Grigna Meridionale, Corno del Nibbio (m.1368), via dei Ciuch

Grigna Meridionale, Corno del Nibbio (m.1368), via dei Ciuch

Dettagli

  • Accesso stradale: da Lecco salire ai Piani Resinelli, prendere la strada che sale a destra del bar ristoro, lasciare a sinistra la deviazione per il rifugio Porta e parcheggiare nel successivo slargo sulla destra.
  • Avvicinamento: seguire in salita la strada asfaltata in direzione del rifugio Soldanella, prendere la prima deviazione a destra (via Corno del Nibbio). Seguire la stretta strada asfaltata in discesa fino ad un cancello. Proseguire a destra su sentiero che costeggia delle vecchie cascine pericolanti e sale in prossimità del versante Nord della struttura. Raggiungere l'esposta cengetta alla base della parete. (0h15)
  • Attacco: la via attacca alla base di una fessura verticale qualche metro a destra della larga fessura della prima lunghezza della via "Spigolo del Nibbio". S0 da attrezzare su due chiodi.
  • Discesa: per sentiero sul versante Sud, proseguire in piano nel bosco fino alla base del versante Nord della struttura e raggiungere in breve il sentiero di avvicinamento alla parete. (0h05)
  • Difficoltà: IV.
  • Sviluppo: 60 metri.
  • Attrezzatura: in via pochi chiodi. Soste da attrezzare su due chiodi collegati da cordoni. Necessari friend per integrare la chiodatura distanziata.
  • Esposizione: nord.
  • Tipo di roccia: calcare.
  • Periodo consigliato: tarda primavera, estate, autunno.
  • Tempo salita: 1h00.
  • Primi salitori: Sconosciuti.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Corti P., Grignetta e Medale - Arrampicate nel giardino di pietra, Edizione Novantiqua Multimedia, 2005
    • Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
  • Cartografia: Kompass n° 105: Lecco-Valle Brembana
  • Relazione
  • Lunghezza 1, III, III+, 20 metri: salire la fessura verticale sopra la sosta (chiodo), proseguire leggermente a destra per un vago diedro fino alla base di un breve salto strapiombante. Aggirarlo sulla sinistra e salire un muretto appigliato (chiodo) fino ad un comodo terrazzino dove si sosta su due chiodi collegati da cordoni.
  • Lunghezza 2, IV, III, II, 40 metri: dalla sosta traversare a destra su un muretto verticale appigliato e portarsi alla base di un muro solcato da un fessurina. Salirla interamente (chiodo) ed uscire su un terrazzino erboso. Proseguire a sinistra su uno spigolo erboso che porta ad un terrazzino detritico dove è possibile sostare su chiodi e fix, rinviare lungo, salire un canalino (vecchie assi di legno abbandonate) e proseguire per erba fino in vetta. Sosta da attrezzare su chiodo e spuntone.
  • Note: via breve e divertente, ideale per chi vuole iniziare a cimentarsi con le vie di stampo alpinistico senza però essere troppo impegnato dalle difficoltà. Concatenabile con la via "Spigolo del Nibbio" che sale parallela a sinistra.

    Recenti notizie di stampa e di internet (giugno 2015) riferiscono della comparsa di divieti di accesso alla falesia a seguito di problemi con i proprietari dei terreni su cui sorge il Nibbio. Se qualcuno dovesse avere notizie più recenti è pregato di segnalarcelo al seguente indirizzo: info@scuolaguidodellatorre.it. Grazie
  • Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da un'ascensione effettuata con Lorenzo Farina il 23 maggio 2015. Concatenata con la via "Spigolo del Nibbio" e la via Cassin.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.