Prealpi Comasche, Buco del Piombo (m.800) - via Diretta

Prealpi Comasche, Buco del Piombo (m.800) - via Diretta

Dettagli

  • Accesso stradale: dalla statale Lecco-Como entrare in Albavilla, superare il centro paese e la chiesa e individuare Via ai Crotti. Continuare sulla via, che diventa Via Panoramica, fino ad una svolta a sinistra con cartello per il Buco del Piombo. Seguirla fino alla Trattoria Alpina. Continuare ancora su strada sterrata, un po' sconnessa, fino alla ex Trattoria dello Zoccolo, dove si parcheggia. Da Albavilla diversi cartelli con indicazione per il Buco del Piombo, su Maps cercare "Park vicino a ex Trattoria Zoccolo".
  • Avvicinamento: proseguire sulla sterrata pianeggiante prendendo poco dopo una deviazione a destra in leggera discesa (indicazioni per il Buco del Piombo), che porta sotto la direttiva di una grossa Grotta (Buco del Piombo). Una traccia traversa verso la parete. (0h20)
  • Attacco: arrivati alla parete seguendo la traccia, si sale leggermente a sinistra, arrivando sotto la direttiva del primo grande ed evidente diedro. Alla base del diedro è visibile un grosso chiodo artigianale. Il diedro costituisce la via di salita del Diedro Scarabelli, la Via Diretta sale invece il pilastro alla sua sinistra.
  • Discesa: due possibilità: 
    • in doppia sulla via (necessarie due mezze corde da 60 metri, salvo spezzare ulteriormente la discesa): 
      • doppia 1 da S5 a S3;
      • doppia 2 da S3 alla base
    • con sentiero segnalato che riporta alla base della parete (soluzione non verificata).
  • Difficoltà: 6b (6a e A0). Proteggibilità: S1.
  • Sviluppo: circa 150 metri.
  • Attrezzatura: soste attrezzate con due fix e catena, sui tiri fix. Portare solo 15 rinvii. Friend eventualmente utilizzabil solo in qualche raro tratto.
  • Esposizione: est.
  • Tipo di roccia: calcare, a zone con aspetto non rassicurante, ma in realtà ben ripulito.
  • Periodo consigliato: primavera e autunno. Possibile in inverno la mattina: a metà gennaio la parete è al sole almeno dalle 9.30 e va in ombra (alla base) dalle 12.30. In estate solitamente troppo caldo.
  • Tempo salita: 2h30/3h00.
  • Primi salitori: Graziano Bianchi, Felice Boselli, E. Pozzoli, 1976.
  • Riferimenti bibliografici: https://larioclimb.paolo-sonja.net/falesie_lecco/bucodelpiombo/index.html
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5c, 25 metri: salire un breve saltino di roccia dall'aspetto delicato, arrivando alla base del diedro, dove si trova un evidente grosso chiodo artigianale. Ora salire direttamente il pilastro alla sinistra del diedro, sempre verticale tranne negli ultimi metri. Sosta su un piccolo ballatoio con grosso masso.
  • Lunghezza 2, 6a+, 30 metri: salire il diedro sopra la sosta, inizialmente difficile. Si continua su muro verticale con buone prese, per poi deviare a destra e salire alla sosta, con un tratto più difficile.
  • Lunghezza 3, 6b, 35 metri: salire un tratto verticale sopra la sosta, fin sotto un tettino. Traversare sotto di esso, verso destra, quindi superarlo e proseguire su muretto attrezzato con una catena. Si sale in arrampicata alla sua destra, e al suo termine si traversa a sinistra, alla sosta (a destra sale il Diedro Scarabelli). La via originale, invece di superare il tettino traversa a sinistra sotto di esso, arrivando ad un diedrino erboso. Si sale e si arriva ad una catena, che aiuta, in un tratto erboso, a raggiungere la sosta. Soluzione non verificata e sconsigliabile.
  • Lunghezza 4, 6a+, 30 metri: salire il diedro sopra la sosta, poi spostarsi a sinistra e salire muretti e strapiombini, fino ad un tratto atletico con lame vertcali. Dopo di esso si trova un ultimo fix, da cui traversare decisamente a destra, alla sosta.
  • Lunghezza 5, 6b, 30 metri: salire un bel muro tecnico, fino ad un bombamento che si supera sulla destra. Si arriva ad un ultimo muretto sotto la cengia erbosa sommitale. L'uscita sopra l'ultimo fix è difficile e su terreno precario, conviene traversare a destra, ad una zona ammanigliata, e salire alla cengia (alberello rinviabile con cordino), sulla quale si trova un masso con la sosta.
  • Note: bella via con arrampicata atletica e varia, spesso su bei muri verticali, breve ma molto bella.
    Attenzione: da marzo a metà giugno l'arrampicata in zona è di solito interdetta causa nidificazione del Falco Pellegrino. Maggiori informazioni (ordinanze) dovrebbero essere disponibili sul sito del comune di Erba.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, ripetizione del 3 gennaio 2025 con Francesco Turri e Riccardo Girardi.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.