Presolana di Castione (m.2474) - via A Federico (parete S-SW)

Presolana di Castione (m.2474) - via A Federico (parete S-SW)

Dettagli

  • Accesso stradale: da Bergamo seguire le indicazioni per la Val Seriana e per il Passo della Presolana, fino ad arrivare ad un grosso parcheggio di fronte alle piste da sci, con un brutto edificio anni '70 che dà sulla strada ("Casa per ferie Neve").
  • Avvicinamento: dal parcheggio prendere una strada sterrata che sale verso il versante Presolana (cartelli) e seguirla. Oltrepassare poco dopo una catena che chiude la strada e continuare fino a quando, in corrispondenza di una curva, c'è un sentiero che parte (cartelli).
    Seguire il sentiero molto lungamente con lieve pendenza, fino ad arrivare ad una zona senza alberi, con una traccia che sale a dx su dosso erboso (è possibile arrivare qui più direttamente prendendo un sentiero ripido che parte più a valle del parcheggio usato.
    Salire per la traccia erbosa e continuare fino ad incontrare poco dopo la Baita Cassinelli. Continuare più faticosamente su pendii ripidi e a zone ghiaiosi, fino ad arrivare sotto la parete Sud della Presolana Centrale. Poco più avanti si perverrebbe alla evidente Cappella Savina e subito dopo al Bivacco Città di Clusone (buon posto per spezzare eventualmente la salita). Continuare invece per il sentiero, senza andare verso il bivacco e tralasciando le tracce che vanno verso la parete. Lungamente per sentiero circa in piano si arriva nei pressi di una evidente depressione tra le rocce (Passo N di Corzene).
    Salire alla depressione per tracce per poi scendere nel canale ripido del versante opposto (attenzione, stare pressochè sulla dx -faccia a valle- utilizzando le facili rocce), in fondo al quale si raggiunge lo zoccoletto che porta alla base della parete. (2h30)
    Nota Bene: la parete è raggiungibile anche dalla Valle dei Mulini sopra Castione: in questo caso il passo ed il canalino ripido devono essere percorsi durante la discesa.
  • Attacco: si trova circa a metà parete, in corrispondenza di una fessurina con chiodo vecchio.
  • Discesa:
    • dall'intaglio scendere a dx (faccia verso la vetta della Presolana) per un evidente pendio erboso ripido, più sicuro con una corda doppia dallo spuntone della sosta, fino ad entrare in un canale a dx (faccia a valle); per recuperare la corda meglio stare sulla direttiva dello spuntone);
    • scendere seguendo il canale, che piega poi curvando a sx ad arrivare ad un terrazzo. E' possibile, in caso di necessità scendere questo tratto in doppia attrezzando degli spuntoni presenti;
    • dal terrazzo scendere per il canale incassato di sx (faccia a valle), arrampicando per pochi metri in discesa ed individuando due successive soste per calata (attenzione ad individuare bene la I sosta dal terrazzino);
    • sbucati dal canale, su terreno facile andare a riprendere più a valle il sentiero utilizzato per l'avvicinamento, da seguire a ritroso fino al Passo della Presolana.
  • Difficoltà: VII (obbligato VI/VI+ ).
  • Sviluppo: 300 m (+ i facili tiri terminali, arrivando ad uno sviluppo totale di circa 500 m).
  • Attrezzatura: 12 rinvii, serie di nut e friend, due mezze corde da 50-55mt.
  • Esposizione: sud-sud ovest.
  • Tipo di roccia: calcare.
  • Periodo consigliato: fine primavera, estate, autunno, a seconda dell'innevamento. L'avvicinamento e la discesa in caso di neve presente (in primavera molto probabile) può essere impegnativo.
  • Tempo salita: 5h00/6h00.
  • Primi salitori: Sandro Fassi, Ennio Spiranelli , Luigi Rota 1981.
  • Riferimenti bibliografici: Savonitto A., Scalate scelte nel Bergamasco, Melograno Edizioni
  • Cartografia:
    • Meridiani Montagne, Alpi Orobie, scala 1:30.000
    • Kompass, foglio 104, Foppolo - Valle Seriana, 1:50.000
  • Relazione
  • Lunghezza 1, VI oppure V+/A0: salire dritti in parete seguendo diversi chiodi, poi legg. a dx e quindi dritti ad una cengetta erbosa con sosta su chiodi.
  • Lunghezza 2, III, V: traversare a sx per circa 10m su cengetta erbosa, quindi dritti in placca per circa 2m per arrivare alla sosta con spit + chiodo.
  • Lunghezza 3, VI, poi VI+/VII o VI/A0: andare a sx a seguire una vaga lama che prima parte orizzontalmente e poi diventa verticale. Quando possibile doppiare la lama verso sx, poi continuare su placca verso dx e poi dritto con passi difficili, fino alla sosta su chiodi.
  • Lunghezza 4, VI/VI+: continuare per la lama sovrastante (cuneo con cordone, utili friends); ad un certo punto utilizzare un chiodo spostato a sx (non moschettonabile, utile kevlar), ma non andare a sx sulla cengetta presente. Continuare dritti per la lama e poi traversare in placca verso dx (chiodo) ed arrivare alla sosta comoda sotto uno strapiombo.
  • Lunghezza 5, VI: dritti in placca a prendere una lama rovescia, quindi traversare a sx e continuare in placca lungamente (delicato), fino ad una sosta a spit.
  • Lunghezza 6, II/III: traversare a dx su terreno facile (ma roccia brutta, attenzione!) fino ad una sosta sotto un caminetto.
  • Lunghezza 7, III, un passo di V: continuare nel camino, quindi proseguire ancora su terreno facile (roccia brutta), salire poi ad un muretto per andare a sostare sotto un visibile camino nero strapiombante (dopo di questo c'è un altro camino, ma non è quello giusto!). Sosta con Madonnina.
  • Lunghezza 8, V, III: dritti per il camino, poi traversare a dx ad una comoda sosta.
  • Lunghezza 9, VI/VI+: salire prima in placca ad un brutto chiodo, poi seguire la lama, che diventa strapiombante e poi fessura-camino, da salire a zone in spaccata e in altre zone sulla parete placcosa di sx.
  • Lunghezza 10, VII oppure V+ e A0: salire la compatta placca sovrastante ed entrare nel canale seguente (diversi chiodi).
  • Lunghezza 11, IV, V, III: continuare nel canale utilizzando la placca sulla dx, continuare su rocce più facili ed infine affrontare un pass. di V per accedere al più facile canale seguente. Sostare su spuntone.
  • Lunghezza 12, III: traversare a sx su rocce facili per aggirare uno speroncino ed entrare in un canale facile fino ad individuare un buon spuntone dove fare sosta.
  • Lunghezza 13, III: salire ancora fino ad una lamona da usare per sostare.
  • Lunghezza 14, III: scendere nell'intaglio e continuare fino ad un buono spuntone.
  • Lunghezza 15, II: continuare per rocce facili fino ad un evidente intaglio dove sostare.
  • Note: via alpinistica molto bella e sostenuta, in ambiente selvaggio ed isolato; non ha nulla da invidiare ad una grande salita dolomitica. Roccia buona e compatta, non rugosa e ricca di buchi e di asperità come nella parete Sud della Presolana Centrale.
    Per tutta la durata della salita non abbiamo visto anima viva fino a quando non siamo arrivati a vedere il più frequentato versante della via Normale.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione con Mario Colombo il 10 giugno 2006.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.