Valle dell'Orco, Caporal (m.1400 circa) - vie Orecchio del Pachiderma e Rattle Snake
Dettagli
- Accesso stradale: risalire la Valle dell'Orco in direzione Ceresole Reale. Dopo Noasca si trova un tunnel dove, circa a metà, si esce a sx per una apertura, che porta subito ad uno spiazzo dove parcheggiare. Si vede già la parete del Caporal alle spalle del tunnel.
- Avvicinamento: viso alla parete, andare a dx per sterrata e prendere poco dopo un sentierino che piega a sx. Il sentiero poi va verso dx, sale ripido e attraversa delle pietraie verso dx (ometti, fare attenzione a seguirli). Si attraversa qualche masso e si passa sotto una placconata, quindi si risale nel bosco e si arriva alla base della parete. Ora andare verso sx seguendo delle tracce, costeggiando la parete. (0h15)
- Attacco: si arriva sotto un grande camino con a sx un diedro. Sia a sx del diedro che a dx del camino si vedono degli spit di altre vie.
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Discesa:
con tre doppie lungo la via, e poi a ritroso sul sentiero. Nel dettaglio:
- doppia 1 dalla sosta 7 alla sosta 4, alla base dello Specchio di Itaca;
- doppia 2 dalla sosta 4 alla sosta 1 alla base dell'Orecchio del pachiderma;
- doppia 3 alla base della parete, stando nel tratto di parete a sx del camino del primo tiro (faccia a valle).
- Difficoltà: max VIII-, VI+ e A1 obbligato.
- Sviluppo: circa 200 metri.
- Attrezzatura: se ci si vuole proteggere bene, prevedere doppia serie di friend, fino al numero 4 Camelot. Servono anche un numero 5 e un numero 6. Corde da 60 metri. Le soste sono tutte a spit con maillon di calata.
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: granito di buona qualità e compatto.
- Periodo consigliato: estate, autunno.
- Tempo salita: 4h00.
- Primi salitori: Orecchio del Pachiderma: Gabriele Beuchoud, Roberto Bonelli, Luca Mozzati, 1979. Itaca nel Sole: Gian Piero Motti, Guido Morello, 1979. Rattle Snake: Massimo Ala, Bruno Fabretto, Franco Salino, 1982.
- Riferimenti bibliografici: Oviglia M., Rock paradise, Edizioni Versante Sud
- Relazione
- Lunghezza 1, VI+ e A0, 25 metri, via DEI CAMINI: salire nel diedro a sx del camino, fino ad arrivare a sx ad una placchetta inclinata. Ora traversare a dx tramite una fessura orizzontale, fino allo spigolo che immette nel camino (chiodo sullo spigolo). Entrare nel camino con passaggio difficile, e poi salirlo fino ad arrivare ad una cengia rocciosa dove si trova la sosta, proprio sotto la fessura del tiro seguente.
- Lunghezza 2, VII e A0 su friend, 25 metri, via ORECCHIO DEL PACHIDERMA: salire in incastro il primo tratto verticale della fessura, quindi arrivare ad una lama più facile, salirci sopra, e poi continuare in opposizione con una fessura rovescia. La fessura-lama poi cambia pendenza e diventa più facile e abbattuta, fino ad arrivare ad una sosta. VII/A0 su friends, utili friends n°1, 2, 3, almeno doppi, un n°4 in uscita sul tratto facile.
- Lunghezza 3, VI/VI+, 25 metri, via ITACA NEL SOLE: salire a sx della sosta, su una lama grossa ma fratturata, quindi continuare per fessurine e placca con discreti appigli, fino alla sosta sotto una fessura. Questo tiro è unibile al precedente.
- Lunghezza 4, VI+ e A0, altrimenti VII+, 40 metri: salire per la fessura ed uno strapiombino (VI+, un paio di chiodi), fino ad arrivare ad una placca compatta chiodata con fix e chiodi a pressione. Si arriva all'ultimo chiodo e da lì si traversa a sx (V+, sprotetto), fino ad una sosta. Si sale per rocce facili fino ad arrivare ad un vicino terrazzo roccioso sotto lo Specchio di Itaca (un magnifico muro ipercompatto), dove si trova la sosta.
- Lunghezza 5, VI+, 40 metri, via RATTLE SNAKE: salire il diedrino con fessura a sx della sosta, per arrivare ad un gradone, quindi un'altra fessura più larga ed un altro gradone. Ora si entra in un diedro verticale, da salire fino a traversare a dx a delle fessure, per evitare uno strapiombo. Si arriva in sosta sotto un bellissimo diedro con fessurina a sx e fessura grossa a dx.
- Lunghezza 6, VI+ e A1 oppure VII+, 25 metri: si sale sfruttando le due fessure (faticoso), fino ad un cordino di un friend incastrato. Ora si continua su un piano inclinato (chiodo all'inizio e poi più avanti cordino), entrando in un grande camino. Salire nel camino, inizialmente molto largo (sfruttare uno spuntone sulla spigolo di dx per proteggersi), poi si stringe (chiodo sullo spigolo di dx, più sotto fessurine per friend piccoli) ed è possibile proteggersi con friend n°6. Si arriva al termine del camino che diventa lama su un terrazzo roccioso, dove si trova la sosta.
- Lunghezza 7, VI+ e A0, oppure VIII-, 15 metri: salire verso il camino (cordino all'interno) e sfruttare una serie di fessure per continuare nel successivo diedro strapiombante, fino ad uscire al termine alla sosta, alla base della placconata abbattuta superiore.
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Note:
la lunghezza dei tiri è indicativa.
Salita stupenda, anche se molto fisica, più difficile del Diedro Nanchez. Meglio affrontarla molto allenati, per godersela bene. L'obbligato non è alto, ma occorre sapersi destreggiare bene con i friend, perché sono presenti pochissime protezioni intermedie.
Con friend fino al n° 6 è comunque facile proteggersi, tranne nel tratto iniziale del camino del 6 tiro, dove però si trova un provvidenziale spuntoncino. - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 21 settembre 2014 con Alessio Guzzetti.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.