra, per placca fessurata raggiungere un tettino fessurato, rimontare e per placche si arriva in sosta.
  • Lunghezza 6, 6b+, 20 metri: breve fessura obliqua sopra la sosta e poi continuare per placca fino alla base di un diedro.
  • Lunghezza 7, 6b+, 30 metri - coffee crack: salire il bellissimo diedro a incastro, da proteggere, uscire son passo strano in placca e ignorare la sosta, traversare a sinistra (fix) fino alla verticale del prossimo tiro.
  • Lunghezza 8, 6b, 15 metri - offwidth crack: salire la fessura larga con tecnica offwidth e urla varie e uscire a destra per placca facile fino in sosta.
  • Lunghezza 9, 6c, 20 metri - the wall: continuare per muro fotonico e tecnico, ben spittato fino in sosta (non fatevi uscire la spalla sul finale!).
  • Lunghezza 10, 6c, 20 metri - crocodile crack: tiro quasi tutto da proteggere, salire per lame facile fino alla bellissima fessura obliqua (occhio alle dita e cercate bene i piedi, che ci sono!), non mollate sul finale e in breve raggiungete le facili placche, poi verso sinistra la sosta.
  • Lunghezza 11, 6c, 20 metri - enigma: questo proprio non l'abbiamo capito, seguite i fix, prima placca spalmica, poi muro strapiombante e tallonage per uscire.
  • Noasca Gold, il tallonage è risolutivo
  • Lunghezza 12, 4a, 20 metri: lunghezza 12, 4a, 20 metri: seguire i fix e le facili placche verso sinistra per raggiungere una cengia dove si sosta.
  • Lunghezza 13, 6b+, 45 metri - the roof garden: si parte e si arriva su due terrazzi sospesi sul bel panorama della valle. Per blocchi salire verso il tetto che si supera con passo strano (ricordate il mantra) e per placca fessurata fino alla sosta su un grande terrazzo.
  • Lunghezza 14, 6a+, 20 metri - finger crack: bella, ma corta fessura di dita sopra la sosta, fino alla placca, sosta sotto al tetto.
  • Lunghezza 15, 6c+, 10 metri: seiccipiù di blocco, non scordate il tallo per saltare fuori dal tetto, mal che vada cordonage per azzerare.
  • Lunghezza 16, 6c+, 10 metri - the last boulder: ultimi 10 metri di violenza per sostare alla fine della via, se siete arrivati fino a qui freschi, chapeau!
  • Note: bellissima via di stampo decisamente plasir e moderno, ben protetta sulle placche, da proteggere lungo le fessure. I tiri non sono mai estremi, ma ognuno presenta un passaggio da riflettere per portare a casa la libera.
    La via è modulare quindi è possibile salire solo la prima sezione o le altre due, secondo noi la Silver è la più bella, ma è di sicura soddisfazione se fate tutte e tre le parti.
    Consigliamo di valutare personalmente l’attrezzatura da portare a seconda della propria dimestichezza e tranquillità nell’uso delle protezioni veloci.
    È possibile concatenare L1+L2, L3+L4, L11+L12 e L15+L16 portando un adeguato numero di rinvii.
    Per citare gli apritori: "Può dire di aver scalato il Noasca Diamond, chi fa tutte e tre le vie di seguito, un bel gioco e una bella scorpacciata di arrampicata Orco Valley style, avendo la conferma di saper scalare su tutti gli stili del granito."
  • Aggiornamento: relazione a cura di Pietro Ceriani e Riccardo Beretta il 18 aprile 2026.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.