Grigna Meridionale, Torre Cecilia (m.1800) - via Donna Sandra
Dettagli
- Accesso stradale: da Lecco salire ai Piani Resinelli, superare il parcheggio e svoltare a destra prima di una Chiesa. Al bivio tenere la sinistra e scendere fino al termine della strada, girare a destra e percorrere la carrozzabile fino ad uno slargo nel bosco in prossimità di alcune abitazioni dove si parcheggia.
- Avvicinamento: seguire il sentiero delle Foppe verso il rifugio Rosalba, superare il Torrione Pertusio e proseguire su sentiero fino ad un bivio con palina indicativa. Salire ancora pochi metri e poi traversare verso destra su zolle erbose e scendere nel canale detritico, risalirlo costeggiando la parete Ovest della Torre Cecilia per circa 20 metri fino ad un ampio slargo detritico alla base di una rampa obliqua a destra, dove attacca la via Normale al Torrione Cinquantenario. (1h15)
- Discesa: in doppia sulla via, oppure scendere su traccia in direzione Nord fino ad una sella. Doppia da 40 metri sulla via Normale fino alla forcella d'attacco. In discesa per un canalino di detriti instabili, costeggiare la base del Campaniletto del Rifugio e raggiungere il Rifugio Rosalba. Scendere per il sentiero delle Foppe e raggiungere la carrozzabile. (1h30)
- Difficoltà: 7a o 6a+ e A0.
- Sviluppo: 170 metri, compresa la prima lunghezza della via Normale al Cinquantenario, il canale detritico di collegamento e la prima lunghezza della via Fanny.
- Attrezzatura: ottima a fix, in via anche qualche vecchio chiodo, portare almeno 12 rinvii, eventualmente un paio di friend medi per il diedro della seconda lunghezza. Soste da attrezzare su due fix collegati da un cordino in kevlar e maglia rapida.
- Esposizione: nord-ovest.
- Tipo di roccia: calcare.
- Periodo consigliato: estate e autunno.
- Tempo salita: 2h30.
- Primi salitori: Giovanni Chiaffarelli e Federico Montagna, conclusa il 12/09/2016.
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Riferimenti bibliografici:
- http://www.planetmountain.com
- http://www.up-climbing.com
- Corti P., Grignetta e Medale - Arrampicate nel giardino di pietra, Edizione Novantiqua Multimedia, 2005
- Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
- Buzzoni P., Pesci E., Lario Rock Pareti, Edizioni Versante Sud, 2011
- Cartografia: Kompass, foglio 105 - Lecco, Valle Brembana - scala 1:50.000.
- Relazione
- Lunghezza 1, III+, III, 20 metri, via Normale al Cinquantenario: salire la breve rampa sulla destra fino al fittone (roccia delicata da verificare), in verticale per muri appigliati fino in sosta.
- Lunghezza 2, II, I, 50 metri, collegamento prima lunghezza via Fanny: traversare a destra in direzione dell'evidente canale detritico: per evitare eccessivo attrito alle corde non rinviare il primo fittone, ma proseguire su placche appoggiate a sinistra del canale detritico fino ad una sosta a resinati, rinviarla e traversare a destra entrando nel canalino detritico, salirlo fino a raggiungere la base di un evidente diedro camino. Sosta a sinistra, da attrezzare su due golfari, dove attacca la via Pom d'Anouk. In alto al termine del diedro camino è visibile la catena della prima sosta della via Fanny.
- Lunghezza 3, III+, 25 metri, via Fanny: salire il camino (fittoni), qualche tratto su roccia umida e scivolosa richiede particolare attenzione. Raggiungere la sosta su pulpito roccioso alla base di un netto diedro, traversare a sinistra e superare una breve diedrino fessurato e raggiungere un terrazzino dove attacca la via. Sosta da attrezzare su due fix.
- Via Donna Sandra
- Lunghezza 4, 7a o 6a+ e A0, 25 metri: salire la fessura a sinistra della sosta, poi in verticale fino al primo fix, obliquare a destra ad un pilastrino apparentemente precario (chiodo) e proseguire in verticale fino ad un chiodo parzialmente infisso da strozzare alla base con un cordino. Proseguire per muretti strapiombanti impegnativi collegando piccoli buchi e tacche (fix). Infine traversare a destra su muro strapiombante e raggiungere un'esile cornice in centro parete. Sosta appesa.
- Lunghezza 5, 6a+, 25 metri: salire il muro a destra della sosta, obliquare a sinistra e raggiungere la base di un diedro verticale fessurato. Salire in verticale qualche metro in parete a sinistra (fix) e poi rientrare a destra nel diedro. Proseguire con arrampicata entusiasmante fino alla sua sommità, segue un traversino delicato a sinistra che porta ad una piccola cengia detritica dove si sosta.
- Lunghezza 6, 5c, 25 metri: traversare orizzontalmente qualche metro a sinistra su roccia da verificare, poi in verticale (fix) fino alla base di due camini divergenti. Salire quello di destra che diventa successivamente un diedro strapiombante, superare una vecchia sosta a chiodi (non si hanno informazioni) e proseguire con arrampicata sostenuta fino in vetta (fix). Sosta sul ciglio della parete.
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Note:
prima ripetizione: Simone Rossin e Riccardo Borghi il 22/09/2016. Prima libera a vista: Gerardo Re Depaolini (Gerry) con Giancarlo Sironi (Abi) il 25/09/2016.
Itinerario aperto di recente che riprende un vecchio tentativo degli anni settanta del fortissimo alpinista lecchese Aldo Anghileri: suoi i due chiodi infissi nel parte iniziale della prima lunghezza. La via è dedicata alla madre di Mauro Cariboni, attuale gestore del rifugio Rosalba, venuta a mancare proprio il giorno dell'apertura della via. Arrampicata sostenuta ed impegnativa su muri strapiombanti, diedri e fessure di roccia ottima, diventerà sicuramente una classica impegnativa del settore. Da non perdere! - Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da un'ascensione effettuata con Riccardo Borghi il 22 settembre 2016.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.