Grigna Meridionale, Torrione Magnaghi Centrale (m.2045) - via Butta
Dettagli
- Accesso stradale: da Lecco raggiungere i Piani Resinelli, salire per il rifugio Porta e parcheggiare in prossimità della sbarra.
- Avvicinamento: salire il sentiero che attraversa un breve tratto di bosco e porta direttamente sulla cresta Cermenati (n° 7). Salire la cresta fino ad un bivio con palina indicativa. Seguire a destra il sentiero che traversa in costa e raggiunge il canalone Porta in prossimità del Sigaro Dones e dei Magnaghi. Proseguire fino ad una forcella (piazzola elicottero). Salire a sx per tracce di sentiero e detriti fino alla base della parete sud-est del Magnaghi Centrale, appena oltre la rampa della via normale al Magnaghi Meridionale. Salire un breve canale verso dx e raggiungere l'attacco, segnalato da un fittone resinato immediatamente a dx di un piccolo mugo alla base di una placca. (1h30)
- Discesa: dalla cima seguire in discesa la crestina in direzione nord, verso il Torrione Magnaghi Settentionale. Giunti ad una sella, scendere disarrampicando per circa 15 metri fino ad un cavo metallico (oppure è possibile effettuare una breve calata su catena). Seguire il cavo metallico in discesa e raggiungere la forcella G.L.A.S.G. (Gruppo Lombardo Alpinisti Senza Guide) dove attaccano le vie Lecco e Bartesaghi sul Torrione Magnaghi Settentrionale, 20 metri più a dx attacca la via Normale. Purtroppo, a causa dell'avvicinamento di un temporale, siamo dovuti scendere nel canale che divide i due torrioni, infatti in caso di bisogno può essere utilizzato come veloce via di discesa. Scegliere il percorso migliore e scendere per placche, gradoni e detriti. A metà canale, per superare un salto di roccia, scendere infilandosi in un breve e stretto caminetto sulla dx. (1h15)
- Difficoltà: TD-, VI+ o V+ e A0.
- Sviluppo: 185 metri (compresa la prima lunghezza della via Gandini).
- Attrezzatura: in via fittoni resinati e chiodi, soste da attrezzare su due fittoni resinati, utili cordini in kevlar per le numerose clessidre, friend e nut non indispensabili.
- Esposizione: sud-est.
- Tipo di roccia: calcare.
- Periodo consigliato: tutte le stagioni.
- Tempo salita: 2h00.
- Primi salitori: Gentile Butta, Eugenio Stella, 4/10/1944.
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Riferimenti bibliografici:
- Corti P., Grignetta e Medale, arrampicate nel giardino di pietra, Novantiqua Multimedia, 2005
- Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
- http://www.sassbaloss.com/pagine/uscite/magnaghi3/magnaghi3.htm
- Cartografia: Kompass n° 105: Lecco-Valle Brembana
- Relazione
- Lunghezza 1, IV+, IV, 50 metri (via Gandini): salire la placca obliquando a dx verso il fittone resinato, se bagnata salire il diedrino a sx del piccolo mugo e poi traversare a dx al fittone, obliquare a dx su gradoni erbosi, salire il lungo camino e raggiungere una comoda cengia dove si sosta. Tratti molto lunghi tra le protezioni, difficilmente integrabili.
- Lunghezza 2, VI+ o V+ e A0, 15 metri (prima lunghezza via Butta): spaccare sulla parete successiva (fittone) ed iniziare la traversata, scendere circa un metro al fittone successivo con vecchia fettuccia, doppiare uno spigoletto delicato, segue un breve tratto meno impegnativo (cordone su clessidra), portarsi alla base del diedro (chiodo con anello) infine in verticale per circa due metri fino alla S2 (appesa). Traversata a sx su placca leggermente strapiombante tecnica e continua in massima esposizione, ben protetta da fittoni resinati, da fare assolutamente in libera! Stupenda!
- Lunghezza 3, V+, IV+, 30 metri: salire il diedro verticale, (a sx i fix della via "Antiche Tracce") chiodi, un fittone ed un paio di buone clessidre, uscire verso dx su placche e gradoni. Sosta alla base del diedro-camino successivo.
- Lunghezza 4, V, IV+, 40 metri: proseguire per il lungo diedro-camino (chiodi e fittoni) fino ad un terrazzino detritico, proseguire nel diedro che tende a sx (fittone), uscire a dx dove si sosta su comoda cengia alla base del camino d'uscita.
- Lunghezza 5, III, II, 50 metri: su per il grande camino (fittone), uscire a dx, salire una serie di placche appoggiate senza percorso obbligato e raggiungere la vetta del Torrione.
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Note:
bella salita classica per diedri e camini su roccia buona, traverso a sx d'entrata espostissimo, tecnico e di soddisfazione. Concatenabile con altre vie tracciate sulla parete sud-est dei Torrioni Magnaghi.
Nota bene: per orientarsi in Grigna, se non si è pratici della zona, è consigliabile almeno una delle pubblicazioni indicate. - Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da un'ascensione effettuata con Emanuele Nugara l'8 giugno 2013.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.