Antimedale (m.780) - via Sentieri Selvaggi

Antimedale (m.780) - via Sentieri Selvaggi

Dettagli

  • Accesso stradale: dalla città di Lecco seguire le indicazioni per la Valsassina e in salita uscire dalla città. Presso un tornante a destra svoltare a sinistra in via Quarto che porta a Rancio. Raggiungere uno slargo ed imboccare verso monte, a destra, una ripidissima strada asfaltata con (stanga aperta e paline indicative sentieri). Dopo qualche tornante si arriva ad una stanga gialla chiusa dove è possibile parcheggiare.
  • Avvicinamento: oltrepassare la stanga ed imboccare il primo sentiero sulla destra, costeggiare la rete para sassi e al bivio seguire le indicazioni per la Ferrata del Medale. Salire per sentiero sempre più ripido fino in prossimità della parete dell'Antimedale.
  • Attacco: raggiungere l'attacco della via degli Istruttori, il primo che si incontra sulla destra, ben segnalato da una scritta in vernice blu "ISTRUTT." (0h20)
  • Discesa: dall'uscita della via si effettua un lungo traverso orizzontale a sinistra (terreno delicato all'inizio, ometto segnavia più avanti) fino a raggiungere un cavo metallico posizionato in un punto esposto. Scendere a sx una ripida traccia erbosa, proseguire poi verso dx (faccia a valle) e ricongiungersi con l'itinerario attrezzato con cavi metallici e catene che riconducono al canale dell'Antimedale. Scendere il canale e poi, per sentiero, alla stanga gialla. (0h30)
  • Difficoltà: VI
  • Sviluppo: 280 metri (con prime due lunghezze via Istruttori)
  • Attrezzatura: in via chiodi e qualche spit, utili friend fino al n°3 BD. Soste su catene con anello di calata.
  • Esposizione: sud-est.
  • Tipo di roccia: calcare.
  • Periodo consigliato: sempre, ma troppo caldo in estate.
  • Tempo salita: 3h30
  • Primi salitori: Dario Valsecchi, Delfino Formenti, autunno 1981.
  • Riferimenti bibliografici:
  • Cartografia: Kompass n° 105, Lecco-Valle Brembana
  • Relazione
  • Via Istruttori
  • Lunghezza 1, III+, III, 50 metri: salire con percorso non obbligato delle facili placche adagiate e gradoni (2 fittoni resinati, una clessidra), oltrepassare una prima sosta con catena (utilizzarla in caso di affollamento) e proseguire agevolmente fino alla base di una placca verticale a buchetti dove si sosta, sempre su catena.
  • Lunghezza 2, IV, IV+, 35 metri: dalla sosta salire la placca a buchi obliquando a destra, poi in verticale più facile (fittoni resinati). Sosta su comoda cengia, S0 della via Stelle Cadenti. Qualche metro più a destra sale una linea di resinati che conducono alla stessa sosta, su difficoltà maggiori (soluzione non verificata)
  • Via Sentieri Selvaggi
  • Lunghezza 3, II, III, 50 metri: traversare a dx per traccia di sentiero (senza alzarsi) fino alla partenza di una catena (posizionata nel 2012 in occasione dell'apertura della via Asen), salire il tratto attrezzato fino ad un comodo terrazzino detritico, abbandonarla (la catena prosegue orizzontale a dx) e salire in verticale per qualche metro, raggiungendo l'attacco della via. Sosta su catena. Attenzione al tratto con catena: terreno friabile e sassi mobili.
  • Lunghezza 4, IV+, 25 metri: salire la placca lavorata e ben proteggibile (nessuna protezione in loco) fino ad una cengia detritica dove si sosta.
  • Lunghezza 5, IV+, VI, V+, 40 metri: obliquare a sx puntando all'evidente spigolo superiore, in verticale per placca a piccoli buchi e concrezioni (un chiodo e due spit), uscire su terrazzino alla base di un diedro fessurato (chiodo a dx infisso parzialmente), salire il diedro ben proteggibile a friend ed uscire a sx su pulpito roccioso esposto, in verticale per 2 metri (chiodo), traversare poi a dx su placchetta spiovente fino ad un terrazzino erboso. Sosta sulla verticale di un diedro.
  • Lunghezza 6, V+, V, VI-, 40 metri: salire la fessurina verticale sopra la sosta, entrare nel diedro all'altezza di uno strapiombino (chiodo) superarlo per buoni appigli, uscire a dx e proseguire lungo una fessura erbosa, superare una grossa pianta ed obliquare a dx su placca (spit) fino in sosta. E' anche possibile non salire direttamente alla pianta ma spostarsi subito a destra e salire seguendo un bel sistema di fessure e lame.
  • Lunghezza 7, IV+, III+, 40 metri: in verticale per qualche metro su placca, seguire a sx una fessurina, in verticale poi per un diedrino appigliato ed infine salire una serie di gradoni, ignorando una sosta sulla destra e arrivando ad una comoda cengia. Sosta su spit e catena.
  • Note: via divertente su roccia ottima, a torto poco frequentata. La vegetazione non disturba l'arrampicata come per la vicina via Apache. Ora, con l'ausilio della catena, l'attacco è raggiungibile molto velocemente. Consigliata.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da un'ascensione effettuata con Emanuele Nugara il 6 novembre 2013, concatenata con la via Apache. Revisione relazione di Riccardo Girardi, da una ripetizione con Claudio Boldorini del 12 novembre 2022.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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