Zucco dell'Angelone (m.1165), Settore Bastionata, via Muro di velluto
Dettagli
- Accesso stradale: da Barzio (Lecco) raggiungere in auto la funivia per i Piani di Bobbio, parcheggiando nell'ampio piazzale (a pagamento e strapieno in inverno, con neve, quando sono in funzione gli impianti dei piani di Bobbio).
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Avvicinamento:
scendere in fondo al parcheggio e inoltrarsi nel bosco verso destra per sentiero (indicazioni per l'accesso alle palestre dell'Angelone). Seguire il sentiero e salire verso destra seguendo le indicazioni per il "Quarto Sperone". Dopo svariati sali e scendi, in qualche tratto attrezzati con catene e cavi (da usare con cautela: alcuni sono rovinati e presentano fili di ferro sporgenti) si arriva su un ultimo tratto roccioso da cui si scende con l'aiuto di alcuni. Da qui il sentiero (un po' franoso ) sale verso dx.
Poche metri dopo l'inizio si stacca sulla sx una traccia, da seguire, arrivando così all'estremità sinistra del Quarto Sperone. Proseguendo per poche decine di metri si arriva alla base del settore deonominato "Bastionata", riconoscibile per un enorme masso staccato dalla parete. (0h30) - Attacco: e' la penultima via a sx (l'ultima è quasi nel successivo canale). Si attacca proprio in corrispondenza del grosso masso staccato dalla parete.
- Discesa: con due doppie. Abbiamo effettuato una prima calata breve, tornando alla seconda sosta, e da lì un'unica calata di una cinquantina di metri fino a terra.
- Difficoltà: Difficoltà: 5b, Proteggibilità: S2.
- Sviluppo: circa 60 metri per tre lunghezze.
- Attrezzatura: chiodatura a fittoni resinati, talvolta distanziati: eventualmente utile qualche friend medio-piccolo per integrare. Soste sempre attrezzate anche per le calate.
- Esposizione: sud. Nella seconda metà di aprile il sole arriva introno alle 9.30/9.40.
- Tipo di roccia: calcare.
- Periodo consigliato: primavera, autunno, inverno. Sconsigliato in estate.
- Tempo salita: 1h30.
- Primi salitori: Massimo Sala, Andrea e Monica Savonitto, Manuela Manuelli, 1980.
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Riferimenti bibliografici:
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Savonitto A., La Chiusa della Valsassina, 1999 - (schizzo dettagliato)
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Buzzoni P., Pesci E., Lario Rock - Falesia, Edizioni Versante Sud, 2023
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- Relazione
- Lunghezza 1, 5b, 20 metri: delicata placca in stile tipico dell'Angelone: si sale raccordando appoggi di non immediata individuazione e qualche raro buco e fessura. Molto bella.
- Lunghezza 2, 5a, 20 metri: salire leggermente a dx della sosta fino a raggiungere un'evidente lama biancastra (più appigliata a sx). Da qui si supera direttamente uno strapiombino, ben appigliato (in questo tratto chiodatura ravvicinata). Salendo le difficoltà diminuiscono fino alla comoda sosta.
- Lunghezza 3, 5a, 20 metri: in verticale per un vago spigolo arrotondato, con delicati passi in placca simili a quelli della prima lunghezza.
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Note:
roccia spettacolare, difficoltà non banali, utile qualche friend medio-piccolo, magnifico panorama sulla Valsassina. Molto consigliabile.
Prima di questa abbiamo salito la vicina Brodo di coniglio, ugualmente bella. - Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, da una salita del 21 aprile 2025 con Matteo Riva.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.