Valle Maggia, Parete di Solada (m.1000 circa) - via Cani sciolti
Dettagli
- Accesso stradale: raggiungere la Val Maggia, in Ticino. Dopo il paese di Maggia seguire per Lodano, poi per Scaleta ed infine raggiungere i Ronchi, dove si parcheggia nei pressi di una fontana.
- Avvicinamento: seguire il sentiero per Sola che parte proprio vicino al parcheggio (palina indicatrice). Il sentiero sale a zig-zag nel bosco, raggiunge la bella frazioncina di Solada (m.689) e continua fino a Sola, per poi proseguire ancora dietro le case. Quando il sentiero piega decisamente a dx, nel bosco, proseguire invece dritto per vaga traccia (subito all'inizio come riferimento c'è una cisternetta in plastica per l'acqua). Si continua in costa nel bosco dirigendosi verso la parete, senza percorso obbligato, fino alla sua base. (1h20)
- Attacco: alla base della prima placconata che si incontra, spit visibile poco più in alto.
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Discesa:
si effettua in corda doppia, ogni sosta è attrezzata con due fix e cordone, tranne l'ultima sosta che è su un grosso albero con cordone.
Dalla sosta 6 non è facile calarsi alla sosta 5 (ci si trova nel vuoto), può essere necessario scendere qualche metro sotto e poi risalire.
Per la discesa noi abbiamo eseguito 4 doppie:- dalla sosta 6 alla sosta 5;
- dalla sosta 5 alla sosta 4;
- dalla sosta 4 alla sosta 2;
- dalla sosta 2 alla base della parete.
Necessarie due corde da 60 metri. - Difficoltà: VIII/A1 (da confermare).
- Sviluppo: 200 metri
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Attrezzatura:
serie di friend fino al 4 BD, le staffe potrebbero tornare utili per alcuni passaggi. Per la via sono stati utilizzati:
- 11 fix per le soste;
- 25 fix di protezione;
- 11 chiodi di protezione.
- Esposizione: sud-est.
- Tipo di roccia: gneiss di buona qualità, con alcune zone un po’ lichenose e sporche.
- Periodo consigliato: primavera–autunno: la parete è calda e prende il sole già a inizio mattino. A novembre il sole arriva alle 8:00 e rimane fino alle 14:30.
- Tempo salita: 6h00 circa.
- Primi salitori: Vedi note.
- Riferimenti bibliografici: Cugini G., Ticino e Moesano, CAS - La guida riporta la prima e unica via aperta prima di “cani sciolti
- Relazione
- Lunghezza 1, VI+, 40 metri, 5 fix: salire direttamente la placconata, che dopo alcuni metri diventa più abattuta. Si prosegue verso il margine sx, per affrontare direttamente un muretto, quindi si punta ad arrivare alla sosta sotto il grande tetto (5 fix, 40m, VI+);
- Lunghezza 2, VII, 35 metri, 5 fix: salire verso dx, per arrivare dove il tetto è poco pronunciato. Si continua ancora salendo verso la parete sovrastante, quindi quando la parete si fa più difficile e verticale si traversa a sx grazie ad una lama, a raggiungere una buona cengetta dove si sosta.
- Lunghezza 3, VIII, 25 metri, 6 fix ed 1 chiodo: salire con attenzione la grossa lama staccata che si trova a sx della sosta, quindi direttamente il muro verticale arancione che segue, fino ad uscire a dx ad un buon pulpito dove si sosta.
- Lunghezza 4, VI+/A1, 25 metri, 2 fix e 5 chiodi: salire sopra la sosta per vago diedro compatto e difficile, poi si raggiunge una lama e il successivo diedro con bella fessurina, fino ad arrivare ad una zona erbosa; qui si traversa a sx per buoni appoggi, per poi risalire una breve fessura che porta sotto uno strapiombo di roccia friabile. Uscire a dx dello strapiombo ed arrivare ad una zona erbosa dove si sosta.
- Lunghezza 5, VI, 40 metri, 1 fix e 1 chiodo, tiro delicato: salire a dx della sosta, per entrare in una rampa rocciosa che poi diventa verticale. In uscita dal tratto verticale fare attenzione ad una grossa lama di roccia instabile, poi traversare a sx su cengetta (chiodo) e salire un breve muretto che porta alla sosta a sx di una caratteristica e enorme lama di roccia rossastra.
- Lunghezza 6, VII/A1, 25 metri, 6 fix e 4 chiodi: salire il diedro a sx della sosta, fino ad arrivare al suo termine. Ora occorre affrontare un muro compatto, che porta ad un avvallamento sotto una visibile betulla. Si sale alla pianta e poi si traversa a dx fino ad una grossa pianta con cordone dove si sosta.
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Note:
aperta in più riprese tra ottobre 2013 e giugno 2015:
- 14-10-13 Tommaso Lamantia e Michael Kaplun, tiro 1 e inizio tiro 2;
- 30-10-13 Tommaso Lamantia in solitaria, parte tiro 2;
- 04-15 Tommaso Lamantia e Michael Kaplun, fine tiro 2;
- 27-05-15 Tommaso Lamantia e Luca Monfrini, inizio tiro 3;
- 30-05-15 Tommaso Lamantia e Walter Polidori, fine tiro 3 e tiro 4;
- 06-06-15 Tommaso Lamantia e Walter Polidori, tiri 5 e 6.
Via aperta in ottica moderna, con uso di fix e chiodi, ma con ampie zone da proteggere con friend. Si tratta quindi di un itinerario da non sottovalutare, da considerare alpinistico anche per il terreno, che presenta a zone delle rocce instabili e erba. La gradazione dei tiri è ancora aperta in quanto si sta lavorando alla salita in libera della via, pertanto potrebbe variare.
Un ringraziamento a Tommy che ha individuato la parete, la possibilità di aprire un nuovo itinerario e mi ha fatto partecipe di questa avventura.
Un ringraziamento anche a Giulio Ferrari, proprietario di una bellissima baita poco distante dalla parete, che ci ha ospitati come un vero amico.
Gli alpeggi di Solada e Sola sono incantevoli, meritano una visita. - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.