Gruppo di Sella, sottogruppo delle Mesules, Piz de Ciavazes (m.2831) - via Piccola Micheluzzi

Gruppo di Sella, sottogruppo delle Mesules, Piz de Ciavazes (m.2831) - via Piccola Micheluzzi

Dettagli

  • Avvicinamento: parcheggiare lungo la strada che dalla val di Fassa sale verso il passo Sella, al cospetto della parete, che si raggiunge per sentierini in 15/20 minuti. La via attacca appena a sinistra del grande camino posto esso stesso a sinistra di un centinaio di metri rispetto alla Via della Rampa. Nella prima lunghezza traversa il camino e prosegue con andamento tortuoso sulla parete a destra del camino.
    Data la concentrazione di vie sulla parete può essere utile consultare le guida indicate nei riferimenti bibliografici, che presentano chiare fotografie e schizzi con le indicazioni dei tracciati delle vie.
  • Discesa: usciti sulla panoramica cengia ("Cengia dei camosci") seguirla verso sinistra. Qualche tratto di roccette, uno più consistente (20 metri, II: eventualmente un cordino in loco per una doppia). Per tracce di sentiero scendere direttamente a sinistra, ritornando verso la strada. (0h45/1h00)
  • Difficoltà: III, IV, passi di IV+.
  • Sviluppo: 7 lunghezze, per circa 250 metri di dislivello.
  • Attrezzatura: soste attrezzate con anelli cementati. In via un po' di chiodi da integrare: utili dadi e friend medio/grossi.
  • Esposizione: sud.
  • Periodo consigliato: estate (ma data l'esposizione e la vicinanza alla strada anche in primavera e autunno).
  • Tempo salita: 3h00/4h00.
  • Primi salitori: Luigi Micheluzzi, W. Rogers, Piero Slocovich, 18/08/1928.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Favaretto F., Zannini A., Gruppo di Sella, CAI-TCI, 1991
    • Bernardi M., Arrampicare in Val Gardena, Athesia Touristik, 2002
  • Cartografia: Kompass n°59 - Gruppo del Sella - Marmolada
  • Relazione
  • nota: il secondo riferimento bibliografico ("Arrampicare in Val Gardena") consiglia come attacco una variante che evita il traverso da sinistra a destra, e che è sconsigliata dalla Guida del Sella... Nella nostra salita abbiamo seguito l'attacco indicato dalla Guida del Sella.
  • Lunghezza 1, I/II, 50 metri: salire obliquando verso destra attraversando le propaggini del camino (possibilità di bagnato) fino ad uscire ad una cengia con un grosso masso con fettucce. Fin quì percorso semplice ma delicato, con roccia liscia e arrotondata. Proseguire per la cengia ascendente verso destra (passi di II) fino a due chiodi normali: proseguire ancora sulla cengia, in piano, fino ad un chiodo di sosta cementato con anello.
  • Lunghezza 2, III, I, 30 metri: salire il caminetto sopra la sosta e proseguire per cengia fino ad uno spuntone che forma una fenditura con la parete. Aggirare lo spuntone/lama a destra e proseguire per cengia fino alla sosta su chiodo cementato con anello.
  • Lunghezza 3, I, II (forse III), 45/50 metri: seguire ancora la cengia verso destra e salire poi a sinistra lo spigolo, delicato e friabile nei primi metri. Proseguire poi sul filo dello spigolo che forma una specie di rampa molto lavorata e lascia a destra un canale erboso formato con la parete vera e propria. Giunti quasi in piano superare alcuni spuntoni (chiodo di passaggio) fino alla sosta su chiodo cementato.
  • Lunghezza 4, II e III (nostra valutazione: una guida indica I, l'altra III+/IV-), 40 metri: salire a sinistra un caminetto fessurato, proseguire ancora a sinistra e rientrare poi verso destra per un ulteriore caminetto, che riporta sulla parete vera e propria. Salire un gradone (clessidra) e poi per cengia a destra fino alla sosta su anello cementato.
  • Lunghezza 5, IV, IV+, 35 metri: dalla sosta per lama in obliquo verso destra. Proseguire in obliquo ancora verso destra e salire poi dritti per placca ben appigliata (3 chiodi) con uno strapiombino in uscita (ottime maniglie). Si arriva così ad una cengetta in corrispondenza di una nicchia, con un chiodo normale con anello. Noi abbiamo sostato quì, rinforzando la sosta con un cordino su uno spuntone. Nella relazione di "Arrampicate..." si parla di "grotta gialla" e viene indicato un chiodo cementato. In effetti più a destra di 5/6 metri c'è una nicchia più ampia, ma non ci sembra di aver visto chiodi.
  • Lunghezza 6, IV+, IV, 30/40 metri: secondo entrambe le relazioni indicate si sarebbe dovuto uscire a destra della grotta e proseguire più o meno verticalmente, rientrando infine a sinistra con sosta su chiodo cementato. Probabilmente abbiamo invece seguito una variante, poichè ci siamo alzati in obliquo a destra verso la grotta gialla, senza oltrepassarla, e anzi, rientrando a sinistra, e rimanendo sulla sinistra di una netta falda staccata. Questa variante presenta comunque difficoltà omogenee sul IV, un chiodo di passaggio in alto, roccia discreta e, in alto dove si esce a destra, un passo leggermente strapiombante, da cui si arriva ad una nicchia con un chiodo di sosta (aggiunto un chiodo).
  • Lunghezza 7, IV, IV+, 35 metri: con questa lunghezza si ritorna sul percorso corretto: salire obliquando a destra e superando due strapiombini, che presentano entrambi un chiodo prima del passo strapiombante (e una grossa clessidra tra i due strapiombi). Per rocce più semplici sempre, leggermente in obliquo a destra, si esce dalla parete fino alla sosta: chiodo cementato con anelli.
  • per erbe e ghiaie al sentiero sulla Cengia dei Camosci (70/80 metri).
  • Note: via molto bella nella seconda metà nonostante la variante involontariamente seguita...
  • Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, 19 Agosto 2002.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.