Punta Sertori (m.3195) - via Marimonti
Dettagli
- Avvicinamento: da Bagni di Masino salire al rifugio Giannetti (3h30) seguendo il sentiero ben segnato che porta in Val Porcellizzo. Ivi giunti seguire le indicazioni per il rifugio Allievi, deviando verso la base della parete in corrispondenza del bivio che porta alla normale al Cengalo. La struttura si trova dietro alla Punta Enrichetta, ed è contigua al Badile. Dal rifugio dista circa un'ora su ghiaioni.
- Attacco: dal Rif. Gianetti prendere sentiero per Allievi, dopo 300 metri prendere il bivio per colle Cengalo; seguire gli ometti che salgono lungo una morena a dx della punta Enrichetta. Giunti all’altezza della base dello spigolo della Sertori deviare a sx e dirigersi a sx della placconata che scende dallo spigolo, arrivare al secondo camino (contando da dx) con alla base un ometto.
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Discesa:
- Due doppie corte fino cengia dove parte la traversata Badile.
- Spostarsi sulla dx della cengia (faccia valle) ometto.
- Poi tre doppie verticali.
- Cengia con ometti traversando verso sx (faccia a valle), dietro grosso masso cordini per ultima doppia da 60 metri fino placche finali.
- Scendere in Gianetti a sx o dx della Punta Enrichetta.
- Possibile dalle placche tornare alla base della via.
- Difficoltà: max IV+ (spesso III).
- Sviluppo: 13 lunghezze, per circa 450 metri di sviluppo.
- Attrezzatura: la prima parte della via (che si conclude alla base della prima delle tre cuspidi Ferrario) è completamente da attrezzare, soste da verificare/costruire. La seconda metà è invece attrezzata con spit esclusivamente da usarsi come sosta. Consigliato verificare la tenuta di ogni chiodo! Portare friend fino 2BD.
- Esposizione: est, sud-est.
- Tipo di roccia: granito.
- Periodo consigliato: primavera-estate.
- Tempo salita: 4h00 per la via, 2h00 per le calate.
- Primi salitori: D.Contini, P. Marimonti; 1923.
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Riferimenti bibliografici:
- Maspes G., Miotti G., Masino Bregaglia Disgrazia, Guide dalle Guide, 1996
- Mario Sertori, Guido Lisignoli, disegni di Eugenio Pinotti, Solo Granito, Versante Sud, 2007
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Cartografia:
- Kompass, foglio 92 - Chiavenna, Val Bregaglia - scala 1:50.000
- Valmasino, Carta Escursionistica, ERSAF - scala 1:25.000
- Relazione
- Lunghezza 1, IV, 30 metri: risalire il camino tenendo la sx; a metà camino rimontare una placchettina. Sosta su cordino.
- Lunghezza 2, IV, 25 metri: ridiscendere nel camino e salirlo rimontando grosso masso incastrato; alla fine del camino sosta su paretina dx con 3 chiodi.
- Lunghezza 3, III, 50 metri: camino con blocchi, cengia verso dx, salire in verticale fino grosso terrazzo (fare sosta su spuntoni/friend).
- Lunghezza 4, III/IV, 55 metri: per placche divertenti (intervallate da cenge) puntando a sx, poi ancora a sx su placca compatta (si trovano 2 chiodi ma NON fare sosta) fino ad arrivare a cenge erbose; sulla cengia più alta fare sosta su due chiodi e cordoni.
- Lunghezza 5, IV-, 60 metri: salire su diedro/lame leggermente verso sx, fino a puntare delle lame contro il cielo. Giunti in cresta seguirla e fare sosta su uno spit.
- Lunghezza 6, IV+, 45 metri: seguire lo spigolo, chiodo, poi due chiodi (ma non fare sosta) rimontare le lame sopra, chiodo, poi su spigolo fino cresta piana dove comincia cengia verso dx. Sosta su spuntone.
- Lunghezza 7, 30 metri: traverso su cengia verso dx fino ad una sosta su uno spit alla base di un camino appoggiato.
- Lunghezza 8, III+, 25 metri: risalire il camino appoggiato (sosta su uno spit ed un chiodo con anello).
- Lunghezza 9, IV+, 35 metri: TIRO PIU' BELLO: salire lo spigolo per lame, rimontare lo spigolo aereo (chiodo), proseguire per cresta aerea (spit), scendere un metro seguendo il filo (cordino) poi sosta su cengia detritica (uno spit).
- Lunghezza 10, III, 30 metri: per intagli a dx della sosta poi sosta su uno spit sotto un grosso spigolo.
- Lunghezza 11, IV-, 40 metri: traversare a dx fino a prendere evidente rampa compatta che sale verso dx (due chiodi).
- Lunghezza 12, IV, 40 metri: traversare ancora a dx fino prendere una rampa con lame oblique (chiodo) che porta fino alla selletta sotto un risalto roccioso (sosta su uno spit).
- Lunghezza 13, IV+, 45 metri: salire il risalto stando sulla sx (chiodo), proseguire per intagli (chiodo con anello) fino in cima tenendo circa la sx dello spigolo (sosta su due spit).
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Note:
i tiri che vanno dal camino alla base della prima cuspide non sono da sottovalutare: nella bibliografia non è esclusa la possibilità di affrontarli in conserva, ma ci permettiamo di consigliare di procedere in questo modo solo a cordate ben consapevoli.
Via da attrezzare, specialmente nella prima parte nella quale in alcuni casi mancano addirittura le soste.
Per gustare al meglio la salita sconsigliamo di affrontare la salita in giornata: noi siamo arrivati al rifugio Giannetti il giorno prima, e, nel pomeriggio, siamo saliti all'attacco dove abbiamo depositato tutto il materiale per rendere meno pesante l'avvicinamento il giorno seguente. - Aggiornamento: relazione a cura di Mauro Luinetti & Matteo Colombo, luglio 2007. Revisione luglio 2022 da altre informazioni.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.