Grigna Meridionale, Torre Cecilia (m.1800) - via Pom d'Anouk
Dettagli
- Accesso stradale: da Lecco raggiungere Ballabio e da lì salire al Pian dei Resinelli. Si oltrepassa il parcheggio e si arriva ad una svolta a dx in salita da seguire. La strada continua e poi scende. Prima di arrivare all'ex Rifugio Alippi, prendere a dx una strada sterrata stretta che costeggia delle case ed arriva in un bosco, dove si parcheggia in un comodo slargo.
- Avvicinamento: seguire il sentiero delle Foppe verso il rif. Rosalba (segnavia 9) fino ad arrivare ad un marcato traverso che va a dx verso il Torrione del Cinquantenario. (1h10)
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Attacco:
salendo per la via normale al Cinquantenario e poi, dopo la seconda sosta (quella sopra il canale), continuando nel canale verso monte.
E' anche possibile arrivare qui in traversata dopo la via Unicef: dalla doppia che arriva alla sosta sopra il canale, salire facilmente il canale verso monte (direzione Torre Cecilia), fino ad arrivare ad un anfiteatro dove si trova una fettuccia sotto uno strapiombo e poi una sosta a fix subito dopo, sempre sotto lo strapiombo (30m, I).
L'attacco è in corrispondenza della sosta a fix sotto lo strapiombo. -
Discesa:
proseguire sul lato opposto della parete salita, incontrando subito una traccia che scende ed arriva ad un roccione dove si trova una sosta attrezzata per la calata (attenzione, sosta esposta).
Con una calata di 55 metri circa si scende per una placconata fino ad arrivare ad un canale.
Scendere il canale verso valle, attraversare sotto il Campaniletto del Rifugio e poi seguire in sentiero che scende di nuovo verso valle. - Difficoltà: max VI.
- Sviluppo: 110 metri.
- Attrezzatura: serie di friend.
- Esposizione: ovest.
- Tipo di roccia: calcare-dolomia di ottima qualità.
- Periodo consigliato: ottimo nelle mezze stagioni (fine inverno, primavera, autunno).
- Tempo salita: 1h00/1h30.
- Primi salitori: M. Corti, Anouk Tanchis, D. Bariffi, 1998.
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Riferimenti bibliografici:
- Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
- Pesci E., Arrampicate sportive e moderne fra Lecco e Como, Edizioni Versante Sud
- Relazione
- Lunghezza 1, VI, 35 metri: superare direttamente lo strapiombino sopra la sosta, quindi andare a dx su un evidente speroncino che poi forma una fessura (due fittoni e due chiodi), uscire poi a dx ad un pulpito dove si sosta.
- Lunghezza 2, V+, 35 metri: salire verso sx e raggiungere il primo fittone resinato, proseguire per una bellissima placca articolata, segue un diedro superficiale, superare un piccolo strapiombo, obliquare a dx per qualche metro e raggiungere la sosta posta su un comodo terrazzino detritico.
- Lunghezza 3, V+, 40 metri: si sale per muro abbastanza ammanigliato, fino ad arrivare ad un tratto più verticale che si sale direttamente, per arrivare alle più facili rocce vicino alla vetta. Si esce su grosso spuntone dove si fa sosta rinforzandolo con friend (non abbiamo trovato l'ultima sosta, probabilmente manca per un franamento). Fare attenzione nell'allestire la sosta!!
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Note:
itinerario percorso durante il concatenamento delle vie Renata al Torrione del Pertusio e Unicef al Torrione del Cinquantenario.
Ognuna delle tre vie vale la pena di essere salita. Insieme costituiscono un buon banco di prova e di allenamento per future avventure dolomitiche... - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori e Simone Rossin, da una ripetizione del 22 luglio 2012.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.