Corna di Medale (m.1029) - via Anniversario
Dettagli
- Accesso stradale: dalla città di Lecco seguire le indicazioni per la Valsassina e in salita uscire dalla città. In prossimità di un curvone verso destra, prendere una strada a sinistra per il paese di Laorca e seguirla fino al suo termine (strada senza uscita): di solito è possibile parcheggiare abbastanza agevolmente.
- Avvicinamento: dal fondo del parcheggio imboccare una stradina (quella più a sx, indicazioni per Medale/Ferrata del Medale). Arrivati di fronte ad una chiesa, proseguire a dx sempre per stradina che costeggia un cimitero e diviene poi un sentiero, raggiungendo e superando l'ex rifugio Medale. Proseguendo si raggiunge la strada sotto le reti paramassi, che si segue in salita verso dx fino ad incrociare il sentiero che scende dal retro del Medale (a destra) e quello che porta all'attacco della ferrata del Medale (cartello). Seguire questo secondo sentiero, e, poco dopo, una deviazione in salita a destra che porta ad un sentire che costeggia la base della parete. Proseguire fino a giungere all'attacco della via. (0h30)
- Attacco: scritta rossa "ANNIVERERS" sulla roccia.
- Discesa: si scende a destra per tracce ripide di sentiero, attrezzato a tratti con catene, che si ricongiunge poi al sentierino che scende dalla cima del Medale. Calcolare 1h00 al parcheggio.
- Difficoltà: 6a+ (5b e A0).
- Sviluppo: 11 lunghezze, 320 metri.
- Attrezzatura: soste attrezzate con due resinati, catena di collegamento e anello di calata. In via fittoni resinati e solidi chiodi. Consigliati friend (tutte le misure), nut e due corde.
- Esposizione: sud, via ben soleggiata.
- Tipo di roccia: calcare.
- Periodo consigliato: via percorribile tutto l'anno, ma sconsigliata d'estate, come tutte le vie del Medale. In inverno la parete va all'ombra intorno alle 15.00/15.30, ed è al sole dalle 8.30/9.00. Tenerne conto data la lunghezza della via.
- Tempo salita: 6h00
- Primi salitori: Giuliano Uboldi e Maurizio Borghi, 1/5/1986.
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Riferimenti bibliografici:
- Corti P., Arrampicate sportive e moderne fra Lecco e Como, Edizioni Versante Sud, 2001
- Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
- Guide di Alp, Luoghi della Libera, 1988 - (relazione dei primi salitori)
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Cartografia:
- TCI - Gruppo delle Grigne - scala 1:20.000
- Multigraphic - Brianza, Prealpi Lombarde - scala 1:25.000
- Kompass, foglio 105 - Lecco, Valle Brembana - scala 1:50.000
- Relazione
- Lunghezza 1, 5+/6a (secondo il percorso): due possibilità: rispetto allo speroncino di cui occorre raggiungere il pulpito, è possibile partire alla sua destra, come da via originale, su placchetta appoggiata, canale (che è però invaso dai rovi) e raggiungendo il pulpito verso sinistra (soluzione più facile), oppure partire direttamente alla base dello speroncino (scritta alla base, fittoni visibili). Questa seconda possibilità è più impegnativa se si segue perfettamente la linea dei fittoni (6a), mentre risulta più facile aggirando il primo muro difficile verso destra, rientrando e poi evitando l'ultima placca aggirando ancora verso destra (5+). La sosta si trova sul pulpito, alla base di uno strapiombino.
- Lunghezza 2, 5+: proseguire fin sotto lo strapiombino ed aggirarlo sulla destra; continuare poi lungo un diedro obliquo verso sx fino alla sosta posta a dx di un grande spuntone (a sx dello spuntone è anche presente un'altra sosta).
- Lunghezza 3, 6a oppure 5+ e A0: salire nel diedrino sopra lo spuntone e superare un primo strapiombino (più facile se preso sul lato sinistro) e subito dopo un altro strapiombino; proseguire poi verso sinistra fino ad incontrare 2 chiodi vecchi che indicano di attraversare una placca esposta. Terminato il traverso salire qualche metro fino alla sosta.
- Lunghezza 4, 6a oppure 5+ e A0: salire il diedrino alla destra della sosta (attenzione ai massi mobili), quindi attraversare a sinistra, su placca con lame (esposto) fino ad un terrazzino con sosta; questa è la sosta da dove parte la via Saronno '87 a destra, mentre verso sinistra si prosegue sulla via dell'Anniversario.
- Lunghezza 5, 5b, circa 20 metri: dalla sosta sotto lo strapiombo salire a sinistra (a destra parte la via Saronno 87), poi verticalmente per terreno più semplice fino alla base di una placca. Salirla (chiodo) e piegare un poco a destra per terreno più semplice. Riprendere ora verticalmente, leggermente a sinistra, e salire una specie di diedro che si segue per alcuni metri fino a che non si chiude (2 chiodi). Moschettonare a sinistra un picchetto e traversare a sinistra su placca liscia (azzerabile) fino alla sosta. Oppure, dal picchetto, traversare a sinistra in leggera discesa e risalire poi alla sosta.
- Lunghezza 6, 5a, 15/20 metri: salire verticalmente mirando ad un chiodo sporgente a 2/3 metri dalla sosta, per terreno apparentemente difficile, ma che presenta invece ottime maniglie. Ignorare un fittone martellato e traversare un poco a destra entrando in un diedrino che si risale integralmente fino a quando non è possibile attraversare a sx alla sosta.
- Lunghezza 7, 6a+, 30/35 metri: lunghezza chiave della via, abbstanza chiodata (fittoni e chiodi). Dalla sosta salire verticalmente per terreno difficile (seconda protezione piuttosto distante). Arrivare quasi sotto uno strapiombino ed evitarlo a sinistra per diedrino difficile. Proseguire con alcuni passi delicati su placca bianca a gocce, poi a sx per placca difficile fino a doppiare lo spigolo e verticalmente alla sosta. Difficoltà obbligate intorno al 5c.
- Lunghezza 8, 6a, 20/25 metri: salire per diedro abbastanza chiodato e non difficile, fin sotto ad un tetto. Traversare a sinistra sotto il tetto e uscirne a sinistra: esposto e faticoso ma ben protetto (due cordoni in grosse clessidre). Poco sopra lo strapiombo spostarsi leggermente a sinistra e uscire ad una nicchia. Salire ad un chiodo, quindi ad alcune clessidre. Da lì salire ancora un metro e uscire sullo spigolo a sinistra salendo alla sosta.
- Lunghezza 9, 5b, 45/50 metri: tiro su roccia un po' instabile. Salire dritto per ostico diedrino e uscire verso sx, proseguendo poi per terreno più semplice fino alla sosta. Prestare attenzione.
- Lunghezza 10, 4a, 30 metri: proseguire per facili gradoni erbosi piegando progressivamente verso destra fino alla sosta.
- Lunghezza 11, 5a, 30 metri: salire un diedrino svasato a dx della sosta e proseguire poi, più facilmente, sulla cresta fino al sentiero di discesa.
- Aggiornamento: revisione relazione del 14 gennaio 2023, da una ripetizione di Riccardo Girardi e Claudio Boldorini insieme alla cordata formata da Alessio Guzzetti e Sergio.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.