Valle del Sarca, Pian della Paia (Piccolo Dain di Pietramurata)(m.400 circa) - via La ritrovata gioia di arrampicare

Valle del Sarca, Pian della Paia (Piccolo Dain di Pietramurata)(m.400 circa) - via La ritrovata gioia di arrampicare

Dettagli

  • Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Proseguire per Mori-Arco di Trento. Sulla statale Arco-Trento, poco prima di Pietramurata svoltare a sx in corrispondenza di un cartello che indica "Bar Ciclamino" e lasciare la macchina nel grosso parcheggio subito dopo il bar, nei pressi di una pista di motocross.
  • Avvicinamento: prendere la strada che costeggia prima il crossodromo che ci si trova sulla dx, e poi un campo di meli. Al termine della recinzione del campo si trova una traccia a dx che entra nel bosco. Seguirla e poi continuare per la traccia ben marcata che prosegue in piano verso dx. Si arriva così ad un sentiero molto più marcato, che va seguito verso monte (sx). Lasciare perdere le prime tracce che vanno a dx, fino a quando si trova un sasso con l'indicazione della via Charlie Brown. Si segue la traccia e poi una successiva svolta a sx in corrispondenza di un altro sasso con l'indicazione della via "La ritrovata gioia...". Si arriva così allo zoccolo della parete. (0h30)
  • Attacco: si costeggia la parete fino ad una zona di gradoni facili. Si sale per questi con un percorso naturale che va verso dx. Si arriva ad un boschetto che arriva contro la parete superiore. Si costeggia verso dx e si giunge in breve ad un pilastrino con la scritta della via, poco sopra si trova un cordone.
  • Discesa: proseguire per traccia che entra nel bosco, fino ad una strada forestale, da seguire verso sx. La strada poi confluisce in una nuova strada forestale, che si segue in discesa. Si taglia la strada forestale in vari punti, grazie ad un sentiero segnato che porta direttamente al fondovalle. Ad una svolta non seguire il sentiero di ritorno della ferrata "Che Guevara" (sx, cartello), ma andare a dx. Si arriva ad un sentiero che passa sotto dei pali dell'energia elettrica, e poi si svolta a sx. Si arriva così vicino al campo di motocross, sulla strada che sale al Bar Ciclamino. (1h00)
  • Difficoltà: VII (VI+ e A0).
  • Sviluppo: circa 280 metri.
  • Attrezzatura: serie di friend fino al numero 4 BD (volendo può essere usato anche il n°5). In via tutte le soste sono attrezzate con un grosso fix e anello, oppure su alberi. Sui tiri presenti chiodi, fix, cordoni in clessidre e sassi incastrati.
  • Esposizione: est.
  • Tipo di roccia: calcare–dolomia di ottima qualità. Occorre fare attenzione solo a qualche blocco instabile e qualche breve tratto friabile.
  • Periodo consigliato: salibile tutto l'anno, ma in estate fa troppo caldo e in inverno occorre evitare le giornate con vento freddo.
  • Tempo salita: 4h00/5h00.
  • Primi salitori: H.Grill, F.Klukner, S.Schieder, B.Holzer, 2012.
  • Riferimenti bibliografici:
  • Relazione
  • Lunghezza 1, V, 15 metri: salire sopra la scritta di attacco (cordone in partenza e poi un fix) e deviare leggermente a dx su rocce più ammanigliate. Ora dritti per raggiungere una cengia e la sosta a dx di una fessura.
  • Lunghezza 2, VI+, 45 metri: salire nella evidente fessura che parte a sx della sosta (un chiodo). Superare un strapiombino (un fix) e poi continuare in fessura diedro fino ad un tettino, dove occorre andare a sx ad una lama (un fix, passo delicato) e poi rimontare rocce più facili fino alla sosta poco sopra.
  • Lunghezza 3, VI+, 45 metri: salire per roccette facili, quindi andare verso dx. Si sale per i punti deboli, andando ora verso sx. Si arriva alla base di un pilastrino compatto (un fix) e lo si sale con passo scorbutico andando verso dx. Su dritti ancora su roccia compatta (un fix), oppure più facilmente leggermente alla sua dx. Si arriva infine ad un pulpito dove si sosta.
  • Lunghezza 4, VI, 40 metri: salire leggermente e poi traversare a sx a raggiungere la base di una bellissima lama. Seguirla (2 cordoni) e al suo termine continuare nella fessura di sx. Si arriva ad un fix sotto una placca compattissima e da li si traversa a sx alla sosta grazie a un lista per i piedi.
  • Lunghezza 5, VI+ e A0 (VII+), 25 metri: traversare a sx su piccola lista rocciosa, quindi seguire i fix/cordoni su placca verticale e compatta. Il percorso non è lineare, ma nel difficile segue i punti deboli dove si trovano alcune tacche. Si arriva sotto un bombamento dove c'è il passaggio chiave, risolvibile con un passo in A1 (VII+). Si continua poi con difficoltà leggermente minori, fino alla sosta verso dx.
  • Lunghezza 6, VI, 25 metri: salire a dx della sosta, per diedro (fix, cordone), quindi andare tendenzialmente verso sx, fino ad oltrepassare la linea degli alberi superiori. Si sale quindi per roccette sporche e delicate, fino a trovarsi a sx degli alberi (fix). Andare verso di essi e sostare su albero, andando invece verso sx, sulla cengia si trova la sosta a fix dell'uscita sportiva.
  • Lunghezza 7, VI, 30 metri: salire sull'albero più prossimo alla parete, quindi spaccare verso un diedrino a dx del primo fix. Ora per roccette andare verso dx e salire una fessura (cordone), quindi verso sx alla base di un'altra fessura. Si supera anche questa e si arriva ad un albero con cordone. Salire ancora qualche metro fino alla sosta, alla base di un tratto facile e boscoso. Tratti con roccia da verificare.
  • Lunghezza 8, IV/V, 25 metri: andare verso sx, terra e alberi (un paio di cordoni). Si raggiunge la base di uno speroncino friabile a sx (fix) e con attenzione si sale verso un albero e poi verso la parete, dove si sosta alla base di una fessura.
  • Lunghezza 9, VII, 30 metri: salire la bella fessura, inizialmente piccola (un chiodo ). Si arriva alla base di un fessurone verticale e strapiombante (un cordone in clessidra). Si sale faticosamente (un cordone su sasso incastrato, 2 chiodi e poi un altro cordone su sasso incastrato) e si esce su terreno più facile. Un ultimo muretto con cordone e poi si esce dalle difficoltà, proseguendo su erba e roccette fino ad un albero con ometto e libro di via. Utile friend n°4 e volendo anche il n°5.
  • Note: attenzione al crossodromo posto sotto la parete: in caso di gare può essere molto fastidioso.
    Via mista tra sportiva/alpinistica. Roccia molto bella, tranne in pochi punti. Occorre spesso integrare con friend.
    Il nome della via è stato dato da Heinz Grill per festeggiare la "ritrovata gioia di arrampicare" di Marco Furly Furlani, dopo un periodo di scarsa attività dovuta a impegni vari.
    Una bella via per festeggiare questa, che è la mia 200sima relazione!!!
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 30 ottobre 2015 con Susanna Duracel Martinelli.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.