Finale Ligure, Bric Pianarella (m.363) - via Impedimento Sterico
Dettagli
- Accesso stradale: autostrada per Ventimiglia, uscire a Feglino (uscita prima di quella di Finale Ligure). Dopo il casello svoltare a dx e proseguire per un paio di km, fino a quando si trova un ponte sulla dx che attraversa il fiume per raggiungere l'agriturismo A cà de Alice. Non salire sul ponte ma parcheggiare in uno slargo a sx di fronte al ponte, sotto l'evidente parete con grandi erosioni.
- Avvicinamento: prendere un sentiero a dx (faccia a monte) con triangoli e seguirlo fino a quando ci si trova contro la parete. Se si è seguita la traccia principale, si scende fino ad arrivare alla parte più bassa della parete. Possibile prendere anche una traccia a dx prima di arrivare alla parete, che porta più direttamente verso la parte bassa della stessa. (0h10)
- Attacco: individuare una linea di fittoni su un muro compatto (il più in basso della parete), a dx di altre due linee, che arriva verso l'albero di dx dei due visibili.
- Discesa: seguire la traccia che va verso sx e poi si inoltra nel bosco (attenzione a non seguire le tracce che portano all'uscita delle vie), fino a trovare il sentiero marcato che scende. Si incontra una traccia che scende più ripida a sx; seguirla ed arrivare alla strada. (0h20)
- Difficoltà: VI+ e A0/A1.
- Sviluppo: circa 250 metri.
- Attrezzatura: 12 rinvii, qualche friend, martello e qualche chiodo per emergenza e per rinforzare una sosta. Sui tiri solo chiodi (molti dall'aspetto precario) e qualche cordone. Soste su chiodi/alberi e fittoni di altre vie.
- Esposizione: ovest.
- Tipo di roccia: calcare molto bello (un po' sporco nel primo tiro). Gravione marrone sui tiri nell'erosione, che è rimasto molto delicato per le scarse ripetizioni della via: prestare attenzione.
- Periodo consigliato: sole dopo le 11-12 , evitare le giornate fredde e troppo ventose.
- Tempo salita: 6h00.
- Primi salitori: C. Bruno, G. Ghiglione, 1985.
- Riferimenti bibliografici: Gallo A., Finale Y2K, Edizioni Idee Verticali.
- Relazione
- Lunghezza 1, VI/VI+, 45 metri: salire il muro compatto di roccia un po' liscia e sporca, cercando i punti deboli. Si raggiunge l'albero di dx. Qui è possibile fare una sosta intermedia. Continuare per l'evidente fessura che incide la parete (parte tra i due alberi), un po' lisciata dalle ripetizioni, fino ad un muretto a sx da salire per uscire poi verso dx ad una cengia con alberi. Possibile fare sosta su un albero oppure su fittoni resinati sulla parete a dx. Tiro a fittoni resinati della via Grimonett.
- Lunghezza 2, IV+, 20 metri: salire in un diedro a sx della sosta a resinati, dietro il pilastro che si trova all'uscita del tiro precedente. Il diedro poi diventa camino largo, si esce a sx su buon terrazzino e si sosta su resinati della via Calcagni.
- Lunghezza 3, VI+ e A0, 30 metri: su per il pilastrino strapiombante a dx della sosta (visibili chiodi e una fettuccia marcia). Al termine del pilastrino si sale per rocce più ammanigliate e si raggiungono delle placche da seguire, fino ad uscire verso dx su cengetta alla base di un muretto con sosta a fix della via Mio Nome. Possibile continuare per il tiro successivo, ma meglio fermarsi per gli attriti.
- Lunghezza 4, VI, 25 metri: salire il muretto a raggiungere un fix (Mio nome), quindi traversare per cengetta a sx fino a trovare una bella scaglia che permette di salire il muretto verticale. Si arriva ad un chiodo con cordone, si sta alla sua sx e si sale per zona boscosa ad una buona cengia sotto un marcato strapiombo, dove si sosta su fittoni della via Mio Nome.
- Lunghezza 5, VI e A1, 25 metri: si sale lo strapiombo di dx (non andare a sx, dove si vedono fittoni e chiodi della via Calcagni). Non seguire spit e cordone di Mio nome, che vanno dritto e poi a sx, ma traversare a dx (qualche chiodo) e salire poi una zona più ammanigliata. Si entra così nell'erosione e si punta ad un pulpito più in alto a dx, salendo prima un muretto delicato con chiodo. Si traversa a dx sul pulpito e si trova alla base una sosta su tre chiodi.
- Lunghezza 6, VI e A0, 20 metri: si deve puntare all'evidente zona debole verso sx, sopra uno strapiombetto, ma prima salire leggermente a dx della sosta e individuare un chiodo nascosto. Ora traversare a sx e salire su un piccolo ballatoio (chiodo, fin qui molto delicato per la qualità della roccia e la chiodatura scarsa). Salire dritto per strapiombo (chiodo e poi chiodo con cordone) e arrivare ad una cengetta da seguire verso dx, fino ad arrivare alla sosta su fittoni della via Grimonett, su uno spigolo grigio.
- Lunghezza 7, VI+, 20 metri: salire ad una cengetta sabbiosa (due chiodi della sosta originale), quindi alzarsi poco e traversare a sx verso un cordino visibile (in cattivo stato). Ora salire direttamente al chiodo superiore, su muro verticale bianco, oppure più facilmente traversare leggermente a sx, salire su prese più facili ed arrivare al chiodo successivo (consigliato ora rinviare anche il chiodo più in basso non utilizzato). Si arriva ad un chiodo sotto un muro strapiombante. Si rinvia una enorme clessidra a dx di un piccolo alberello (necessario cordino molto lungo), quindi si sale più a dx utilizzando due buoni buchi iniziali e uscendo su prese meno buone. Uscita obbligata senza possibilità di aggiungere protezioni. Si arriva così ad una nicchia con sosta su tre chiodi.
- Lunghezza 8, VI e A1, 20 metri: salire a dx della sosta, puntando ad un chiodo su uno strapiombo. Seguono altri chiodi su muro aggettante, per arrivare ad una breve lama a sx da seguire (chiodo non visibile al suo termine). Attraversare verso un altro muro con chiodi più in alto a sx. Si supera il muro e si entra in diedrino, quindi prima del suo termine si traversa a dx (chiodo) e poi si sale verso un albero, dietro il quale si trova un buon terrazzino dove si sosta, alla base di un diedro obliquo verso sx. E' presente solo un chiodo, utile rinforzare la sosta con un chiodo e friend piccoli.
- Lunghezza 9, VI e A1, 20 metri: salire a sx della sosta per muretto con chiodi, per uscire poi su grande placconata grigia, dove si segue qualche chiodo che porta a salire verso sx ed uscire ad un albero a dx dove si sosta (meglio verificarne la solidità).
- Lunghezza 10, VI, 25 metri: salire a sx verso un pinetto, quindi andare verso un alberello a sx. Ora si sale (chiodo) e si continua a sx per entrare in un diedrino con chiodi che porta ad uno strapiombetto ammanigliato da superare. Si arriva così al bosco sommitale, dove si sosta su albero.
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Note:
la lunghezza dei tiri è solo indicativa.
Via decisamente impegnativa, con chiodatura quasi sempre buona, tranne qualche punto più ingaggioso e obbligato.
Roccia nell'erosione delicata e fragile. - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori , da una ripetizione con Nicola Ornella Rizzato e Alessandro Ceriani del 02 giugno 2016.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.