Grigna Meridionale, Scudi di Valgrande (m.1280) - via 79
Dettagli
- Accesso stradale: da Lecco salire a Ballabio e proseguire per i Piani Resinelli. Giunti al dodicesimo tornante (palina indicativa in loco) parcheggiare nei pochi spazi disponibili.
- Avvicinamento: seguire la carrozzabile sulla destra che porta ad uno slargo, proseguire poi per sentiero pianeggiante che si inoltra nel bosco. Dopo qualche saliscendi oltrepassare due torrenti (il secondo su un ponticello di tronchi e cavo d'acciaio) e proseguire in costa nel bosco, tenere la destra ad un primo bivio (cartelli di indicazione in formato A4 plastificati) ed al successivo bivio con scritta in vernice rossa "Scudi" salire a sinistra una breve traccia ripida e raggiungere la base della parete. (0h20)
- Attacco: la via attacca circa dieci metri a sinistra rispetto alla verticale di un evidente camino, scritta in vernice rossa "via 79" alla base.
- Discesa: in corda doppia dalla via. Se si utilizza una corda intera da 60/70 metri fermarsi a tutte le catene di sosta (doppie da circa 25 metri).
- Difficoltà: 6a (obbligato).
- Sviluppo: 100 metri.
- Attrezzatura: ottima a anelli resinati in stile falesia, soste attrezzate su anelli resinati e catene. Bastano 12 rinvii, utilizzare una corda intera da 60/70 metri, consigliato il caschetto.
- Esposizione: sud-ovest.
- Tipo di roccia: calcare.
- Periodo consigliato: tutto l'anno evitando i mesi estivi: troppo caldo.
- Tempo salita: 1h30.
- Primi salitori: Luciano Tenderini e Pietro Gavaz, Dicembre 1979. Riattrezzato ad anelli resinati da Alessandro Ronchi nel 1993.
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Riferimenti bibliografici:
- Pesci E.,Le Grigne, CAI-TCI, 1998
- Buzzoni P., Pesci E., Lario Rock Pareti, Edizioni Versante Sud
- Pesci E., Arrampicate sportive e moderne fra Lecco e Como, Edizioni Versante Sud
- Vedi anche http://www.sassbaloss.com
- Cartografia: Kompass n° 105: Lecco-Valle Brembana
- Relazione
- Lunghezza 1, 5b, 25 metri: salire un muro articolato, affrontare una bella fessurina e proseguire per muretti erbosi fino in sosta.
- Lunghezza 2, 4c, 25 metri: traversino a destra, poi in verticale su muretti erbosi fino ad una catena, rinviarla ed obliquare a sinistra per qualche metro e sostare su catena alla base di un netto diedro fessurato.
- Lunghezza 3, 6a, 25 metri: in verticale per il diedrino fessurato, con un passo delicato su piccoli appoggi scivolosi uscire a destra, ancora verso destra per aggirare un breve muretto aggettante, proseguire in verticale per la spaccatura con arrampicata sostenuta fino in sosta.
- Lunghezza 4, 6a, 25 metri: salire la larga fessura diedro obliqua a sinistra sopra la sosta (ottimi appigli in placca a sinistra), superare un primo strapiombino di non facile lettura, proseguire poi salendo la larga fessura aiutandosi con il bordo sinistro. Nel finale la fessura diventa leggermente strapiombante, superarla con movimenti inusuali e raggiungere la catena di sosta, posta su una spalla erbosa.
- Note: bella via, per muri articolati diedri e fessure, qualche passo obbligato su roccia unta e scivolosa dovuta alle innumerevoli ripetizioni. La via è concatenabile con altri brevi itinerari di più lunghezze o abbinabile ai monotiri tracciati nel medesimo settore. Dal termine della via si può ammirare un bellissimo scorcio sul versante Sud-Est della Grigna Meridionale.
- Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin da un'ascensione effettuata con Luca Galbiati il 22 novembre 2014. Abbinata con la via del Gran Camino.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.