Grigna Meridionale, Torrione Magnaghi Settentrionale (m.2078) - via Lecco
Dettagli
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Attacco:
la via attacca alla forcella del GLASG (Gruppo Lombardo Alpinisti Senza Guida), che divide il Torrione Magnaghi Centrale dal Torrione Magnaghi Settentrionale. La forcella è raggiungibile in vari modi:
- risalendo il Canalone Porta
- scendendo dal Torrione Magnaghi Centrale. A sua volta il TMC può essere raggiunto in vari modi:
- direttamente, per esempio per la Fessura Gandini;
- dalla normale al Torrione Magnaghi Meridionale, terminando con la variante Polvara;
- tramite il "Passaggino" che consente di traversare dal Torrione Magnaghi Meridionale al Torrione Magnaghi Centrale, dopo aver salito una delle sue vie (per esempio la normale, il Canalino Albertini, lo spigolo Falc, lo spigolo Dorn, lo spigolo Antidorn).
- Discesa: scendere sul retro della cima, per roccette e tracce. Superare una prima forcella e, sempre per traccia, arrivare ad una seconda forcella, da cui si scende a destra (cavi visibili). Si è a questo punto sul sentiero della Cresta Sinigaglia, da cui si può raggiungere la cima della Grigna Meridionale, o scendere ripidamente, costeggiando la base orientale dei Torrioni Magnaghi. In quest'ultimo caso si passa sotto l'attacco della normale al TMM e del punto in cui di solito vengono lasciati gli zaini per salire, sempre al TMM, vie come il Canalino Albertini, lo spigolo Falc, lo spigolo Dorn, lo spigolo Antidorn.
- Difficoltà: max IV+.
- Sviluppo: 4 lunghezze, per circa 125 metri di sviluppo.
- Attrezzatura: soste attrezzate con fittoni resinati. In via presenti fittoni distanziati, da integrare con dadi/friend/cordini.
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: dolomia.
- Periodo consigliato: primavera, estate, autunno.
- Tempo salita: 1h00/1h30.
- Primi salitori: Vittorio Panzeri, Andrea Cattaneo, Mario Galbusera, luglio 1934.
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Riferimenti bibliografici:
- Corti P., Grignetta e Medale, arrampicate nel giardino di pietra, Novantiqua Multimedia, 2005
- Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
- Porta D., Morandin B., Grignetta - le più belle arrampicate, Edizioni Albatros, 1990
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Cartografia:
- TCI - Gruppo delle Grigne - scala 1:20.000
- Multigraphic - Brianza, Prealpi Lombarde - scala 1:25.000
- Kompass, foglio 105 - Lecco, Valle Brembana - scala 1:50.000
- Relazione
- Lunghezza 1, III+, III: dalla forcella del GLASG, viso a monte (al TMS) salire obliquamente a sinistra, seguendo un vago canale (fittone visibile, non seguire un fittone a destra, più vicino, che conduce sulla via Bartesaghi). Proseguire in obliquo a sinistra per placchette o, con percorso leggermente più semplice ma più logico, verticalmentee, quasi sopra la sosta, fino ad una cengetta che si segue poi orizzontalmente a sinistra (fittone). Ancora a sinistra, salendo in obliquo, superando un risalto (passaggio non semplice: spostarsi un po' verticalmente per trovare il punto migliore per superare il risalto). Ancora leggermente a sinistra fino alla sosta attrezzata. Dalla sosta di partenza sono visibili quattro fittoni resinati: i primi tre si usano, il quarto è parte della sosta.
- Lunghezza 2, IV+: dalla sosta spostarsi orizzontalmente a sinistra di alcuni metri, salendo poi in direzione di un primo fittone (di colore scuro, poco visibile): questo tratto, ed il successivo, non sono particolarmente difficili, ma in qualche punto delicati: si risale una placca a tacche e baselli a tratti un po' lucidi e non sempre molto appigliati. Dal primo fittone salire obliquando leggermente a sinistra a rocce più rotte (possibilità di proteggersi) e di quì in obliquo a destra al secondo fitton (sempre di colore scuro)e. Proseguire direttamente, sulla verticale del fittone, o spostarsi leggermente a destra, dove, a un primo tratto difficile, segue una serie di ottime maniglie, che conducono facilmente in sosta.
- Lunghezza 3, III: superare uno strapiombino iniziale, molto appigliato, e proseguire su rocce lavorate, senza difficoltà particolari, fino ad una sosta.
- Lunghezza 4, II+: aggirare da destra un grosso spuntone e risalire un breve caminetto. Seguono roccette semplici fino alla cima: croce e fittone di sosta.
- Note: via consigliabile in abbinamento ad uno dei percorsi sul Torrione Magnaghi Meridionale.
- Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, 12 novembre 2006. Revisione relazione del 9 luglio 2025, fa una ripetizione con Irene Decima.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.