Grigna Meridionale, Corno del Nibbio (m.1368), via Spigolo del Nibbio
Dettagli
- Accesso stradale: da Lecco salire ai Piani Resinelli, prendere la strada che sale a destra del bar ristoro, lasciare a sinistra la deviazione per il rifugio Porta e parcheggiare nel successivo slargo sulla destra.
- Avvicinamento: seguire in salita la strada asfaltata in direzione del rifugio Soldanella, prendere la prima deviazione a destra (via Corno del Nibbio). Seguire la stretta strada asfaltata in discesa fino ad un cancello. Proseguire a destra su sentiero che costeggia delle vecchie cascine pericolanti e sale in prossimità del versante Nord della struttura. Raggiungere l'esposta cengetta alla base della parete e traversare a sinistra fino in prossimità dello spigolo roccioso. (0h15)
- Attacco: la via attacca alla base di una larga fessura verticale. S0 da attrezzare su un chiodo ed un fix.
- Discesa: per sentiero sul versante Sud, proseguire in piano nel bosco fino alla base del versante Nord della struttura e raggiungere in breve il sentiero di avvicinamento alla parete. (0h05)
- Difficoltà: IV+.
- Sviluppo: 70 metri.
- Attrezzatura: in via chiodi e qualche raro spit/fix. Soste da attrezzare su fix e chiodi collegati da cordoni. Necessari friend per integrare la chiodatura a tratti distanziata.
- Esposizione: nord.
- Tipo di roccia: calcare.
- Periodo consigliato: tarda primavera, estate, autunno.
- Tempo salita: 1h00.
- Primi salitori: sconosciuti. Variante diretta della seconda lunghezza aperta da Vittorio Panzeri ed Ugo Tizzoni nel 1933.
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Riferimenti bibliografici:
- Corti P., Grignetta e Medale - Arrampicate nel giardino di pietra, Edizione Novantiqua Multimedia, 2005
- Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
- Cartografia: Kompass n° 105: Lecco-Valle Brembana
- Relazione
- Lunghezza 1, IV+, 20 metri: salire la fessura verticale per qualche metro (vecchio spit) proseguire ancora per fessura o leggermente in placca a sinistra (chiodo) fino alla base di un diedrino (fix), superarlo ed uscire a destra su un'esile terrazzino dove si sosta.
- Lunghezza 2, IV, 25 metri, variante diretta Panzeri e Tizzoni: a sinistra oltre lo spigolo prosegue la via originale, in comune con la via Cassin, su roccia unta, a tratti delicata e friabile. Meglio optare per la variante diretta. Salire la placca lavorata a sinistra della sosta (chiodi), proseguire con arrampicata divertente su una serie di muretti appigliati a poca distanza dallo spigolo. Raggiungere un piccolo terrazzino detritico e sostare su un chiodo ed un fix collegati da un cordone.
- Lunghezza 3, III, II, 25 metri: salire il breve diedrino verticale sopra la sosta e proseguire sul vago spigolo a gradoni fino in vetta. Sosta da attrezzare su vecchio chiodo e spuntone.
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Note:
via breve e divertente, ideale per chi vuole iniziare a cimentarsi con le vie di stampo alpinistico senza però essere troppo impegnato dalle difficoltà. Concatenabile con la via dei Ciuch che sale parallela a destra.
Recenti notizie di stampa e di internet (giugno 2015) riferiscono della comparsa di divieti di accesso alla falesia a seguito di problemi con i proprietari dei terreni su cui sorge il Nibbio. Se qualcuno dovesse avere notizie più recenti è pregato di segnalarcelo al seguente indirizzo: info@scuolaguidodellatorre.it. Grazie - Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da un'ascensione effettuata con Lorenzo Farina il 23 maggio 2015. Concatenata con la via dei Ciuch e la via Cassin.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.