Grigna Meridionale, Torrione Magnaghi Meridionale (m.2040) - via Normale
Grigna Meridionale, Torrione Magnaghi Centrale (m.2045) - Variante Polvara

Grigna Meridionale, Torrione Magnaghi Meridionale (m.2040) - via Normale
Grigna Meridionale, Torrione Magnaghi Centrale (m.2045) - Variante Polvara

Dettagli

  • Accesso stradale: da Lecco salire ai Piani Resinelli: parcheggiare al parcheggio dei Piani, o poco sopra lungo la strada per il Rifugio Porta, senza salire fino al rifugio).
  • Avvicinamento: dal Rifugio Porta imboccare il sentiero della Cresta Cermenati, che sale inizialmente nel bosco, e poi più ripidamente su terreno aperto. Proseguire fino ad un bivio segnalato per i Torrioni Magnaghi, imboccando un sentiero che sale leggermente a destra, e traversa poi praticamente in orizzontale: semplice ma esposto su ripidi prati, prestare attenzione! Il sentiero attraversa ora un canale franoso e risale per alcune roccette, arrivando in seguito ad incrociare il Canalone Porta (bivio segnalato). Si prosegue per un breve tratto di roccette, e si sbuca sul versante orientale dei Torrioni Magnaghi, passando dapprima nei pressi della piazzola per l'elicottero del soccorso, e riprendendo quindi a salire ripidamente. Continuare sul sentiero o, più a sinistra, su roccette e sfasciumi con percorso libero. Lasciare sulla sinistra l'evidente spigolo Falc e il successivo lungo e grosso camino della via Camino Meridionale. A questo punto la parete si abbatte evidentemente: la via normale sale circa al centro questa placca.
  • Attacco: si trova una ventina di metri sopra: lasciare il sentiero deviando a sinistra e salire su roccette fino ad una ampia cengia (fittone resinato di partenza).
  • Discesa: lungo la via normale, con 5 doppie da 25 metri (o meno, effettuando calate più lunghe). Dall'ultima sosta scendere a destra di una quindicina di metri per roccette semplici, effettuando un tiro di corda in discesa, fino all'inizio di un canalino, ove, leggermente a sinistra (viso a valle) si trova la prima sosta di calata. La prima doppia (25 m) riporta sulla evidente grande cengia della S4. Da qui si effettuano verticalmente altre 4 calate da 25m o 2 da 50m (due corde). Dalla prima sosta di calata è anche possibile, anzichè scendere, salire sul Torrione Magnaghi Centrale mediante il cosiddetto passaggino (cfr. descrizione al termine della relazione). Dalla cima del TMC si può poi scendere ancora a doppie sulla normale al TMM (calate sulla Variante Polvara, due da 25 m oppure una da 50 m), oppure traversare e discendere il TMC, arrivando alla forcella del GLASG, alla base del Torrione Magnaghi Settentrionale, di cui salire poi una via, come per esempio la via Lecco, compiendo una della più classiche traversate della Grigna.
  • Difficoltà:
    • via Normale: III
    • variante Polvara: IV+
  • Sviluppo:
    • via Normale: 5 lunghezze, 140 metri lo sviluppo.
    • variante Polvara: 2 lunghezze, 60 metri dalla S4 della via Normale.
  • Attrezzatura:
    • via Normale: soste attrezzate con anello di calata, in via presenti alcuni fittoni. Utili dadi e friends e, soprattutto, cordini per clessidre.
    • variante Polvara: presenti numerosi fittoni sul primo tiro (il più difficile). Sprotetto invece il secondo tiro, ma facilmente proteggibile con dadi e friends.
  • Esposizione: est.
  • Tipo di roccia: dolomia.
  • Periodo consigliato: primavera, estate, autunno.
  • Tempo salita: 2h00.
  • Primi salitori:
    • via Normale: Giacomo Casati, Emilio Buzzi, Giacomo Ghinzoni; 15/4/1900.
    • variante Polvara: Gaetano e Antonio Polvara; 1919.
  • Riferimenti bibliografici: Corti P., Grignetta e Medale, arrampicate nel giardino di pietra, Novantiqua Multimedia, 2005
  • Cartografia:
    • TCI - Gruppo delle Grigne - scala 1:20.000
    • Multigraphic - Brianza, Prealpi Lombarde - scala 1:25.000
    • Kompass, foglio 105 - Lecco, Valle Brembana - scala 1:50.000
  • Relazione
  • Via Normale
  • Lunghezza 1, III, 25 metri: alzarsi sopra la sosta di partenza seguendo l'ampia fessura in direzione del primo fittone visibile. Da qui il percorso non è obbligato: salire lungo la splendida placca cercando il percorso più agevole. Spostarsi leggermente verso destra fino alla sosta.
  • Lunghezza 2, III, 25 metri: continuare a salire arrampicando senza grandi difficoltà seguendo un percorso abbastanza libero. L'arrampicata è facile e divertente, su ottima roccia. Rimanere abbastanza sulla verticale della lunghezza poichè la chiodatura scarsa non rende evidente il percorso. Queste due lunghezze possono essere effettuate con un unico tiro (corde da 50m): in questo caso fare attenzione agli attriti.
  • Lunghezza 3, III, 25 metri: come le lunghezze precedenti, su roccia ben appigliata e favolose clessidre!
  • Lunghezza 4, III, 25 metri: su solide rocce dapprima appoggiate e poi più verticali arrampicare fino all'ampia cengia dove si trova la comodissima sosta. Anche queste due lunghezze possono essere unite in un unico tiro, facendo sempre attenzione agli attriti. Da quì è ora possibile salire sul Torrione Magnaghi Meridionale effettuando l'ultima lunghezza della via normale, oppure salire sul Torrione Magnaghi Centrale tramite la Variante Polvara (vedi relazione più avanti).
  • Lunghezza 5, III, 25 metri: dalla cengia si segue l'evidente camino di sinistra (vecchio chiodo con cordino) uscendo direttamente nella nicchia in cui è posta la sosta alla base del passaggino. Per raggiungere la vetta vera e propria del TMM bisogna salire ancora una ventina di metri su facili roccette. Attenzione poichè il camino potrebbe risultare umido. E' quindi possibile evitarlo abbassandosi qualche metro a sinistra dalla cengia di partenza per poi risalire con facile arrampicata lo sperone che porta direttamente in vetta (grande masso con due fittoni da collegare e scritta Lemonsoda).
  • Variante Polvara
  • Lunghezza 1, IV+, 25 metri: dalla S4 della normale alzarsi dalla grande cengia leggermente verso sinistra, superando con un passaggio in leggero strapiombo un piccolo risalto fino al primo fittone. Il percorso è logico e indicato dalla chiodatura abbondante: si segue una fessura trasversale verso destra che aggira l'evidente tettino sopra la cengia. Si esce dal tettino sulla destra (grande clessidra) fino alla sosta.
  • Lunghezza 2, IV, III, 40 metri: dalla sosta alzarsi leggermente verso sinistra sino a rocce più facili. Da qui salire verticalmente per poi traversare verso destra fino a uscire sulla facile cresta. Fare attenzione ai numerosi ciuffi di erba presenti sul tiro. Sosta su fittoni e anello di calata.
  • Passaggino per il Torrione Magnaghi Centrale, IV+, III: dalla prima sosta di calata (cfr. paragrafo relativo alla discesa), posta una quindicina di metri più in basso del roccione sommitale, traversare a destra (viso a monte, da dove si è scesi) superando facilmente l'intaglio tra il TMM e il TMC. Da quì si sale su buone maniglie un po' lucidate fino ad un vecchio chiodo (con anello) cementato, seguito, poco più sopra, da un fittone resinato. Non alzarsi ulteriormente, ma traversare a destra in leggera discesa ad un comodo maniglione, che consente di spostarsi ancora a destra e di salire abbastanza agevolmente. Si prosegue poi per rocce più semplici, percorrendo una specie di rampa, da cui salire poi a sinistra ad una cengia, al termine della quale (verso destra) si trova una catena di calata, giusto pochi metri sotto la vetta del TMC.
    Da quì ci si può calare a destra sulla variante Polvara e quindi sulla normale al TMM, oppure traversare e discendere il TMC arrivando alla forcella del GLASG, alla base del TMS (Torrione Magnaghi Settentrionale), come di seguito descritto.
  • Discesa dal TMC e traversata alla forcella del GLASG, II: si procede assicurati, eseguendo una lunghezza quasi tutta in discesa. Nel dettaglio: dalla sosta al termine del passaggino salire ad un evidente fittone, e seguire una cresta di roccette semplici ora in discesa, fino ad un evidente canale che scende a sinistra. Scendere per il canale (passi di II) fino ad una sosta al suo termine. Da quì con un'ulteriore lunghezza, o assicurandosi a mo' di ferrata, si segue un cavo metallico che, come un corrimano, conduce alla forcella del GLASG. Da quì si può salire una delle vie del TMS, per esempio la via Lecco o la via Normale (al TMS), compiendo così la traversata dei tre Torrioni, una delle più classiche combinazioni realizzabili in Grignetta.
  • Note: la via Normale è consigliabile anche a principianti con un minimo di esperienza.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Christian Orlandelli, 8 luglio 2008.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.