Grigna Meridionale, Torre Costanza (m.1723) - via Normale o via dei Camini

Grigna Meridionale, Torre Costanza (m.1723) - via Normale o via dei Camini

Dettagli

  • Accesso stradale: da Lecco seguire le indicazioni per la Valsassina prima e per i piani Resinelli poi. Arrivati in centro davanti alla chiesa svoltare a destra e seguire la strada che sale per una decina di metri e poi comincia a scendere. Arrivare alla fine della strada dopo aver percorso due tornanti, sulla destra c'è un piccolo parcheggio privato: chi vuole può rischiare e parcheggiare lì, altrimenti si può parcheggiare a bordo strada.
  • Avvicinamento: lasciata la macchina si imbocca il sentiero (dapprima molto largo - strada forestale) seguendo le indicazioni per il rifugio Rosalba ("Sentiero delle Foppe"), sorpassato un primo bivio per "Pian dei Resinelli" si attraversa il letto secco di un fiume e poco dopo si svolta a destra in corrispondenza del bivio "Torre Costanza - Mongolfiera". (0h20)
    Si risale il sentiero poco frequentato (erba alta) seguendo però gli evidenti bolli fino a entrare nel Canalone del Diavolo, che viene risalito seguendo i bolli (in alcuni posti difficilmente visibili) fino ad arrivare alla deviazione (cartello segnavia) che conduce alla Punta Giulia. (0h50 dall'attacco)
    Una prima variante consiste nel tenere la sinistra e seguire le indicazioni per la "Torre Costanza" risalendo il canalone del diavolo (ramo dx). Dopo alcuni metri tale canale risulta essere privo di bolli fino alla sella tra il Costanza e la Mongolfiera, che risulta essere comunque facilmente individuabile, dove si trova il punto di attacco della via. In caso di pioggia recente, tale salita può presentare alcune difficoltà per le rocce lisce e la molta erba scivolosa. (1h20)
    La seconda variante (scoperta in discesa e secondo noi più agevole, poichè più facilmente individuabile) è quella di svoltare a destra all'ultimo bivio, raggiungendo la punta Giulia, dalla quale una traccia di sentiero taglia verso sinistra e si ricollega, dopo uno stretto canale (in cima due chiodi con sosta in corda per eventale discesa con fondo bagnato), in prossimità della sella all'itinerario precedente.(1h30)
  • Discesa: la via di calata si trova a destra della via di salita, sulla parete. Tutte le calate sono attrezzate con catena e anello di calata, e segnate da bolli arancioni.
    Dalla cima del Torrione Costanza si esegue una prima doppia verso Nord, di circa 20m, fino a dove la parete comincia a essere verticale: su un terrazzino si nota il secondo anello di calata.
    Dalla seconda sosta una doppia con due corde da 60m porta a raggiungere con una sola calata la sella da cui si è partiti (attenzione perchè si arriva con la corda al limite: fate i nodi alla fine delle corde!). Scendendo lungo la seconda calata abbiamo comunque notato un terzo anello intermedio da cui eseguire una terza calata.
  • Difficoltà: IV+ (forse qualche passaggio è qualcosa di più di IV+).
  • Sviluppo: 4 lunghezze, per circa 130 metri di sviluppo.
  • Attrezzatura: soste attrezzate, la chiodatura è abbastanza buona, sono comunque necessari qualche cordino e alcuni friends medi.
  • Esposizione: nord.
  • Tipo di roccia: dolomia.
  • Periodo consigliato: estate (possibilmente dopo un periodo molto asciutto).
  • Tempo salita: 1h45.
  • Primi salitori: A.Vassalli, J.A.Sprangher, 1914.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Corti P., Grignetta e Medale, arrampicate nel giardino di pietra, Novantiqua Multimedia, 2005
    • Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
    • Porta D., Morandin B., Grignetta - le più belle arrampicate, Edizioni Albatros, 1990
  • Cartografia:
    • TCI - Gruppo delle Grigne - scala 1:20.000
    • Multigraphic - Brianza, Prealpi Lombarde - scala 1:25.000
    • Kompass, foglio 105 - Lecco, Valle Brembana - scala 1:50.000
  • Relazione
  • Lunghezza 1, III, II, IV, circa 30 metri: poco sotto la sella, su un'evidente piazzola, si attacca la via. Salire per alcuni metri fino ad un fittone, poi dirigersi verso sinistra fino all'imbocco di un evidente canale. Risalire alcuni metri il canale fino alla prima sosta
  • Lunghezza 2, IV+, circa 40 metri: si scavalca sulla destra un roccione incastrato nel canale, e si risale per alcuni metri su roccette appigliate ma leggermente strapiombanti.
    Si arriva al primo passaggio impegnativo della via: una sottile spaccatura di 6-7 metri in cui è molto facile incastrarsi. Usciti da quest'ultima si percorre un'altra decina di metri fino a raggiungere la seconda sosta.
  • Lunghezza 3, IV+, circa 35 metri: percorsa una rampa di circa una decina di metri, si arriva sotto una evidente gobba rocciosa che occlude il canale. Si sorpassa salendo a sinistra attraverso una paretina di alcuni metri leggermente strapiombante, per poi reinserirsi nel canale principale, e salire per alcuni metri sempre leggermente strapiombanti ma ben appigliati (secondo passaggio impegnativo), ostacolati dalla presenza di una lama di roccia all'interno del canale stesso dove è stato collocato un altro friend.
    Alla fine del canale si trova la seconda sosta.
  • Lunghezza 4, II, 20 metri: si giunge alla cima per facili roccette.
  • Note: bella via in camino, nonostante le difficoltà modeste non è da sottovalutare. Nella relazione di P. Corti è commentata in questo modo: "decisamente non per principianti".
    Abbastanza buona la roccia eccetto l'ultimo tiro. Sconsigliamo l'ascesa a seguito di un periodo piovoso: la via si sviluppa quasi integralmente in un camino, in alcuni punti addirittura tanto umido da presentarsi muschiato. La salita è abbinabile a quella della Punta Giulia, che è possibile raggiungere con traccia di sentiero dalla sella da cui parte la via in circa 40 min.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Mauro Luinetti, Olindo Fioretto, Paolo & Matteo Colombo, Agosto 2006.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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