Finale Ligure, Bric Pianarella (m.363) - via Catarifrangente

Finale Ligure, Bric Pianarella (m.363) - via Catarifrangente

Dettagli

  • Accesso stradale: autostrada per Ventimiglia, uscire a Feglino (uscita prima di quella di Finale Ligure). Dopo il casello svoltare a dx e proseguire per un paio di km, fino a quando si trova un ponte sulla dx che attraversa il fiume per raggiungere l'agriturismo "A cà de Alice". Non salire sul ponte ma parcheggiare in uno slargo a sx di fronte al ponte (sotto l'evidente parete con grandi erosioni).
  • Avvicinamento: prendere un sentiero a dx (faccia a monte) con triangoli e seguirlo fino a quando ci si trova contro la parete. Se si è seguita la traccia principale, si deve andare a dx, scendere leggermente ed individuare una rampetta sporca che sale verso dx ad un albero. Poco più a sx c'è una via che segue una lama verticale con spit. (0h10)
  • Attacco: in corrispondenza di un muretto sporco con radici, dove salendo verso dx si arriva ad un evidente diedro.
  • Discesa: andare dritto tra gli alberi, fino ad individuare una traccia evidente e poi un sentiero marcato che scende. Lo si segue fino ad una traccia che scende più ripida a sx; seguirla ed arrivare alla strada. (0h20)
  • Difficoltà: 6c+ max (6a+ e A0).
  • Sviluppo: 270 metri.
  • Attrezzatura: 14 rinvii, può tornare utile qualche friend fino al numero 2 BD (per il primo tiro). In via fittoni resinati sui tiri e soste su fittoni.
  • Esposizione: ovest.
  • Tipo di roccia: calcare molto bello (un po' sporco nel primo tiro). Gravione marrone sui tiri nell'erosione, stupendo e ammanigliato.
  • Periodo consigliato: sole dopo le 11-12 , evitare le giornate fredde e troppo ventose.
  • Tempo salita: 4h00.
  • Primi salitori: Gianni Calcagno & C., 1977.
  • Riferimenti bibliografici:
    • "Thomas Tomassini" M., Finale climbing, Edizioni Versante Sud
    • Gallo A., Finale Y2K, Edizioni Idee Verticali
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5b, 40 metri: su per rampetta verso dx ad un albero con cengetta. Ora non traversare ulteriormente (a dx continua la Vaccari) ma salire prima per placca ripulita con qualche zona erbosa e diedro a dx. Si continua per altra placca fino alla cengia con sosta sotto ad un muro strapiombante con buchi. Utilizzare la sosta visibile più a sx, comunque a dx possibile altra sosta. Molto delicato se umido.
  • Lunghezza 2, 6a, 40 metri: traversare a sx, salendo per zona terrosa e vegetazione, fino ad aggirare uno spigolo, dove si trova un camino. Si sale leggermente e si trova una sosta (15m). E' possibile continuare per il tiro successivo (soluzione qui descritta), salendo il camino. All'uscita sosta leggermente a sx.
  • Lunghezza 3, 5c (un passo), 50 metri: salire per muretto sopra la sosta, quindi traversare a sx su terreno facile e vegetazione, fino ad arrivare alla base di un altro muretto, che salito permette di arrivare ad una cengia sotto le erosioni, da attraversare tutta verso sx, fino a sostare alla base di un diedro.
  • Lunghezza 4, 6b, 30 metri: salire per il diedro, fino ad uno strapiombino che porta ad un vago diedrino più compatto con qualche passo impegnativo, infine alla sosta nella zona delle erosioni.
  • Lunghezza 5, 5c, 25 metri: traversare a dx (un cordone in clessidra inizialmente non visibile), quindi salire facilmente verso dx, fino ad un fittone. Si arriva ad una stupenda placca compatta con gocce e appoggi abbastanza buoni. Si sale ad un fittone, vicino ad un chiodo con cordone, quindi si traversa verso dx sfruttando una serie di buone lamette per arrivare ad un grosso buco per i piedi, vicino al quale si trova la sosta.
  • Lunghezza 6, 5c, 25 metri: traversare a dx, arrivando in breve a grossi tafoni che permettono di traversare uno strapiombo in massima esposizione, per poi salire uno strapiombetto e arrivare ad una cengetta che porta ad una sosta a dx.
  • Lunghezza 7, 6c, 20 metri: salire per muro strapiombante a sx della sosta, per poi andare leggermente a dx ad una zona meno impegnativa ed arrivare alla sosta in grottino.
  • Lunghezza 8, 6c, 25 metri: salire a sx della sosta per punto debole dello strapiombo, per poi arrivare a dx ad una lama/spaccatura, da salire per uscire a sx. Si continua facilmente salendo verso sx e si arriva ad una pancia arrotondata con fittone. Si sale leggermente a dx per arrivare ad una buona sosta su terrazzino.
  • Lunghezza 9, 6c+, poi 5a, 30 metri: salire un diedro svasato molto difficile fino ad una pianta, poi si entra in un diedro facile che porta al bosco sommitale, dove si sosta su pianta.
  • Note: la lunghezza dei tiri è solo indicativa.
    Splendida via, tranne il primo tratto "sporco" e un po' vegetale. Incredibile la forza di G. Calcagno che con chiodi tradizionali e scarponi ha superato con chiodatura quasi assente una placca di VI grado.
    Ora il famigerato tiro del traverso poco protetto, il quinto, presenta qualche fittone che rende meno impegnativa la progressione. Occorre comunque sapersi muovere con confidenza a qualche metro dai chiodi.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 6 marzo 2016 con Francesco Bedin, e la cordata Carlo dal Toè con Matteo Riciputo.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.