Valle del Sarca, Pian della Paia (Piccolo Dain di Pietramurata)(m.400 circa) - via 23 settembre

Valle del Sarca, Pian della Paia (Piccolo Dain di Pietramurata)(m.400 circa) - via 23 settembre

Dettagli

  • Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Proseguire per Mori-Arco di Trento. Sulla statale Arco-Trento, poco prima di Pietramurata, svoltare a sx in corrispondenza di un cartello che indica "Bar Ciclamino" e lasciare la macchina nel grosso parcheggio subito dopo il bar, nei pressi di una pista di motocross.
  • Avvicinamento: prendere la strada a sx che costeggia prima il crossodromo e poi un campo di meli. Al termine del campo si trova una traccia a dx che continua a costeggiarlo, fino ad arrivare al bosco ed al pendio. Seguire il sentierino che sale a sx, lasciando poi perdere alcune tracce che vanno a dx, fino a quando si trova un sasso con l'indicazione della via Fessura. Si arriva così alla parete. (0h30)
  • Attacco: alla base di un diedro, con scritta Fessura alla base. L'attacco originale della via 23 Settembre si trova poco dopo, a destra.
     
  • Discesa: proseguire per traccia che va verso sx ed arriva ad una strada forestale, da seguire verso dx in discesa. Lasciare perdere una forestale che piega poi a dx, mantenere la strada principale. La strada poi finisce e diventa sentiero, che arriva a costeggiare la parte superiore della parete del Transatlantico (parete verticale, fare attenzione) e poi sale, fino ad arrivare ad una strada forestale che si segue verso dx. Si taglia la strada forestale in vari punti, grazie ad un sentiero segnato che porta direttamente al fondovalle. Ad una svolta non seguire il sentiero di ritorno della ferrata "Che Guevara" (sx, cartello), ma andare a dx. Si arriva ad una pietraia e poi si prendono sempre le svolte che vanno in direzione dx, verso il parcheggio. Si arriva così direttamente al Bar Ciclamino. (1h00)
  • Difficoltà: VII, VI+ obbligato.
  • Sviluppo: circa 350 metri.
  • Attrezzatura: serie di friend fino al numero 3 BD, compresi i micro (eventualmente utilizzabile anche il numero 4 BD), martello e qualche chiodo non indispensabili ma eventualmente utili per sicurezza. Se ci si vuole proteggere molto bene nei tratti di fessura, raddoppiare qualche misura media. In via tutte le soste sono attrezzate con 1 grosso fix con anello, oppure su alberi. Sui tiri presenti chiodi, alcuni con cordone, e alcuni sassi incastrati, pure con cordone.
  • Esposizione: est.
  • Tipo di roccia: calcare–dolomia di qualità varia, da ottima a friabile.
  • Periodo consigliato: salibile tutto l'anno, ma in estate fa troppo caldo e in inverno occorre evitare le giornate con vento freddo.
  • Tempo salita: 5h00/6h00.
  • Primi salitori: Ivo Rabanser, Heinz Grill, Franz Heiss, 2011.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Polidori W., Sarca Verticale, Alpine Studio Editore, 2017

    • Filippi D., Pareti del Sarca, Edizioni Versante Sud

  • Relazione
  • Lunghezza 1, VI, 25 metri: salire il diedro dove è posto l'attacco, quindi uscirne a sx. Ora superare un breve tratto verticale con una fessura (chiodo a sx). Per roccette e terreno facile proseguire fino alla base di una bella fessura, dove si trova la sosta.
  • Lunghezza 2, VI+, 25 metri: salire per la fessura, un po' in spaccata sfruttando le rocce alla sua sx, per poi entrare direttamente in essa dove si allarga, fino a diventare camino. Si arriva ad uno strapiombino, da cui si esce a sx e poi si sale con passaggio atletico a roccette facili e poi alla sosta.
  • Lunghezza 3, V, 40 metri: puntare ad un chiodo più in alto a dx, quindi traversare a dx a raggiungere rocce più facili, ma delicate. Si sale poi per sfasciumi e tra le piante, raggiungendo il risalto successivo, dove occorre individuare più sopra una breve fessura (cordone poco visibile), sotto la direttiva di un marcato spigolo grigio con una macchia gialla sulla sua faccia sx. Salita la fessura si raggiunge la sosta, su albero con cordone. Sopra la sosta ci sono due scritte: "23", con freccia a dx, e "Fessura", con freccia a sx.
  • Lunghezza 4, VII o VI+ e A0, 30 metri: salire lo spigolo, per la sua faccia dx, fino a trovare un chiodo parecchio in alto. Appena possibile si traversa a sx (chiodi, esposto), per poi risalire un bel muro compatto (chiodi). Si esce su pulpito comodo a dx e poi si traversa a sx su lista rocciosa, fino alla sosta.
  • Lunghezza 5, V, 30 metri: salire un muretto con buone prese sopra la sosta, quindi andare verso un albero. Da qui continuare su roccia delicata, puntando ad arrivare alla dx di un albero più in alto, da cui traversare poi a sx alla sosta in un antro alla base di un diedro-camino rossastro a imbuto rovesciato.
  • Lunghezza 6, VII o VI+ e A0, 50 metri: salire direttamente nel camino, facendo attenzione a blocchi instabili e zone friabili (1 chiodo). Si esce dall'imbuto e si continua più agevolmente, arrivando ad un terrazzino con albero, dove è possibile fare una sosta intermedia. Continuare poi per il diedro-fessura sovrastante, fino al suo termine (un paio di cordoni) uscendo a dx alla sosta.
  • Lunghezza 7, VII- o VI+ e A0, 30 metri: traversare a dx, salendo ad un chiodo, da cui ancora verso dx in bella parete, per poi affrontarla direttamente (chiodi) ed arrivare ad una sosta su un ripiano con alberi. La via originale dalla sosta traversava ancora più a dx e saliva per tratti più facili (non verificato).
  • Lunghezza 8, VI+, 30 metri: traversare a sx fino ad un albero prossimo alla parete. Salire sull'albero, evitando così la prima fascia di roccia friabile, e raggiungere poi la parete arrivando ad un chiodo. Da qui traversare verso sx, andando a reperire una vaga lama con una serie di buone prese (nut incastrato), che portano ad un chiodo con cordone. Qui occorre superare direttamente un tratto di parete obbligato e compatto, a raggiungere dopo alcuni metri un altro chiodo. Si continua per alcuni metri ancora compatti fino ad un nut incastrato e si supera l'ultimo tratto che porta alla sosta. Alcuni run-out obbligati.
  • Lunghezza 9, VII- o VI+ e A0, 30 metri: salire per diedro, poi leggermente a sx e superare uno strapiombo fessurato (cordoni), quindi andare verso dx alla sosta.
  • Lunghezza 10, VI+, 30 metri: salire da sx verso dx per uno strapiombo dove inizia un bello spigolo, poi continuare su bella roccia per lo spigolo, uscendo infine alla sosta a sx.
  • Lunghezza 11, VI, 30 metri: traversare a sx e salire a raggiungere una fessura, che porta verso sx. Si arriva ad un tratto facile sotto l'ultima fessura-lama da seguire fino all'uscita sul pendio terroso sommitale; dopo alcuni metri si trova l'albero cordonato con libro di via.
  • Note: la relazione descrive l’attacco dai primi tiri della via La Fessura, più continui dell’originale.
    Attenzione al crossodromo posto sotto la parete: in caso di gare può essere molto fastidioso.
    La lunghezza dei tiri è solo indicativa, così come il numero di chiodi.
    Gran bella via alpinistica di soddisfazione. La chiodatura è limitata: dove ci si può proteggere con nut e friend non si trovano chiodi, che sono presenti solo nei punti compatti e dove è stato possibile chiodare. Quindi alcuni tratti prevedono scarsa possibilità di proteggersi e passi obbligati intorno al VI+ (soprattutto il tiro 8).
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 13 dicembre 2015 con Mattia Bocia Guzzetti.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.