Presolana Centrale (m.2517) - via Echi Verticali con uscita in vetta (parete S)
Dettagli
- Accesso stradale: da Bergamo seguire le indicazioni per la Val Seriana e per il Passo della Presolana, fino ad arrivare ad un grosso parcheggio di fronte alle piste da sci, con un brutto edificio anni '70 che dà sulla strada (Casa per ferie Neve), poco prima del passo.
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Avvicinamento:
dal parcheggio prendere una strada sterrata che sale verso il versante Presolana (cartelli) e seguirla. Continuare fino a quando, in corrispondenza di una curva, c'è un sentiero che parte (cartelli per la Baita Cassinelli e la Presolana). Seguire il sentiero molto lungamente con lieve pendenza, fino ad arrivare ad una zona senza alberi con una traccia che sale a dx su dosso erboso (è possibile arrivare qui più direttamente prendendo un sentiero ripido che parte più a valle del parcheggio usato). Salire per la traccia erbosa e continuare fino ad incontrare poco dopo la Baita Cassinelli.
Continuare più faticosamente su pendii ripidi e a zone ghiaiosi, fino ad arrivare sotto la parete Sud della Presolana Centrale. Poco più avanti si perverrebbe alla evidente Cappella Savina e subito dopo al Bivacco Città di Clusone (buon posto per eventuale bivacco). Seguire invece prima la evidente traccia ghiaiosa che sale a dx verso la parte più bassa della parete, su dosso erboso. (1h30/2h00) - Attacco: è la prima via che si incontra arrivando contro la parete con evidenti buchi (scritta alla base, cordone in clessidra e spit visibili più in alto). Più a dx attacca la via Spigolando.
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Discesa:
due possibilità:
- scendere facilmente in corda doppia dalla sosta 6 (termine della via);
- se invece si è arrivati in vetta, dalla croce di vetta continuare per la cresta (est). Non seguire inizialmente dei bolli rossi visibili a dx che scendono in un canalone, ma continuare in cresta prima in piano e poi in discesa (grosse frecce rosse indicano la via da seguire). Si arriva ad un saltino attrezzato per una corda doppia. Scendere in doppia (basta una corda), che porta all'inizio di un canalone di sfasciumi (canale Sud o Canalone Bendotti, è il canale tra la Presolana Centrale ed Orientale). Seguire il canale a dx (faccia a valle) facendo molta attenzione, perchè molto pieno di detriti e massi. Si arriva ad un saltino di roccia slavata che occorre arrampicare in discesa e continuare fino a trovare una doppia attrezzata per superare un salto di roccia (attenzione, due chiodi vecchi da verificare, meglio rinforzare la sosta se possibile!!). Scendere ancora nel canale seguendo le zone più facili, fino ad arrivare ad un tratto dove diventa difficile proseguire. Lì si deve traversare a sx (faccia a valle), poi scendere e riprendere il canale a dx più sotto. Continuare fino a quando si trovano segni rossi che portano fuori dal canale, a dx, seguono alcune catene e poi continuano in traverso fino all'attacco della via (circa 2h dalla vetta).
Dall'attacco della via scendere per lo stesso sentiero di andata. (1h30)
- Difficoltà: 6a+/6b (6a obbligato).
- Sviluppo: circa 250 metri fino al termine delle difficoltà (primi 7 tiri).
- Attrezzatura: 12 rinvii, qualche friend per la seconda parte della via ad arrivare in vetta, due mezze corde. Soste su spit con maglia rapida fino alla sosta 6, poi 1 sosta su clessidra, quindi soste assenti (terreno facile, possibile procedere in conserva ma attenzione!!). Se si arriva fino in vetta portare eventualmente martello ed un paio di chiodi per rinforzare la sosta della seconda doppia nel canale.
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: calcare di ottima qualità nei primi tiri, poi roccia più rotta e delicata ad arrivare in vetta.
- Periodo consigliato: fine primavera, estate, autunno, a seconda dell' innevamento. L'avvicinamento in caso di neve presente (in primavera molto probabile) può dare qualche problema sui ripidi prati dello zoccolo (attenzione al pericolo di valanghe). Discesa dalla vetta sconsigliabile in caso di neve (necessari picozza e ramponi).
- Tempo salita: 2h00/3h00 per i primi sei tiri. Circa 1h00 aggiuntiva per arrivare in vetta.
- Primi salitori: A.Conti, G.Colombo, 1998.
- Riferimenti bibliografici: non ho trovato bibliografia aggiornata che includa questa via. Disponibili in internet varie relazioni.
- Relazione
- Lunghezza 1, 6a+/6b: salire direttamente sul muro a buchi, raggiungendo prima una clessidra con cordone e poi uno spit (ostico). Continuare sul muro e poi andare a sx, puntando ad uno spit più in alto (lungo, attenzione). Si prosegue ora su roccia più articolata, si arriva ad uno spit a sx poco prima della cengia e si punta ad una sosta a sx sulla cengia (evitare un vecchio cordone più a sx).
- Lunghezza 2, 5c: continuare per muro a buchi fino ad una cengetta. La sosta si trova poco sopra la cengia. A dx, sulla cengia, si trova una sosta su due fittoni della via Spigolando.
- Lunghezza 3, 6a+/6b: muro compatto con qualche reglette, arrivare ad uno strapiombo ostico da superare, per poi continuare più facilmente fino ad un'altra cengia (da sx arriva la via Longo).
- Lunghezza 4, 5c: seguire una lama a sx della sosta, quindi andare più a sx, superare una placca più appoggiata ed arrivare ad uno strapiombo ammanigliato da superare direttamente. Continuare più facilmente fino alla sosta.
- Lunghezza 5, 5b: su per bel muro a buchi, arrivando direttamente alla sosta sopra un pilastro.
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Lunghezza 6, 6a+:
salire il muro sopra la sosta, apparentemente poco appigliato. Sfruttare invece alcuni buchi e lamette per rinviare il primo spit. Da qui si deve traversare a dx, puntando ad una buona presa. Salire dritto per roccia più ammanigliata, quindi un pilastrino arrotondato e poi più facilmente fino ad un terrazzino con la sosta.
Qui finisce la via Echi verticali ed è possibile scendere in doppia. - se si vuole continuare fino alla vetta:
- Lunghezza 7, IV+: salire per un tiro (pare si tratti della via Ernestino): salire a dx della sosta per rocce ammanigliate, arrivare ad un muro compatto ed evitarlo a dx, salendo più facilmente ad arrivare ad una sosta su clessidrone con cordini.
- Continuare per rocce rotte seguendo i punti di minore difficoltà. Si arriva ad una cresta che si segue fino ad uno spuntone con vecchio cordone. Da qui scendere nel canale a sx (nel senso di marcia) e seguirlo lungamente cercando i punti di minore resistenza. Si arriva così sulla piatta cresta sommitale che si segue fino alla croce di vetta (passi di II/III).
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Note:
via bella e divertente per i primi 6-7 tiri, poi più facile ma anche alpinistica nella seconda parte ad arrivare in vetta (roccia delicata, prestare attenzione). Avere cordate davanti in questo tratto può essere pericoloso per caduta di sassi.
Discesa semplice ma impegnativa per la roccia di cattiva qualità; meglio scendere in doppia dalla sosta sei se non si ha esperienza alpinistica o nel caso di brutto tempo.
I primi sei tiri sono facili da individuare, basta seguire gli spit... Possibile solo eventualmente sbagliare andando sulla vicina Spigolando.
Eventuali errori di descrizione possono essere dovuti al tipo di via, dove i singoli tiri si assomigliano. - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione del 22 settembre 2010 con Olindo Fioretto.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.