Canton Ticino, Val Vergeletto (m.1230) - cascata del Teschio Ghiacciato

Canton Ticino, Val Vergeletto (m.1230) - cascata del Teschio Ghiacciato

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiunta Locarno seguire le indicazioni Centovalli-Onsernone-Valle Maggia fino a Ponte Brolla, dove si divide la strada tra la Valle Maggia e la Centovalli. Proseguire per Centovalli, ed a Cavigliano svoltare a destra verso la Valle Onsernone. Superate quindi le località di Auressio, Loco, Berzona, Russo, lungo una tortuosa strada, si raggiunge la località Ponte Oscuro e qui si trova il bivio per Vergeletto. Si svolta a destra e in 4 km si raggiunge il paese.
    Si può parcheggiare in prossimità di un campo di Hockey (10-15 posti macchina) oltre il quale (in caso di inverni con abbondanti nevicate) può risultare difficile proseguire.
  • Avvicinamento: la cascata si trova sulla destra orografica della valle e si raggiunge continuando a percorrere la strada per circa un centinaio di metri superando la fattoria (Eagle Ranch, www.eagleranch.ch) situata in prossimità del parcheggio del campo di Hockey. L'attacco è posto in una spettacolare gola nella quale è presente un gigantesco masso incastrato poco visibile dalla strada.
    Nota: dalla strada è possibile individuare la cascata.
  • Discesa: con tre corde doppie su alberi (cordoni di sosta lasciati in loco):
    • prima doppia: dalla sosta al termine del 4° tiro sino alla base dello stesso (30 m);
    • seconda doppia: dall'albero di sosta alla base del 4° tiro sino alla base dello stesso (massima attenzione! Calata nel vuoto con possibilità di staccare candelotti!) (50 m);
    • terza doppia: dalla sosta al termine del 2° tiro sino all'inizio della gola (doppia nel vuoto) (50 m).
  • Difficoltà: D+, 5/II.
  • Sviluppo: 120 metri.
  • Primi salitori: Paolo Morelli, Guido Carnevali, Mauro Luinetti, gennaio 2010.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, IV roccia, 2 ghiaccio, 30 metri: attaccare direttamente la spaccatura formata dal sasso incastrato (consigliati friends grossi) fino ad uscire su un pendio nevoso che porta alla base del secondo salto. In alternativa si può aggirare il primo tiro risalendo il pendio a fianco della gola che permette di ricollegarsi alla base della seconda lunghezza.
  • Lunghezza 2, difficoltà 4, 30 metri: risalire la colata per circa una ventina di metri, caratterizzata da inclinazione piuttosto regolare (80°-85°) al termine della quale è possibile uscire sulla sinistra raggiungendo un comodo terrazzo sul quale si può fare sosta su un albero.
  • Lunghezza 3, difficoltà 5, 40 metri: dopo aver superato un pendio nevoso sostare alla base del tiro chiave della via caratterizzato da un'inclinazione prossima ai 90° per tutta la durata del tiro, la cui lunghezza è di circa 40-45 metri. Comoda sosta su piante.
  • Lunghezza 4, difficoltà 4, 30 metri: proseguire l'itinerario che si sviluppa nella gola risalendo il delicato salto iniziale e proseguendo poi per un pendio sempre più facile.
  • da qui è possibile proseguire ulteriormente la scalata seguendo due alternative:
    • risalire sulla sinistra della gola (II, 30m)
    • risalire fino al termine della gola stessa e attaccare le ultime colate (III, 15-20 m)
  • Note: la cascata è alimentata da un rigagnolo d'acqua che scorre nella gola: attenzione agli schizzi ghiacciati!
  • Aggiornamento: relazione a cura di Mauro Luinetti, Guido Carnevali, Paolo Morelli. Fotografie a cura di Mauro Luinetti e Massimo Marazzini. Gennaio 2010.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.