Val di Mello, Brontosauro (m.1100) - via Le risposte di Bakunin
Dettagli
- Accesso stradale: dalla statale che da Colico porta a Sondrio, superato il centro abitato di Morbegno, svoltare a sinistra all'altezza di un ponte in cemento a tre arcate, e seguire le indicazioni per S.Martino in Val Masino. Oltrepassato il centro del paese, prendere una traversa verso destra seguendo i cartelli per la Val di Mello. Seguire la stretta strada, che poi diventa di ciottolato e sterrata nel suo termine, fino al grosso parcheggio, ove si lascia la macchina. (ATTENZIONE!!! Negli anni cambia la regolamentazione del traffico su questa strada, conviene informarsi all'inizio del paese. Nel 2012 erano disponibili 80 pass giornalieri a 5 euro oppure un servizio navetta, che in meno di 15 minuti porta alla fine di essa, a 2 euro a corsa).
- Avvicinamento: percorrere la Val di Mello oltrepassando le baite dell'abitato Cà di Carnia, fino alla grossa pozza chiamata Ansa della tranquillità o più comunemente ribattezzata Bidet della contessa. Da qui prendere una buona traccia di sentiero sulla sx che poco dopo conduce alla base dello Sperone degli Gnomi (attacco della via Tunnel Diagonale), aggirare sulla sx, sempre su buona traccia, questa struttura fino ad arrivare in breve contro le placche del Brontosauro. (0h20)
- Attacco: la via parte a sx delle placche basali, in corrispondenza di uno spigolone a lato del bosco. (Questa è la zona in cui noi abbiamo attaccato la via, ma vista la grande confusione che c'è nel web riguardo alla partenza, non siamo sicuri che questo sia l'attacco originale, seguito dai primi salitori. Lasciamo un pizzico di avventura ai futuri salitori).
- Discesa: in corda doppia sulla via Pipistrelli al sole.
- Difficoltà: VI.
- Sviluppo: circa 160 metri.
- Attrezzatura: normale dotazione alpinistica, serie di nut e friend (fino al n°1 BD).
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: granito.
- Periodo consigliato: primavera, estate, autunno.
- Tempo salita: 1h30/2h00.
- Primi salitori: A. Boscacci, J. Merizzi, 1978.
- Riferimenti bibliografici: Maspes G., Miotti G., Masino, Bregaglia, Disgrazia - Montagne x 4 stagioni
- Cartografia: Kompass, foglio 92 - Chiavenna, Val Bregaglia - scala 1:50.000
- Relazione
- Lunghezza 1, VI, IV, 40 metri: risalire direttamente il difficile spigolone (forse passi di VI+/VII-) oppure più facilmente accedere allo spigolo arrotondato dalla placca nel bosco di sx, e risalirlo via via sempre più facilmente fino ad un diedrino. Forzare direttamente il diedro fino al comodo terrazzo dove si sosta su due fittoni.
- Lunghezza 2, V, 25 metri: dalla sosta spostarsi a sx seguendo un sistema ascendente di cengette fino a un diedrino fessurato che si risale brevemente, quindi di nuovo obliquando a sx fino al boschetto dove si sosta su alberi.
- Lunghezza 3, IV, II, 55 metri: proseguire dritto seguendo una buona fessura, quindi in placca fino ad una zona più adagiata. Andare verso sx su roccia muschiosa e lichenosa e puntare agli alberi dove sostare alla base dell'ultima placca.
- Lunghezza 4, V+, VI, III, 40 metri: dalla sosta risalire a dx la grossa cengia e quindi la placca fino alla prima delle tre fessure che la solcano. Seguirla in obliquo per circa metà, fino a quando è possibile salire alla seconda e successivamente alla terza, che conduce direttamente a un comodo terrazzino alla base di uno spigolo arrotondato. Risalirlo direttamente con qualche passo delicato e seguirlo via via sempre più facilmente fino agli alberi dove si sosta su catena.
- Note: simpatica via, varia e in puro stile mellico (considerato il nome degli apritori...!!!) completamente non attrezzata (un solo chiodo in tutta la via, neanche troppo affidabile), ma ottimamente proteggibile nei punti più delicati (a parte gli spigoloni del primo e dell'ultimo tiro) e con lunghi tratti sprotetti dove le difficoltà sono più abbordabili. Se si è in zona vale la pena farci un giro, magari concatenandola con la classica Tunnel diagonale allo Sperone degli Gnomi.
- Aggiornamento: relazione a cura Alessio Guzzetti, da una ripetizione del 30 giugno 2012 con Marco1, Reni, Mari.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.