Monte Coudrey (m.1298) - via I Love you Sylvie
Dettagli
- Accesso stradale: dall'uscita autostradale di Pont Saint Martin seguire per Donnas, e prendere poi a destra la seconda indicazione per Albard (la prima conduce su stradine su cui è facile perdersi). Seguire la strada per circa tre/quattro chilometri, destinazione Albard di Bard: si sale in mezzo a vigneti e boschi, con percorso a tratti stretto e tortuoso. Ad una chiesetta prendere a sinistra. Segue un breve tratto in discesa e poi si riprende a salire, giungendo infine al piccolo gruppo di case di Albard di Bard. Proseguendo a destra in salita si arriva a un piccolo parcheggio.
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Avvicinamento:
dal parcheggio attraversare un prato verso sinistra (lasciando a destra una sterrata che scende da monte, da cui si tornerà, scendendo). Individuare e seguire una stretta stradina tra due muretti a secco (qualche segno colorato). Seguire lungamente la stradina, che diviene ben presto una traccia di sentiero a tratti poco visibile, che procede scendendo leggermente verso a destra, fino ad attraversare un torrentello. Al di là del torrentello riprendere il sentiero, poco visibile in autunno-inverno, perchà ricoperto di foglie secche. Continuare a seguire il sentiero, che procede in discesa, superando l'attacco della via Olympic Spirit (targa metallica, poco visibile scendendo) e costeggiando un tubo nero dell'acqua. Proseguire fino ad arrivare a della scritte rosse che indicano l'attacco della via Doctor Jimmy e pochi metri più a sinistra, di I Love You Sylvie. (0h15)
La via sale indipendente da Doctor Jimmy per 10 lunghezze, e prosegue poi con le lunghezze 7, 8 (e un breve tratto di roccette semplici) fino al sentiero che passa alla base dell'ultimo salto sopra cui Doctor Jimmy procede per altre due lunghezze. - Discesa: se si salgono anche le ultime due lunghezze di Doctor Jimmy, dall'ultima sosta traversare a sinistra (indicazioni) e scendere per roccette fino ad una sosta da cui effettuare una doppia da 40 metri. Poi seguire un sentierino che traversa a sinistra (faccia a valle) alla base del salto delle ultime due lunghezze, e che in breve riconduce al parcheggio. (0h15)
- Difficoltà: max 5c (6a/A0 se si salgono le ultime due lunghezze di Doctor Jimmy).
- Sviluppo: 10 lunghezze indipendenti + 2/4 lunghezze di Doctor Jimmy, per un totale di 12/14 lunghezze e circa 400 metri di sviluppo.
- Attrezzatura: via ben attrezzata a spit, soste di solito costituite da due spit da collegare, o, in alcuni casi da spit e catene con anelli.
- Esposizione: sud/sud-ovest.
- Tipo di roccia: gneiss.
- Periodo consigliato: primavera, estate, autunno. In inverno scegliere giornate miti: la via è poco esposta al sole, o almeno lo era nel periodo della nostra ripetizione - fine novembre. Tenere inoltre presente che in tale periodo tutto il versante va in ombra intorno alle tre del pomeriggio.
- Tempo salita: 4h00.
- Primi salitori: Tito Sacchet, Luigi Frigerio, Aldo Echerle, Sandro Menaldo, primavera 2007.
- Riferimenti bibliografici: in rete: http://www.monferrato.net/cai/relazioni.htm (ci sono due documenti pdf: il secondo mi sembra quello con le difficoltà più precise)
- Relazione
- (difficoltà in scala francese riprese dal riferimento bibliografico indicato)
- Lunghezza 1, 3c: salire obliquamente verso sinistra per placca semplice, traversare orizzontalmente a sinistra, e salire un breve muretto verticale. Dal termine del muretto ancora in obliquo a sinistra fino alla sosta.
- Lunghezza 2, 3b: dritti sopra la sosta per un bel pilastro gradinato e fessurato. Al suo termine traversare a sinistra e risalire placchette sporche e zolle erbose fino alla sosta, posta alla base di un'ampia placca.
- Lunghezza 3, 5b: risliare direttamente la placca (semplice ma un solo spit) per una decina di metri, fino all abase di un muro verticale: dalla placca spostarsi a destra salendo un primo risalto e poi in verticale, su buoni appigli ed appoggi da cercare (qualche appiglio nascosto a sinistra e lametta verticale a destra). Uscire in fine a destra andando a sostare alla base di una nuova placca.
- Lunghezza 4, 5c: la lunghezza più bella della via! Risalire la placca sopra la sosta procedendo in dulfer, sfruttando la fessura di fondo del diedro appoggiato (vedi foto, per maggiore chiarezza!). Dall'ultimo spit nei pressi della fessura, occorre traversare a sinistra con passo delicato (in leggera discesa, non salire troppo). Da quì in verticale aiutandosi dapprima con una lama sulla destra, poi con un paio di allunghi ad appigli distanti, e traversando infine a sinistra, con passo delicato, alla sosta (due spit da collegare). Non semplice, ma ben chiodato, belli i tratti in dulfer.
- Lunghezza 5, 5b: lunghezza sulla carta più semplice, ma in pratica un po' più impegnativa per la chiodatura un poco più distanziata. In obliquo a sinistra (semplice) fino ad uno spit prima di un gradino. Aggirarlo da sinistra usando una grossa lama e tornare poi a destra, sopra il gradino, in placca. Con passi delicati e spit non vicinissimi si supera un tratto su tacchette, arrivando ad un tratto più appoggiato, da cui si riprende in verticale, salendo leggermente a destra, su roccia più appigliata di quanto sembri. Da quì le difficoltà diminuiscono progressivamente, e si devia infine a sinistra alla sosta.
- Lunghezza 6, 4a: lunghezza semplice che sale obliquamente verso sinistra, e supera un gradone, delicato se bagnato ed una zona di zolle erbose.
- Lunghezza 7, 4a: per rampa e fessura (simile a quella della quarta lunghezza, ma più semplice). Quando non si vede più alcuno spit, attraversare orizzontalmente a sinistra a superare lo spigolo, e rislaire poi alcuni gradoni fino alla sosta.
- Lunghezza 8, 5a: leggermente in obliquo a sinistra, superando una betulla e proseguendo poi in placca. Più sopra si continua su difficoltà un po' minori e rocci aappigliata a fessure, attraversando infine ancora a sinistra per andare alla sosta, posta in mezzo ad una placca.
- Lunghezza 9, 5c: su per la placca, obliquando a sinistra, fino ad un muro verticale (al sole!) chiodato piuttosto corto. Si sale in verticale (difficile), ci si sposta poi su cengetta verso sinistra, e si esce infine per un corto diedrino, sostando poco sopra su placca appoggiata.
- Lunghezza 10, 2c: salire per roccette semplici fino a ricongiungersi alla via Doctor Jimmy (due soste appaiate: una su spit e catena, l'altra costituita da due spit ossidati da collegare).
- Le descrizioni delle lunghezze successive sono riprese direttamente dalla relazione della via Doctor Jimmy.
- Lunghezza 11, 4+: per placca fino al primo spit. La via piega poi un po' a sinistra, su roccia molto lavorata, per rientrare poi a destra e raggiungere la sosta dopo una bella sequenza di buchi.
- Lunghezza 12, 5+: dalla sosta si risale una bella placca inizialmente abbattuta, e poi via via più ripida, ben chiodata, lavorata a buchi e piccole tacche (erosioni superficiali).
- da qui salire per terreno semplice fino alla base di un ulteriore salto roccioso. A destra sentiero per la discesa, oppure salire per roccette su un enorma blocco roccioso, staccato di un metro dalla parete successiva, su cui è posta la sosta.
- Lunghezza 13, 6a/A0: dal blocco passare sulla parete e salire direttamente: 3 spit, passaggio difficile, con appigli sfuggenti, azzerabile. Poi man mano più semplice fino alla sosta.
- Lunghezza 14, 3+: per placche sempre più semplici fino al termine della via.
- Note: via discreta, con qualche lunghezza più sostenuta della vicina via Doctor Jimmy. Evitare di percorrere dopo periodi di pioggia: alcune zone rimangono bagnate, e costringono a difficili equilibrismi...
- Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, 25 novembre 2007.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.