Grigna Meridionale, Torrione del Pertusio (m. 1557) - via Leo Cerruti

Grigna Meridionale, Torrione del Pertusio (m. 1557) - via Leo Cerruti

Dettagli

  • Accesso stradale: da Lecco salire ai Piani Resinelli, superare il parcheggio e svoltare a destra prima di una Chiesa, al bivio tenere la sx e scendere fino al termine della strada, girare a dx e percorrere la carrozzabile fino ad uno slargo nel bosco in prossimità di alcune abitazioni dove si parcheggia.
  • Avvicinamento: seguire il sentiero delle Foppe verso il rifugio Rosalba, attraversare un canale e superare un paio di brevi e facili tratti attrezzati con pedalini e corde fisse. Il sentiero successivamente sale ripido con numerosi tornanti e costeggia la parete Sud Est del torrione del Pertusio. Salire un canale ghiaioso a sx e portarsi alla base della parete Sud. (0h30)
  • Attacco: la via attacca in corrispondenza di un netto diedro in comune con la via Renata (fittoni) e Panta Rei (fix). La via sale il canalino obliquo a sx che costeggia la parete Sud Ovest della struttura.
  • Discesa: percorrere la breve crestina di vetta, giunti in prossimità di un piccolo arco naturale di roccia scendere a dx per ripida traccia erbosa sul versante Nord che in breve porta al sentiero delle Foppe, poco a monte della deviazione per l'attacco della via. (0h10)
  • Difficoltà: V+.
  • Sviluppo: 135 metri.
  • Attrezzatura: in via qualche chiodo, necessaria una serie di friend fino al numero 3 BD. Soste da attrezzare su chiodi in posto, S2 su pianta.
  • Esposizione: sud-ovest.
  • Tipo di roccia: calcare.
  • Periodo consigliato: primavera, estate, autunno.
  • Tempo salita: 2h30
  • Primi salitori: Raffaele Dinoia e Giacomo Stefani, il 24/11/1973.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Corti P., Grignetta e Medale, Arrampicate nel giardino di pietra, Edizione Novantiqua Multimedia, 2005
    • Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
    • Buzzoni P, Pesci E., Lario Rock Pareti, Edizioni Versante Sud
    • http://www.sassbaloss.com
  • Cartografia: Kompass n° 105: Lecco-Valle Brembana
  • Relazione
  • Lunghezza 1, IV, IV+, 25 metri: evitare il primo tratto di canalino erboso e salire il diedro della Renata, rinviare lungo il fittone, traversare a sx su placca e rinviare anche il fix della Panta Rei (attenzione la placchetta si muove, gira il dado), obliquare ancora a sx ed entrare nel canalino. Superare un breve diedrino fessurato di roccia chiara, oltre un alberello sostare su 2 chiodi su ripida cengia erbosa.
  • Lunghezza 2, IV+, II, IV, 35 metri: salire una breve fessura sulla dx intasata dalla vegetazione ed uscire su ripida cengia erbosa, salire costeggiando la parete, rinviare una vecchia sosta su 3 chiodi e raggiungere un grosso masso di roccia chiara piuttosto precario. Traversare a sx su muro verticale friabile e raggiungere uno spigolo fessurato, salirlo interamente (2 chiodi, il secondo poco visibile) ed attrezzare la sosta su un solido alberello a sx del canale in corrispondenza di un muro liscio caratterizzato da una fessura orizzontale, al riparo da eventuali scariche di sassi.
  • Lunghezza 3, IV+, IV, 30 metri: traversare a dx con i piedi nella fessura orrizzontrale e salire un ripido gradone grazie ad una larga fessura sulla sx (passaggio proteggibile con un friend numero 3 BD), salire il canale camino ora più ampio (fettuccia su spuntone) e raggiungere un terrazzo erboso. Sosta su 2 chiodi distanti alla base di uno stretto camino verticale di roccia scura.
  • Lunghezza 4, V+, V, 45 metri: salire il camino verticale, ostico e poco proteggibile nei primi 5 metri, dopo un tratto erboso delicato il camino si allarga (chiodo), proseguire in verticale fino all'uscita, a dx su detriti instabili fino alla catena di sosta.
  • Note: via alpinistica di stampo classico per diedri fessure e camini, quasi dimenticata e pochissimo ripetuta. Roccia buona e salda ma con alcuni brevi tratti friabili ed erbosi.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin da un'ascensione effettuata con Luca Galbiati il 28 Maggio 2014. Concatenata con la via Ustionando sulla parete Sud Est del Torrione del Pertusio.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.